Alessandra Petrucci prima donna alla guida dell’Università di Firenze “Chiamatemi rettrice come le mie, ahimé poche, colleghe”

La docente di statistica sociale, che non ha profilo Facebook "ma no ho uno Twitter" ha conseguito quasi il doppio dei voti raccolti dallo sfidante Gaetano Aiello. "Lavorare insieme alle istituzioni per una nuova immagine dell'Università che sia considerata come un elemento sempre più importante"

Alessandra Petrucci, ordinaria di Statistica sociale, è stata eletta rettrice dell’Università di Firenze per il periodo 2021-2027. E’ la prima donna a guidare l’ateneo fiorentino.
Petrucci ha ottenuto 1121 voti; l’altro candidato Gaetano Aiello 676. Le schede bianche sono state 73. Sono stati 1868 i voti espressi, cioè l’80,31% dei voti totali degli aventi diritto – tenuto conto che il voto del personale tecnico amministrativo è calcolato nella misura del 25%.

Alessandra Petrucci

Petrucci, che non ha ha profilo Facebook – “ma ne ho uno Twitter”- chiede di essere chiamata al femminile, rettrice, “come le mie poche, ahimè, colleghe”. Alessandra Petrucci, dal prossimo novembre guiderà l’Università di Firenze fino al 2027.

Al primo incontro con la stampa Petrucci ha detto di essere pronta: “lo siamo sempre stati e non aspettavamo altro. E’ un momento particolare, veniamo da un periodo molto difficile, ma non vuole dire che non si debba ripartire con più velocità e più sprint”.

Riferendosi al sindaco Dario Nardella che, salutandone l’elezione aveva scritto che “il Comune di Firenze e la Città Metropolitana sono pronti a cooperare per proiettare Firenze sempre più tra le eccellenze mondiali della formazione e della ricerca”, Petrucci ha risposto: “Tutti insieme ce la faremo e sono molto contenta che il sindaco sia così disponibile perché dovremo lavorare insieme. Credo che con il piano nazionale di resilienza sia importante partire insieme e cercare di trovare una nuova immagine perché l’Università deve essere vista in questa città come un elemento importante”.

Petrucci ha anticipato che il “polo di Sesto Fiorentino è un punto strategico che dovrà sicuramente avere la giusta collocazione. Lì abbiamo tutti i poli di eccellenza per la ricerca e dobbiamo fare in modo che siano valorizzati al massimo”.
Riguardo poi all’inchiesta sui concorsi a medicina, che ha coinvolto anche l’ex rettore Luigi Dei, per  Petrucci è necessario “cominciare subito a lavorare sui meccanismi propri dell’Università per dare un segnale forte alla cittadinanza di quanto sia una ricchezza e un fulcro di conoscenze importante per la ripartenza del Paese”.

A Petrucci sono giunte anche le congratulazioni della deputata Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione cultura alla Camera ha riconosiuto che Petrucci avrà “la responsabilità di traghettare l’ateneo fiorentino fuori dalla pandemia, affrontando le sfide del futuro, che i mesi precedenti hanno reso ancora più evidenti e necessarie. A partire dall’integrazione tra didattica in presenza e didattica digitale, dalla costruzione di nuove e più efficaci relazioni accademiche rimettendo al centro il dialogo e la socialità”. “Nel Pnrr – ha proseguito – ci saranno molte risorse da spendere, che vanno indirizzate nella maniera più proficua”.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha detto che la prima volta di una donna alla guida dell’ateneo fiorentino rappresenta “un motivo in più di soddisfazione”, con la certezza che Petrucci “riuscirtà a realizzare negli anni del suo mandato gli obiettivi che si è prefissa e che l’Università da lei guidata renderà i giovani non solo migliori studenti ma anche persone e cittadini di qualità”.

Nei giorni scorsi il gip di Firenze Angelo Antonio Pezzuti aveva interdetto per cinque mesi Luigi  Dei dalle funzioni di  rettore dell’Università di Firenze, nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nei concorsi di medicina a Firenze. Misura cautelare interdittiva è stata emessa anche per il professor Marco Carini, primario di urologia a Careggi, interdetto per 1 anno dallo svolgimento delle funzioni di presidente e di commissario di commissioni di concorso e di quelle per abilitazione scientifica nazionale.