Angelina Jolie apre un profilo Instagram per diffondere le storie delle donne afghane e pubblica la prima lettera

Prima che i Talebani prendessero il potere “andavamo a lavorare, a scuola. Avevamo dei diritti ed eravamo in grado di difenderli”, scrive la studentessa. E la star assicura: “Non mi allontanerò. Continuerò a cercare modi per aiutare. E spero che ti unirai a me”.

“In questo momento il popolo afghano sta perdendo la capacità di comunicare sui social media e di esprimersi liberamente. Sono venuta qui per condividere le loro storie e le voci di coloro che in tutto il mondo stanno lottando per i loro diritti umani fondamentali”. È aperto da 48 ore e il profilo Instagram dell’attrice, regista e attivista statunitense Angelina Jolie (@angelinajolie), finora assente dalle scene di Instagram, ha già 7 milioni di follower. Il suo primo post è una lettera che le è stata inviata da una ragazza adolescente che vive in Afghanistan, scritta a mano su un foglio a righe. La Jolie la fotografa e la pubblica, oscurando il nome di chi l’ha scritta, la sua città di provenienza e altri dettagli che potrebbero farla riconoscere, probabilmente per proteggerla. “Ero al confine con l’Afghanistan nelle due settimane prima dell’11 settembre 2001, dove ho incontrato rifugiati afghani fuggiti dai talebani. Questo è stato vent’anni fa. È disgustoso assistere ancora una volta allo sfollamento degli afghani per la paura e l’incertezza che hanno attanagliato il loro paese. Spendere così tanto tempo e denaro, avere sangue versato e vite perse solo per arrivare a questo, è un fallimento quasi impossibile da capire”, scrive l’attrice puntando il dito contro gli Usa. “Anche guardare per decenni come i rifugiati afghani, alcune delle persone più capaci del mondo, vengono trattati come un peso è disgustoso. Come lo è incontrare così tante donne e ragazze che non solo volevano un’istruzione, ma combattevano per essa”. Una di queste è l’autrice della lettera, che l’attrice ha ricevuto: 

Prima che i Talebani prendessero il potere “andavamo a lavorare, a scuola. Avevamo dei diritti ed eravamo in grado di difenderli”, scrive la studentessa con una penna a inchiostro blu. “Ma da quando sono arrivati noi abbiamo paura e pensiamo che tutti i nostri sogni siano perduti. Studiare e lavorare, adesso, sembrano dei miraggi. Eppure alcuni dicono che i talebani sono cambiati, ma il loro passato parla per loro”. La ragazza nella lettera racconta che l’arrivo dei Talebani ha portato nel paese “un’aria nera” che incombe “sulle nostre vite”. “Andavo a scuola tranquillamente”, ma adesso “non posso più farlo. Penso che il mio corso sarà chiuso. Forse – conclude – torneremo indietro di 20 anni, e a quel punto non avremo più diritti, le vite di tutti noi sprofonderanno nel buio, perderemo la nostra libertà e saremo di nuovo prigioniere”. Rivolgendosi ai lettori del suo profilo, la Jolie lancia un appello: “Come altri che si stanno impegnando, non mi allontanerò. Continuerò a cercare modi per aiutare. E spero che ti unirai a me”.