Alexandria Ocasio-Cortez al Met Gala di New York con la scritta “Tax the Rich” sull’abito

"Dobbiamo parlare di tassazione più equa negli ambienti ricchi del Paese". La deputata di New York non ha perso l'importante occasione per ribattere la necessità di intervenire sul divario salariale negli USA

Anche con la moda si può fare politica. Alexandria Ocasio-Cortez ha infatti utilizzato il suo corpo – o meglio ciò che indossava – per condividere un messaggio politico polarizzante al Met Gala di quest’anno. Lunedì 13 settembre, durante uno dei più grandi eventi di moda dell’anno, la deputata democratica di New York si è presentata in un abito bianco di Brother Vellies con la scritta rossa sul retro “Tax the Rich”.

Non possiamo semplicemente stare al gioco, ma dobbiamo rompere il quarto muro e sfidare alcune istituzioni – ha detto AOC alla rivista Vogue, commentando la sua prima partecipazione all’evento – Anche se il Met è noto per il suo spettacolo, dovremmo introdurre anche questo argomento”.

“Penso che sia incredibilmente importante –ha aggiunto la Ocasio-Cortez – perché quando parliamo di sostenere le famiglie che lavorano e quando parliamo di avere un codice fiscale equo, spesso queste conversazioni avvengono tra i lavoratori e la classe media”. Per questo la deputata ha sottolineato la necessità di portare la questione delle tasse negli ambienti più ricchi del Paese: “Penso che sia giunto il momento di coinvolgere tutte le classi nel dibattito per avere un Paese giusto”.


Su Twitter la sua uscita non è certo passata inosservata, suscitando reazioni opposte. Anche perché quello di una tassazione equa, in un Paese come gli Stati Uniti, dove il divario tra ricchi e poveri diventa ogni giorno più ampio, è uno dei cavalli di battaglia storici di AOC. Se molti utenti hanno apprezzato sia il messaggio sia l’abito, altri hanno accusato la deputata di ipocrisia, puntando il dito sull’elevato costo del biglietto per accedere al Met Gala. Peccato che, come ha spiegato lei stessa “i politici eletti nella città di New York sono regolarmente invitati a frequentare il Met con le responsabilità di controllo delle istituzioni culturali della città aperte al pubblico”.

Insomma, ancora una volta l’agguerrita 31enne è riuscita con successo in entrambe le cose che si era proposta: portare un messaggio politico, facendo parlare di sé.