A Firenze arriva l’arte a domicilio, i musei si mettono in ‘valigia’ per andare a casa delle persone fragili

Con il progetto "Musei in valigia" la storia e la cultura vengono portate in trasferta dalle persone che vivono in situazioni di fragilità. Già coinvolti 600 giovani, immigrati e anziani

Le persone più fragili non possono andare al museo? Nessun problema: i musei si chiudono in ‘valigia’ e vanno a casa loro. È quanto avviene dall’estate scorsa a Firenze, grazie al progetto ‘Musei in valigia’ che fino ad ora ha permesso a oltre seicento persone in situazione di fragilità, disagio o difficoltà di godere dell’esperienza dell’arte a domicilio. I musei si sono infatti messi in viaggio per raggiungere giovani, immigrati e anziani nei diversi centri e nelle diverse strutture cittadine come scuole di alfabetizzazione, centri diurni, strutture semi-residenziali e residenziali, offrendo loro la possibilità di trascorrere del tempo in compagnia dell’arte, della storia e della cultura fiorentine.

“Musei in valigia”, l’arte, la storia e la bellezza a portata di tutti

Dalle fotografie alle cartine geografiche: arte e storia a domicilio

Circa quaranta appuntamenti, resi possibili grazie a vere e proprie valigie al cui interno erano custoditi materiali storici e artistici scelti per offrire un’esperienza di avvicinamento al patrimonio fiorentino: dall’Italia vista attraverso gli scatti dei grandi fotografi protagonisti dell’ultima mostra del Forte Belvedere, ‘Italiae, Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea’, all’excursus tra le mappe della suggestiva Sala delle carte geografiche di Palazzo Vecchio fino alla full immersion tra i grandi artisti del XX secolo grazie alle suggestioni offerte dalle opere del Museo Novecento. In tutto questo, gli elementi visivi e sonori sono stati predisposti, ideati e selezionati per dispiegare un viaggio suggestivo alla scoperta delle bellezze della città senza muovere un passo, ma non per questo rinunciando alla possibilità di un’immersione piena nei tesori fiorentini.  Vere e proprie esperienze performative, dall’arrivo della valigia fino alla sua partenza, che grazie all’agire esperto e sensibile delle mediatrici MUS.E hanno coinvolto persone di ogni età e condizioni sociale per vivere insieme la meraviglia dell’arte.

Il progetto “Musei in valigia” ha già coinvolto oltre 600 persone fragili

Oltre 600 persone fragili coinvolte nel progetto

“Grazie a questo bel progetto che ha portato l’arte a domicilio – ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro – oltre 600 persone fragili hanno potuto scoprire e ammirare la bellezza del patrimonio artistico custodito nei nostri musei civici e conoscere la storia e la cultura di Firenze. ‘Musei in valigia’ è stata l’occasione per tanti cittadini, più o meno giovani che vivono in condizioni di difficoltà, di vivere un’esperienza culturale unica che altrimenti non avrebbero potuto avere. Mi auguro che questo progetto possa continuare”. “È stato avvincente progettare la trasferta dei musei ed emozionante coglierne gli esiti – aggiunge Matteo Spanò, Presidente di MUS.E -. Una finestra sulla bellezza, un viaggio impossibile che ha rapito giovani, ragazzi, adulti e anziani di ogni provenienza e condizione; un dialogo speciale che l’arte ha avuto il potere di innescare”.

Il progetto “Musei in valigia” è nato a Firenze nell’estate del 2021

Il direttore Gori: “L’arte finalmente a portata di tutti”

“Questo progetto ha il grande merito di aver reso l’arte a portata di tutti, facendola arrivare a un pubblico di soggetti più fragili che altrimenti, probabilmente, non avrebbe potuto godere dei suoi benefici – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze -. Un nobile obiettivo che rispecchia i valori che muovono anche la Fondazione CR Firenze nelle tante attività dirette per avvicinare chi è in difficoltà alla cultura, oppure a sostegno dei soggetti che operano con lo stesso intento. I risultati presentati oggi sono preziosi e non possono che renderci soddisfatti di questa iniziativa”. Gli appuntamenti, completamente gratuiti, si sono svolti con bambini, ragazzi, giovani, immigrati, minori stranieri non accompagnati, disabili, persone in recupero da dipendenze, anziani, declinando ogni volta diversamente l’esperienza e modulando attentamente forme, linguaggi e contenuti in relazione ai partecipanti. Ovunque e ogni volta sono stati riscontrati entusiasmo, curiosità e partecipazione; i contenuti culturali si sono intrecciati alle esperienze e ai ricordi personali dei partecipanti, portando a momenti piacevoli, sereni e preziosi di scoperta reciproca. Prezioso è stato il supporto degli educatori, operatori e assistenti specializzati delle diverse strutture, che hanno sempre contribuito a creare un clima sereno e collaborativo. Una buona pratica, quindi, da proseguire anche nei prossimi mesi”.

Il progetto ‘Musei in valigia’  è stato promosso dal Comune di Firenze, è stato avviato dai Musei Civici Fiorentini,  curato da MUS.E con la collaborazione dell’Assessorato al Welfare del Comune di Firenze e realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di Partecipazione culturale, il bando tematico che la Fondazione dedica al sostegno di programmazioni culturali finalizzate a potenziare la partecipazione attiva della comunità locale e l’inclusione sociale delle periferie.