Fedez in sala parto, è una simulazione. Ma cosa accade quando a ‘nascere’ è un padre?

Il rapper ha provato i dolori del travaglio per la moglie Chiara Ferragni. Si parla poco delle emozioni di chi assiste alla venuta al mondo di proprio figlio. E l'avvento del Covid non facilita le cose

La simulazione del parto fatta da Fedez: nel filmato che viene diffuso su Canale 5 uno stralcio della serie tv della coppia “The Ferragnez”,sulla vita del rapper e Chiara Ferragni. Nei giorni scorsi “Striscia la Notizia“ ha affidato uno spazio nella rubrica “Spetteguless” a Chiara Ferragni e Fedez. Una parodia di un tema molto serio: la simulazione del parto fatta dal rapper nei anni della futura mamma. Nel filmato che viene diffuso su Canale 5 uno stralcio della serie tv della coppia “The Ferragnez”, dove nel trailer pubblicato dall’influencer si vedono i due che entrano nello studio dello psicologo per sottoporsi alla terapia di coppia.

La simulazione del parto fatta da Fedez: nel filmato che viene diffuso su Canale 5 uno stralcio della serie tv della coppia “The Ferragnez”,sulla vita del rapper e Chiara Ferragni

La simulazione del parto fatta da Fedez  nel video trasmesso da ‘Striscia’: nella foto, un frame della serie tv “The Ferragnez” sulla vita del rapper e Chiara Ferragni

“Nei giorni in cui è preso male è difficile fare qualsiasi cosa” spiega la Ferragni. E ancora: “Veniamo da famiglie molto diverse, tipo due onde energetiche che… boom”. Ma il momento che più fa riflettere è quello in cui il cantante prova i dolori del parto. Qui Fedez viene vestito come se fosse in una sala di ospedale, pronto a partorire. Ed ecco che in poco tempo arrivano le prime imprecazioni: “Oh oh – dice cercando di respirare – che caz** stiamo facendo. Ma il tuo dolore non era così lungo, no, no porca put***”. Immediato il commento al vetriolo del conduttore di “Striscia“, Ezio Greggio: “Smarrimento, malessere, senso di impotenza, finalmente Fedez prova quello che la gente sente quando dà alla luce un suo pezzo”.

La nascita di un padre

Ma al di là della spettacolarizzazione del tema, è forse vero che non si parla abbastanza di cosa provino effettivamente i padri in sala parto assistendo la persona che amano mentre soffre fisicamente. “Non si parla di come ci si senta a stare al suo fianco e aspettare che tuo figlio nasca senza avere alcun controllo sulla situazione le parole di @carolinadoulacollective via @embebabies su Instagram – . Non si parla della pressione che si sente a fornire un supporto emotivo e fisico per un evento a cui non hai mai assistito prima. Non si parla della carica emotiva che ti colpisce quando finalmente incontri il bambino È un’emozione forte. Ti cambia la vita. È la nascita di un padre.”

L'emozione di un padre in sala parto

L’emozione di un padre in sala parto

Sala parto e pandemia

Fra le nuove problematiche legate al momento del parto e la pandemia, l’arrivo del Covid con tutte le sue varianti ha accentuato anche la solitudine delle neo-mamme. Nascite in solitudine coatta, senza le visite dei parenti: le donne si sono adeguate alle nuove modalità di comunicazione ai tempi del lockdown che i punti nascita hanno studiato per aiutarle a combattere la solitudine.
Le maternità sono diventate tecnologiche.

A marzo 2020, i futuri papà non potevano più accompagnare le compagne in sala parto, stop in base alle regioni. Molti neo padri hanno visto per la prima volta i loro figli in video-chiamata. Adesso che la situazione è più stabilizzata, i papà possono rimanere per tutto il travaglio, durante la nascita e due ore dopo il parto. Un protocollo permette addirittura ai papà positivi di entrare in sala. Negli altri momenti, però, occorre mantenere le distanze. Se visite ed esami della gravidanza sono garantiti, i corsi pre-parto non esistono più.

L'emozione di un padre in sala parto

L’emozione di un padre in sala parto

Corsi online

Ma la tecnologia, ancora una volta, aiuta: il Sant’Anna di Milano e molte altre strutture li hanno trasferiti online: “La pandemia legata al Coronavirus ha costretto i Punti Nascita a riorganizzarsi per garantire un’assistenza in piena sicurezza alle mamme e ai loro bambini – si legge nel sito – . In tutti questi mesi, fatto salvo il rispetto delle norme anti contagio ed eventuali casi particolari, i papà hanno potuto continuare e continuano ad assistere al momento del parto. Più limitata, invece, resta la possibilità di contatto diretto con gli altri familiari, sulla base delle norme anti contagio. Consigliabile prenotare indicativamente tra la 26esima e la 28esima settimana di gravidanza. Indicazioni per i Corsi pre-parto (www.asst-lariana.it /Percorso Nascita/Corso Preparto Online).