“Anche le statue parlano”: le opere d’arte dell’antichità da ascoltare per chi non le può vedere

Due giovani attori e un cantautore d'eccezione prestano la loro voce alle statue e alle opere d'arte di alcuni musei archeologici e dell'antichità, in uno spettacolo pensato soprattutto per persone non vedenti o ipovedenti

Gli appassionati di cinema ricorderanno sicuramente i film, con l’indimenticato Robin Williams, della serie “Una notte al museo”, nei quali appunto in orario notturno le opere d’arte, sculture, cere, riproduzioni e quant’altro, prendono magicamente vita. Magia a parte, cosa provereste se la testa di Caligola custodita al museo d’antichità “J.J.Winckelmann” di Trieste iniziasse a parlare? E se la stele funeraria di Bassilla, conservata al museo archeologico di Aquileia, declamasse a gran voce quel che riporta inciso? O se a chiaccherare tra loro fossero gli sposi del sarcofago del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma? Quali storie vi aspettate di sentire?

Un momento dello spettacolo

Non è pura immaginazione, bensì quello che prova a fare il progetto “Anche le statue parlano”, con l’intento di collegare passato e futuro, archeologia e tecnologia e mettere a disposizione il patrimonio artistico italiano anche a chi non lo può ammirare. Si tratta infatti di un vero e proprio viaggio indietro nel tempo nella storia dell’arte, a beneficio di un pubblico che raramente è abituato a frequentare musei di antichità. Le statue e le opere più importanti dei centri coinvolti assumono così la voce di giovani attori under 35 e cantati, e raccontano attraverso questi la loro storia, in un percorso pensato in particolare per i visitatori non vedenti e ipovedenti, che possono così conoscere e apprezzare le vicende e le leggende che si celano dietro i capolavori.

Il progetto ha preso il via il 9 ottobre scorso con un’anteprima assoluta al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, dove sabato 30 ottobre sono in programma tre repliche. L’archeologa del museo, Vittoria Lecce, condurrà la visita, con i giovani attori Irena Goloubeva e Alessandro Lupi e il cantautore Edoardo De Angelis come ‘voci’ delle opere. I testi sono redatti dallo stesso De Angelis, uno dei nomi più noti della canzone d’autore italiana, che si cimenta in alcune tappe del percorso in brani strettamente legati alla ‘storia’ delle statue. Durante l’anteprima invece, ad accompagnarlo insieme ad Alessandro Lupi, c’è stata Silvia Morigi.

Edoardo De Angelis

Le registrazioni, una volta conclusa l’esperienza, restano a disposizione dei distretti museali che le inseriscono nei loro sistemi di diffusione audio in favore del pubblico. Perché anche chi non può assistere alla performance possa godere in futuro dell’arte racchiusa in questi scrigni preziosi.

Il progetto, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed organizzato da A.C.CulturArti in collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, è stato avviato con l’“animazione” di alcuni capolavori dell’antichità conservati presso i citati poli di Aquileia, Trieste e Roma, ma anche nel museo archeologico di Udine, nel museo Egizio di Monaco di Baviera (in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco) e nel museo nazionale e nel Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli (UD). In ognuno di essi verrà realizzato uno spettacolo dal vivo con un percorso della durata di 60 minuti circa, con successive repliche.