Anche la Pride Flag diventa più inclusiva: aggiunti i colori delle persone intersessuali

La nuova versione, chiamata Pride Progress Flag, include un triangolo giallo con un cerchio viola al centro, simbolo delle persone intersessuali. Negli anni incluse anche la comunità transgender e le persone di colore

Giugno uguale mese del Pride, dell’orgoglio della comunità LGBTQ+. Dall’inizio di questo mese, allora, le bacheche dei social, i negozi, persino le strade si sono riempite di bandiere arcobaleno. Un simbolo ricorso molto spesso anche fra le notizie, a partire dal singolare incidente – che ha fatto appellare molti alla ‘giustizia karmica’ – avvenuto negli Stati Uniti, a Moses Lake, Washington, dove un gruppo di persone che lanciavano insulti omofobici a un’imbarcazione battente bandiera arcobaleno, hanno visto la propria esplodere in un incendio e sono stati salvati proprio da chi stavano insultando.

Ma la notizia più importante, annunciata pochi giorni fa, è che la Pride Flag è stata ridisegnata per diventare ancora più inclusiva. L’autore della nuova versione è Valentino Vecchietti, membro dell’Intersex Equality Rights UK ed è stata infatti presentata sul profilo Instagram del gruppo. Vecchietti ha aggiunto nella bandiera l’orgoglio intersessuale, così come era stato progettato nel 2013 da Morgan Carpenter di Intersex Human Rights Australia, nella versione detta “Pride Progress”.

“Buon Pride 2021! Per la nostra Campagna di Inclusione Intersex, vorremmo condividere con voi la nostra nuova bandiera Pride Progress intersex-inclusiva”, si legge nel post Instagram di presentazione. Secondo il sito delle Nazioni Unite Free and Equal, “le persone intersessuali nascono con caratteristiche che non rientrano nelle tipiche definizioni di maschio e femmina. “I bambini intersessuali non hanno bisogno di essere ‘aggiustati’; sono perfetti così come sono!” si legge nella nota.

La bandiera arcobaleno ha visto molti cambiamenti nel corso degli anni. L’originale, con i colori che rappresentano la diversità della comunità LGBTQ+, è stata disegnata dall’artista americano e attivista dei diritti dei gay Gilbert Baker. La sua prima apparizione risale addirittura alla San Francisco Gay Freedom Day Parade del 25 giugno 1978. Secondo britannica.com, Baker scelse otto colori, ognuno dei quali simboleggiava qualcosa: rosa caldo per il sesso, rosso per la vita, arancione per la salute, giallo per la luce del sole, verde per la natura, turchese per l’arte, indaco per l’armonia e viola per lo spirito.

Più tardi, a causa di problemi di produzione, le strisce rosa e turchese sono state rimosse mentre l’indaco è stato sostituito con il blu, ottenendo la versione contemporanea a sei colori. Fu solo nel 1994 che la bandiera divenne davvero un simbolo portante della comunità. Nel 2017, poi, la bandiera ha iniziato in qualche apparizione ad avere incorporate le strisce nere e marroni per includere le persone nere e di colore, sotto la guida dell’attivista per i diritti civili americani Amber Hikes, dell’Ufficio degli Affari LGBT di Philadelphia. Un anno dopo invece è stata ridisegnata ancora da Daniel Quasar per includere la comunità transgender, ma solo nel 2020 si è diffusa questa volontà di trasformazione per una maggiore inclusione anche simbolica.

L’ultima modifica, chiamata appunto “Pride Progress flag”, prevede oltre alle classiche strisce rossa, arancione, gialla, verde, blu e viola, altre cinque strisce: quelle che rappresentano la comunità trans (bianca, rosa e blu) e quelle che rappresentano le persone di colore (strisce nera e marrone). A queste, è stato aggiunto il triangolo giallo con cerchio viola che caratterizza la bandiera intersex.

La bandiera arcobaleno, proprio come ciò che rappresenta, è un simbolo in continua evoluzione, e non è mai stata così inclusiva e globale come adesso.