“Abbracciala, amala e rispettala. Sempre”. Due ragazzi con sindrome di Down contro la violenza sulle donne

La campagna fotografica ideata da Diego Di Flora per Faber Italia. La modella Chiara Panaccione: "Dobbiamo aiutare le persone manesche e stare vicino a chi subisce violenza". Matteo Baiano le fa eco: "Le donne non si molestano!"

Un messaggio contro la violenza sulle donne lanciato da due ragazzi con la sindrome Down. È la nuova campagna fotografica “Abbracciala, amala e rispettala. Sempre“, ideata da Diego Di Flora per Faber Italia, l’azienda campana che produce macchine da caffè, guidata da Fabio Teti. Protagonisti degli scatti di Alessio Amatucci, sono due ragazzi con sindrome di Down, Matteo Baiano e Chiara Panaccione, che hanno posato per la prima volta come modelli.

“Amala, abbracciala e rispettala. Sempre”. La campagna di Faber Italia contro la violenza sulle donne

I due si scambiano un tenero abbraccio, avvolti in felponi colorati. “Sono fiera di aver rappresentato tante donne. La violenza è una cosa terribile, che non si deve ripetere. Dobbiamo aiutare le persone manesche e stare vicino a chi subisce violenza“, spiega Chiara. Le fa da eco Matteo: “Le donne non si molestano! Per questo sono molto felice di aver partecipato a questa campagna, è stata la mia prima volta, è stato molto bello. Poi con Chiara già c’è una intesa, una amicizia da tempo, già frequentiamo un laboratorio di cucina insieme”.

Il progetto è nato dall’idea di voler esplorare le varie sfaccettature dell’inclusione e dalla necessità di rappresentarlo con campagne di sensibilizzazione. “Il dovere di noi creativi è inserire questi temi il più spesso possibile”, dice il creativo Di Flora. E aggiunge: “Contro tutte le violenze, a favore dell’inclusività. Questo è il motore della nostra nuova campagna che si mette sulla scia della precedente che vedeva Babbo Natale baciare tutti“.

Babbo Natale bacia tutti, la campagna fotografica di Faber Italia nella città di Napoli dal titolo ‘Unconventional Xmas’

In occasione delle scorse festività natalizie, infatti, Di Flora aveva dato vita a una campagna fotografica (dal titolo “Unconventional Xmas” con gli scatti di Luca Cacciapuoti) dove Santa Claus baciava tutti: una drag queen, una afroamericana, un ragazzo e una signora anziana. “La reazione spropositata di alcuni parlamentari all’affossamento del decreto Zan. Quella scena è stata di ispirazione nel voler rappresentare una denuncia, manifestare l’inclusione, tema che nel nostro paese è ancora necessario sottolineare”,prosegue il creativo, già direttore artistico del Napoli Pride che annuncia che “ci sono in ballo altre campagne, sia foto che video, per dare voce agli emarginati nel nostro Paese”.

A Ruota Libera Onlus è un’associazione fondata a Napoli nel 2007 da Luca Trapanese, per offrire a persone disabili, in età post scolare, l’opportunità di socializzare, di coltivare i propri talenti e di integrarsi nella comunità

Per quanto riguarda l’attuale campagna “Abbracciala, amala e rispettala. Sempre”, la scelta dei protagonisti non è stata casuale. “È ricaduta su due meravigliosi ragazzi che fanno parte dell’associazione ‘A Ruota Libera Onlus‘, realtà con la quale lavoro da anni”,  dice ancora Di Flora. A Ruota Libera Onlus è un’associazione fondata a Napoli nel 2007 da Luca Trapanese, per offrire a persone disabili, in età post scolare, l’opportunità di socializzare, di coltivare i propri talenti e di integrarsi nella comunità. A ‘Ruota Libera Onlus’ “è un luogo fatto di persone, volontari e di un’equipe qualificata; un luogo accogliente che assomiglia ad una comunità familiare ma che ha il giusto grado di professionalità, necessario ad affrontare la sofferenza, le criticità e i bisogni complessi che la condizione di disabilità porta con sé” dicono dal centro. E spiegano: “Ciò che ci contraddistingue come equipe è che cerchiamo di farci strumento per i nostri ragazzi, ma anche di stare, semplicemente, con loro, senza lenti di ingrandimento, senza atteggiamenti paternalistici o assistenziali. Come operatori, educatori e psicologi, lavoriamo quotidianamente con le persone disabili che frequentano l’associazione, ascoltiamo i loro bisogni e sosteniamo le loro famiglie. Le nostre sedi sono nel cuore del Vomero e la proposta è ampia e articolata sui bisogni che in dieci anni di attività abbiamo ascoltato quotidianamente”.