Aggredita a Capodanno da 30 ragazzi: dai buoni propositi alla violenza sessuale di gruppo

Erano da poco conclusi i festeggiamenti della mezzanotte quando una 19enne è stata inseguita ed accerchiata da un gruppo di uomini. Provvidenziale l'intervento degli agenti di polizia

Un anno che finisce, uno che inizia e nonostante buoni propositi e i tanti appelli, le cose non cambiano, almeno sotto certi aspetti. A Milano, proprio la notte di Capodanno, una giovane 19enne è stata circondata e molestata da un gruppo di trenta ragazzi. È accaduto verso l’una e mezza nella centralissima via Mazzini, poco distante da Palazzo Reale. Una scena già vista e rivista, che nella notte a cavallo tra 2021 e 2022 ricalca un copione già letto: una ragazza sola che, nonostante la zona centrale della città, affollata anche a scapito delle restrizioni, ha vissuto attimi di terrore. Perché gli anni passano, ma alcune tradizioni, tutt’altro che civili ed evolute, restano.

È “violenza sessuale di gruppo” l’ipotesi di reato contestata dalla Procura di Milano nell’inchiesta sull’aggressione.
Attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere della zona e di alcuni video amatoriali, tra cui uno pubblicato oggi sulle pagine social chiamate ‘Milanobelladadio‘, gli investigatori della Squadra mobile di Milano, nelle indagini coordinate dai pm del pool “fasce deboli” guidato dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, sarebbero già riusciti ad identificare alcuni componenti del branco, le cui posizioni ovviamente finiranno presto nel registro degli indagati.

Secondo le prime informazioni rilasciate dalla Questura il giorno successivo all’accaduto erano da poco finiti i festeggiamenti di mezzanotte quando la 19enne, che stava allontanandosi dal centro a piedi, è stata raggiunta e circondata dalla banda. I ragazzi le hanno prima afferrato la borsa con la quale cercava disperatamente di allontanarli. Poi, messa ‘in mezzo’ al gruppo, la giovane racconta di aver subìto palpeggiamenti e perfino un tentativo di svestizione. Le sue urla e le richieste di aiuto hanno attirato l’attenzione degli agenti di polizia incaricati di sorvegliare i festeggiamenti in zona: gli aggressori si sono subiti allontanati e hanno fatto perdere le loro tracce prendendo diverse direzioni, mentre la ragazza è stata subito soccorsa, anche se per fortuna non è stata ferita gravemente ma è stato tanto lo spavento.

Col lavoro di queste ore sulle immagini, che hanno documentato passo passo quei minuti terribili di violenza contro la ragazza accerchiata e indifesa, ma anche con altre attività tecniche, si sta andando avanti nelle identificazioni. Infatti gli aggressori sono riusciti a scappare prima dell’intervento delle forze dell’ordine, ma in uno dei filmati la giovane compare per alcuni secondi mentre cerca di divincolarsi dalla morsa dei violentatori.  Nell’indagine, tra l’altro, sarebbero già stati acquisiti il racconto a verbale e la denuncia della 19enne.

Il precedente

L’episodio, spiega ancora la Procura, ricorda ciò che avvenne a Colonia nel 2016, sempre a Capodanno, quando in quel caso centinaia di persone, agendo in piccoli gruppi separati, aggredirono, anche per rapinarle, molestarono e stuprarono decine di donne, che stavano camminando da sole, nei pressi della stazione ferroviaria della città tedesca.
La violenza sessuale “di gruppo” consiste, da codice penale, “nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza sessuale” e in Italia prevede pene che vanno dagli otto ai quattordici anni di reclusione. In teoria, stando alla recente giurisprudenza, il reato potrebbe essere contestato a tutti coloro che hanno circondato la 19enne, non solo agli aggressori materiali stessi. Basta, infatti, che chi ha preso parte fosse consapevole che i giovani, in gran parte di origine straniera, più vicini a lei stavano compiendo abusi sessuali o che in qualche modo abbia incitato gli altri a commetterli.

“Un disastro per l’ordine pubblico”

Nella stessa zona, a due passi da dove è stata aggredita la giovane, qualche ora più tardi si è verificato un altro episodio di violenza con una rissa che ha portato al ferimento di alcuni giovani: il più grave sarebbe un 18enne che, stando alle prime ricostruzioni, pare sia stato accoltellato al collo da un ragazzo di 16 anni al culmine di un litigio nei pressi di piazza del Duomo, e ora si trova al policlinico di Milano in gravi condizioni. Gli operatori l’hanno trovato in una pozza di sangue e le sue condizioni sono apparse da subito gravissime, tanto che ora il giovane lotta tra la vita e la morte. Ma in generale quella di Capodanno è stata una nottata di violenza e di sangue, tanto che le forze dell’ordine hanno registrato almeno 10 risse tutte in centro città e tra giovanissimi.

“Nel disastro del bollettino di guerra dei festeggiamenti di questa notte a Milano c’è una notizia terribile. Una ragazza di 19 anni è stata accerchiata e molestata sessualmente da una trentina di giovani, probabilmente stranieri, in via Mazzini, a due passi dal Duomo intorno all’1 e 30. Soltanto l’arrivo della Polizia, alla quale va il mio ringraziamento, ha messo in fuga il branco che sarebbe andato avanti nei suoi propositi con conseguenze ancora più gravi per la ragazza –  afferma Riccardo De Corato, già vicesindaco del capoluogo lombardo e assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, commentando l’accaduto –. Ora mi chiedo dove fossero le 62 pattuglie di Polizia locale che il sindaco Sala ha predisposto per la nottata di Capodanno. Il suo piano sicurezza ha fatto flop, ne prenda atto”. Un commento duro verso quello che, secondo De Corato, è stato un vero e proprio disastro in termini di controllo e prevenzione di incidenti nella notte tra 31 dicembre e 1 gennaio. “È gravissimo che un fatto del genere possa accadere a due passi dal Duomo, dove l’allerta sicurezza dovrebbe essere ai massimi livelli così come i controlli, soprattutto in queste occasioni – conclude –. Una ragazza non può rientrare a casa dopo i festeggiamenti, in pieno centro, perché rischia di essere violentata? Stiamo scherzando? Scene da Bronx che Milano e i milanesi non meritano. Cosa intende fare il sindaco per evitare che si ripetano simili episodi?”.

Una domanda che ci facciamo anche noi, perché al di là dell’evento singolo o di quelli che abbiamo raccontato alcune settimane fa (ricordiamo il caso delle due donne aggredite in un vagone di un treno lungo la tratta Varese-Milano) questi episodi sono purtroppo all’ordine del giorno in tutta Italia. E allora un buon proposito da realizzare in questo 2022 potrebbe essere permettere a ogni ragazza o donna, di qualunque età, di sentirsi tranquilla nell’uscire da sola di notte o a qualsiasi ora del giorno, senza dover temere per la propria vita o per la propria incolumità. Certo quello che è accaduto alla 19 non sembra certo il modo giusto per  iniziare l’anno o per far sì che il proposito diventi realtà.