A scuola in bicicletta ad ogni età: in tutta Europa (con meteo più rigido) si fa, ma per l’Italia resta un tabu

La Fiab invita a concludere l'anno scolastico pedalando da casa scuola e ritorno e contribuendo ad allineare le abitudini italiane con quelle degli altri paesi. "Ne guadagnano la salute e senso civico di bambini e ragazzi"

In bici, a scuola. Nei paesi del Centro e del Nord Europa, con un clima anche molto meno favorevole del nostro,  è una sana abitudine da sempre. In Italia una mentalità ancora  poco diffusa. Ma il post covid, anche da questo punto di vista, potrebbe rappresentare una svolta.

E del resto, nell’ultimo anno, ‘complice’ anche la pandemia, l’attitudine degli italiani verso le due ruote a pedale è profondamente mutata. Basti pensare che gli spostamenti a piedi o in bici sono passati nel giorno medio feriale dal 24,1% del 2019 al 32,7% dei primi dieci mesi del 2020. Nel 2020  sono aumentate anche le biciclette vendute: oltre 2 milioni, +17% rispetto all’anno precedente. All’aumento delle bici si è affiancato nel 2020 un potenziamento delle reti ciclabili, con casi virtuosi come Milano (+ 67 km), Venezia (+18 km), Bologna (+ 16 km), Genova (+25 km), Roma (+ 33 km). I dati li ha diffusi Narvalo, società spinoff del Politecnico di Milano, in vista della Giornata Mondiale della Bicicletta del 3 giugno.

Pedalando verso la fine dell’anno scolastico

Quale migliore occasione allora per lanciare una campagna di promozione dell’uso della bici tra giovani e giovanissimi nel tragitto casa scuola e viceversa? Ci ha pensato  FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che quest’anno ha dedicato la Giornata mondiale della bicicletta proprio al tema del bike to school, con lo slogan “tutti a scuola in bici”

L’iniziativa – patrocinata dal Ministero della transizione ecologica e promossa in collaborazione con Sip-Società Italiana di Pediatria – ha rappresentato un invito a tutti gli studenti e alle loro famiglie a percorrere in bicicletta il tragitto casa-scuola in questa particolare giornata, proprio in prossimità della fine dell’anno scolastico.

Una serie di eventi in tutta Italia sono inoltre promossi, a cavallo con il 3 giugno, dalle associazioni Fiab presenti sul territorio e da altre realtà istituzionali come comuni, istituti scolastici, ecc. Le pedalate e le manifestazioni in programma per la Giornata mondiale della bicicletta sono raccolte nel sito andiamoinbici.it (in continuo aggiornamento), dove è possibile cercare quella più vicina a cui partecipare.

“Da settembre cambiare abitudini”

“Al termine di un altro anno scolastico reso difficile dal Covid, vogliamo dedicare l’edizione 2021 della Giornata Mondiale della Bicicletta ai nostri ragazzi e al tema della mobilità attiva negli spostamenti casa-scuola – dichiara Alessandro Tursi, presidente di Fiab – Si tratta di un messaggio positivo come auspicio e come prova generale per nuove e migliori abitudini, da adottare fin dal primo giorno di scuola il prossimo settembre. In Italia, infatti, alla gran parte dei bambini non è ancora concesso il diritto di andare a scuola con le proprie gambe, a differenza dei loro coetanei europei. Ci auguriamo che la nuova sensibilità sul tema salute imposta dalla pandemia porti a cambiare abitudini sbagliate e dannose per i nostri figli. La salute è un diritto fondamentale e si basa su scelte di vita sane, a partire dall’attività motoria quotidiana fortemente raccomandata dai pediatri e dall’Oms, che sostiene come uno stile di vita sano porti maggiori benefici proprio se adottato fin dall’infanzia”.

Tutti coloro che andranno a scuola in bicicletta aderendo a una delle iniziative di Fiab in programma o anche su base individuale – sono invitati a condividere la propria esperienza postando una foto e/o un commento sulla pagina Facebook di Fiab Bimbimbici.