Missione tra le nevi: la squadra azzurra per le Paralimpiadi di Beijing 2022. Pancalli: “Ottimisti e fiduciosi”

Saranno 32 gli atleti italiani paralimpici che si contenderanno il podio ai Giochi invernali nella capitale cinese, in svolgimento dal 4 al 13 marzo. Tra punte di diamante, come il portabandiera, e prove di riscatto, come la squadra di para ice hockey, la squadra è pronta a portare in alto i colori dell'inclusione nel nome dello sport

Giacomo Bertagnolli, 23 anni, è il portabandiera azzurro

Sono stati sette mesi pazzeschi per lo sport italiano a cinque cerchi, ma non è ancora finita. Dalle Olimpiadi di Tokyo con Jacobs e Tamberi a guidare una carica che ha portato quaranta medaglie nelle valigie azzurre (dieci d’oro), per proseguire con le paralimpiadi che ne hanno fruttate addirittura 69, e poi alle Olimpiadi invernali di Pechino chiuse con 17 viaggi sul podio da parte degli atleti italiani, ogni volta c’era un buon motivo per esultare anche da casa.

E le Paralimpiadi invernali, che iniziano il 4 marzo? Perché il rischio è quello di abituarsi troppo bene, con questi numeri grandi, tondi, che riescono a riempire la bocca e l’umore. “Noi siamo ottimisti e fiduciosi“, ha detto il presidente del comitato Paralimpico Luca Pancalli, aggiungendo poi da buon italiano: “La mia scaramanzia mi impedisce di fare qualsiasi forma di pronostico, ma sono certo che le nostre federazioni hanno lavorato al meglio”. L’obiettivo concreto, per un gruppo molto ringiovanito (l’età media è scesa da 33 a 31 anni), è almeno quello di eguagliare le cinque medaglie di Pyeongchang 2018 (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo): “Speriamo di migliorare quello. Poi quello che verrà sarà tutto utile per continuare l’opera di diffusione del movimento paralimpico”.

la squadra paralimpica per i Giochi invernali di Pechino

Pronta la squadra paralimpica per i Giochi invernali di Pechino

Giuseppe Romele, campione di sci nordico

L’Italia sarà presente con 32 atleti in 4 discipline, con qualche punta di diamante. Da seguire in particolare il portabandiera Giacomo Bertagnolli, 23enne trentino che in Corea vinse due ori, un argento e un bronzo in coppia con la guida Fabrizio Casal, ma sono sicuramente in corsa per il podio anche Renè De Silvestro nello sci alpino (dove gareggeranno anche Davide Bendotti, Federico Pelizzari, Chiara Mazzel e Martina Vozza con le guide Andrea Ravelli, Fabrizio Casal e Ylenia Sabidussi), il toscano Jacopo Luchini che ci proverà nello snowboard (con Riccardo Cardani e Mirko Moro), e nello sci nordico Giuseppe Romele, alla guida di una pattuglia che conta anche su Cristian Toninelli e Michele Biglione.

 

Jacopo Luchini, snowboarder toscano

E poi ci sono i ragazzi del para Ice Hockey (Alessandro Andreoni, Gabriele Araudo, Bruno Balossetti, Cristoph De Paoli, Alex Enederle, Stephan Kafmann, Julian Kasslatter, Gabriele Lanza, Nils Larch, Andrea Macrì, Roberto Radice, Matteo Remotti Marnini, Gianluigi Rosa, Santino Stillitano, Francesco Torella, Gian Luca Cavaliere, Stefan Kerschbaumer): sulla carta si corre per il terzo gradino del podio, visto che Stati Uniti e Canada sembrano di un altro pianeta. Quattro anni fa gli azzurri arrivarono a un pelo dal bronzo, perdendo proprio nella finalina per il terzo o quarto posto. Anche stavolta se la giocano, con un girone iniziale contro Slovacchia, Repubblica Ceca e Cina che sembra alla portata.

Nell’anno in cui l’Italia ha saputo fare i miracoli negli sport di squadra, dai calciatori di Mancini alla staffetta di Tokyo, dalle Paralimpiadi estive fino al curling, centrare una medaglia con l’unica squadra azzurra presente sarebbe solo la conferma della forza di un Paese che, quando sa stare insieme, fa cose incredibili.