“Amo essere una donna”: Adele accusata di transfobia. E lei fa la pole dance in un locale gay

La cantante britannica ai Brit Awards ha ricevuto, tra gli altri, il premio come miglior artista, per la prima volta unificato rispetto alle categorie di genere. Ma il discorso di ringraziamento è stato preso di mira dagli haters del web. E lei ha voluto rispondere coi fatti

Prima ha dovuto giustificarsi per il suo aspetto fisico, quando troppo grassa e ora troppo magra. Il divorzio, gli attacchi d’ansia, il suo corpo che, plasmato dalla palestra dove si rifugia per placare le crisi, cambia. Poi la ripartenza, il nuovo album dopo anni di assenza dalle scene, il successo. Ma di nuovo poi c’è la botta d’arresto, il tour di concerti a Las Vegas annullato a causa del Covid e il suo sfogo, in lacrime, su Instagram. Insomma la vita di Adele, nell’ultimo periodo, somiglia un po’ a delle montagne russe emotive. Ora la cantante britannica si trova di nuovo sotto attacco per le parole pronunciate sul palco dei Brit Awards 2022, dove durante il discorso di ringraziamento per uno dei premi vinti ha detto che ama “essere una donna“. E boom, ecco pioverle addosso centinaia di accuse di transfobia. Ma a stupire, ancor più delle reazioni alle sue parole, è stata la risposta dell’artista: a sorpresa è stata ‘beccata’ mentre si esibiva in una scatenata pole dance in un locale gay di Londra.

Adel nel mirino degli haters per le sue parole ai Brit Awards: “Amo davvero essere una donna”

Il discorso ai Brit Awards

Come c’era da aspettarsi ai Brit Awards la cantautrice dei record – che nella sua carriera ha venduto oltre 100 milioni di copie, vincendo 15 Grammyha fatto incetta di riconoscimenti: come miglior artista, miglior album e canzone dell’anno. Adele quindi è stata la prima a portarsi a casa il premio gender neutro come miglior artista, dopo che sono state cancellate le categorie di maschile e femminile, unificandole in quella vinta dalla cantante.

Adele con uno dei Brit Awards vinti

Durante il discorso di ringraziamento, sul palco la 33enne si è commossa fino alle lacrime, ringraziando il figlio Angelo e l’ex marito Simon Konecki. Poi ha detto: “Capisco perché hanno cambiato il nome di questo premio, ma amo essere una donna e un’artista femminile” e ha aggiunto “Ne sono davvero, ma proprio davvero, orgogliosa“. Le sue dichiarazioni, inutile dirlo, riguardano proprio il fatto che sia stata eliminata la divisione per genere proprio quest’anno. E altrettanto ovvie sono state le critiche che l’hanno travolta, tanto che perfino il suo entourage si è rifiutato di commentare l’uscita sull’orgoglio di genere.

 

Le accuse di transfobia

Dopo le parole pronunciate da Adele sul palco sui social gli haters si sono scatenati, accusando l’artista di “transfobia“: dai commenti ai post alle stories, rimbalzava ovunque il termine TERF (acronimo per Trans-exclusionary radical feminist). E si sa che quello che sui social e sul web muove gli animi spesso trova poi spazio anche sui media tradizionali. Le accuse, infatti, sono state prontamente riprese dalla stampa britannica e internazionale, che ha subito scagliato le sue frecce contro la pop star britannica. Commenti e critiche di questo genere, in effetti, hanno in precedenza colpito altre personalità del mondo dello spettacolo, come la scrittrice – ‘mamma’ di Harry Potter – J.K. Rowling o RuPaul, la più famosa drag queen al mondo, che ha dovuto limare il linguaggio del suo franchise Drag Race.

Adele scatta una foto con i fan sul red carpet dei Brit Awards

Tuttavia, rispetto ai casi appena citati, quello di Adele appare abbastanza ‘gonfiato‘. Da parte sua, in effetti, non ci sono state parole discriminanti o insulti rivolti ad appartenenti ad altri generi rispetto a quello in cui si riconosce. Ma tant’è bastato essere ‘orgogliosamente donna‘ da far scaldare gli animi di chi, evidentemente, non si sente altrettanto sicur* della propria identità. La star, però, non sembra essere stata toccata dalle accuse e sui suoi social ha postato selfie con il pubblico, immagini di backstage dell’esibizione sul palco e un sorriso sul red carpet con il premio tra le mani.

 

Una scatenata pole dance

Ma a mettere la parola fine all’Affaire gender sono i fatti. La risposta dell’artista, se non è arrivata a parole, lo ha fatto in modo molto più incisivo ed eclatante. Adele ha infatti partecipato a una serata organizzata da un noto locale gay di Londra, l’Heaven, durante la quale è stata chiamata sul palco, esibendosi prima in una mossa di pole dance, poi  con alcune drag queen cantando anche il brano It’s Raining Men. Splendida in un completo firmato Fendi, ha ballato per l’intera serata in pista, immortalata dai fotografi e dal pubblico entusiasta, che ha poi rilanciato video e immagini sui social. Insomma, c’era forse un modo migliore per rispondere alle accuse di ‘transfobia’?