“Amici di strada, compagni di vita”: il progetto di assistenza gratuita per i cani dei senzatetto

Save the Dogs e Fondazione Arca insieme per un'iniziativa rivolta agli amici a quattro zampe dei bisognosi e senza fissa dimora milanesi. L'appello: "Tra di loro esiste un legame unico e speciale, di amore incondizionato. Aiutiamoli"

Spesso, per chi non ha più niente o non ha mai avuto niente, avere almeno accanto qualcuno che fa compagnia, anche solo con la sua presenza, può dare una speranza e la forza per andare avanti. Per questo a Milano è stato avviato un progetto tanto bello quanto importante per chi vive con un amico a quattro zampe. Si chiama “Amici di strada, compagni di vita” e si rivolge agli animali, in particolare ai cani dei senzatetto. Vivere in strada significa soffrire la fame, il freddo, la mancanza di un riparo quanto di un rifugio dove sentirsi a casa.

Ph. Save The Dogs

Save The Dogs, insieme a Fondazione Arca Onlus, con questa iniziativa vogliono aiutare gli homeless che possiedono un animale, come un cane o un gatto, per le cure e per le spese necessarie al loro benessere. In che modo? Gli operatori dell’associazione animalista avranno il compito di monitorare i punti nevralgici della città dove è già attivo Progetto Arca, che in 27 anni di attività nel capoluogo lombardo ha garantito pasti caldi, letti e visite mediche a 13mila persone. Il primo passo sarà quello di stabilire un rapporto di fiducia con le persone bisognose e i loro compagni a quattro zampe. Raccolte le richieste di aiuto e i bisogni per questi fedeli amici, i volontari offriranno gratuitamente l’assistenza veterinaria, comprese tutte le vaccinazioni necessarie, la sterilizzazione e le eventuali cure complesse in caso di problemi di salute gravi.

Ai loro padroni sarà inoltre, fornito il ‘kit del cane senzatetto’, in cui potranno trovare beni di prima necessità (come il cappottino in inverno e gli antiparassitari in estate), oltre a ciotola, guinzaglio, cibo, set di primo soccorso e tutto ciò che serve per migliorare il benessere degli animali e dei loro compagni di vita. L’intervento di Save The Dogs è rivolto in primis alle persone senza dimora del centro e della periferia milanese, che non sfruttano gli animali per chiedere l’elemosina ma che, per i motivi più svariati, hanno perso il lavoro, la casa, la rete delle relazioni famigliari e non possono contare su aiuti concreti e finalizzati. Ma hanno un posto, o meglio, un rapporto stabile in cui rifugiarsi, l’unico rimasto: quello con il proprio amico a quattro zampe. E spesso antepongono il benessere di quest’ultimo prima del proprio.

Ph. Save the Dogs

L’iniziativa, vista la sua importanza, intende abbracciare nel tempo l’intero territorio nazionale. “Da tempo valutavamo la possibilità di un intervento strutturato lungo le strade delle grandi città italiane, sul modello dell’inglese Street vet – ha spiegato Sara Turetta, presidente di Save the Dogs –. Così, quando siamo entrati in contatto con Progetto Arca onlus, è nata subito una collaborazione nel capoluogo lombardo per creare una iniziativa che avesse come beneficiari gli animali dei senza dimora. Questi cani, a oggi, i che si imbattono in queste storie difficili e se ne fanno carico con generosità e altruismo. Abbiamo già raccolto numerose testimonianze di persone con fragilità, ma tutte accomunate da un filo conduttore: l’amore incondizionato per i loro cani”, aggiunge. “I nostri operatori e volontari delle Unità mobili incontrano ogni sera a Milano molte persone senza casa che vivono in strada con i loro cani, osservando come esista un legame affettivo unico e speciale alla base della loro vita insieme, un legame che permette alla persona fragile di affrontare con più forza le situazioni di emarginazione sociale”, ha precisato Alberto Sinigallia, presidente della fondazione Progetto Arca.

Per sostenere questi fedeli compagni e i loro padroni, per dar loro una speranza attraverso un aiuto concreto, l’associazione e la fondazione Arca lanciano un appello a donare, sul sito di Save the Dogs, anche con un piccolo contributo, simbolico ma importantissimo. Perché per fare del bene basta anche un piccolo gesto e lo sanno bene questi animali, che nella vita non hanno mai chiesto altro che una carezza.