Antonella Centra: “Per un mondo unito Gucci dona fondi alle organizzazioni femministe“

In occasione della Giornata internazionale della donna, Gucci presenta il progetto in collaborazione con Chime For Change: "Un sostegno diretto per promuovere iniziative coraggiose: fra le associazioni che ne beneficeranno, Global Fund For Women e Women Enabled International"
Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci

Un’iniziativa speciale in un giorno da commemorare. In occasione della Giornata internazionale della donna, Gucci presenta una capsule collection in edizione speciale in collaborazione con Chime For Change: una nuova tessera che va a inserirsi nel quadro sottoscritto dal brand, espressione del concetto “che l’intera comunità Gucci è coesa in sostegno della parità di genere”, e non solo. Molti gli ambiti del nuovo progetto che si concretizza nella capsule collection e nei tanti aiuti tangibili, che ci illustra Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci: avvocato e manager per importanti gruppi nazionali e internazionali – tra cui Ibm, Prada, Coca-Cola, è entrata a far parte del Gruppo Kering nel 2013 .

Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci

Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci

Di cosa si tratta, dottoressa Centra?

“La capsule collection celebra il nostro impegno sul fronte dell’uguaglianza di genere e il nostro coinvolgimento come leader del settore privato dell’Action Coalition per i Movimenti femministi e la leadership del Generation Equality Forum: si compone di una t-shirt e un cappellino da baseball realizzato in collaborazione con la visual artist MP5, che lavora con noi già da anni”.

Qual è l’obiettivo?

“Il nostro impegno si concretizza anche in un sostegno diretto ad alcune organizzazioni femministe e movimenti guidati da ragazze e donne indigene, giovani femministe, donne e ragazze disabili e altri gruppi a rappresentanza di individui storicamente emarginati”.

Qualche esempio?

“Tra le associazioni che beneficeranno della donazione ci sono ad esempio Global Fund For Women e Women Enabled International. La prima, con cui collaboriamo da anni, si impegna ad assicurare finanziamenti diretti a quattro fondi femministi regionali, Elas in Brasile, Fundo Semillas in Messico, Her Fund a Hong Kong e Mediterranean Women’s Fund in Europa, con l’obiettivo di sostenere gruppi locali e attivisti che lavorano per promuovere la sicurezza delle donne, con un focus sulle soluzioni digitali e tecnologiche”.

La seconda?

“Fondata nel 2012, Women Enabled International è impegnata nella promozione dei diritti umani, con un focus su genere e disabilità, e sostiene progetti di advocacy, collaborazione e formazione incentrati sulla lotta alla violenza di genere e alla violenza sessuale, sulla discriminazione di sesso, genere e disabilità. Sono solo due esempi che dimostrano come il nostro impegno rispetto all’uguaglianza di genere si articoli su più livelli di azione; questa è infatti solo una parte di quello che fa Chime For Change”.

Chime, campagna che unisce persone in ogni parte del mondo nella lotta per l’uguaglianza e l’espressione di genere, collabora infatti anche nel territorio italiano?

“Certo, ad esempio a Firenze lavoriamo con Artemisia, associazione che da tre decenni si occupa di prevenzione, cura e tutela delle donne vittime di violenza. Per dare una misura all’impegno l’impegno di Chime, basta guardare i numeri: 19 milioni raccolti dal 2013 a oggi; 457 i progetti supportati in collaborazione con 179 partner no-profit in 89 paesi diversi; 630.000 donne, ragazze e bambine che hanno beneficiato dei progetti Chime per un totale di 30.000 famiglie”.

Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci

Antonella Centra, executive vice president
general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci

L’impegno di Gucci non è rivolto solo all’esterno, ma si estende anche a livello aziendale…

“Certamente, tra i pilastri del nostro impegno a sostegno delle persone e del pianeta, c’è anche l’obiettivo di colmare il divario retributivo di genere per posizioni equivalenti all’interno dell’organizzazione a livello globale. Si tratta di un obiettivo che è parte di un percorso e che ci impegniamo a portare a termine per il 2025”.

Un esempio virtuoso: traducendolo in dati?

“Anche in questo caso, i numeri parlano meglio delle parole: la nostra popolazione femminile si attesta già oltre al 60%, la percentuale di donne manager è oltre al 50% e quella delle donne senior leader è già oltre 40% e stiamo progredendo per raggiungere la parità anche su questo versante”.

“Redigeremo il nostro primo bilancio di genere” aveva annunciato Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci al festival Eredità delle donne, nell’ottobre scorso a Firenze

Nell’ottobre scorso Gucci ha annunciato ‘redigeremo il nostro primo bilancio di genere’: cos’è stato fatto?

“Esattamente quello che avevamo detto (sorride, ndr.): l’esercizio è partito il giorno dopo l’annuncio e dovremmo vedere i risultati in giugno, anche perché abbiamo deciso di comunicarlo quando già eravamo pronti”.

Punti di forza del bilancio di genere in Italia?”

“Indubbiamente si tratta di uno strumento potente che speriamo diventi prassi anche per altre realtà del settore privato nel percorso verso una piena parità: uno strumento innovativo, soprattutto nel settore privato, ed è parte fondante della certificazione che è al centro della strategia per la parità promossa dal ministero per le Pari opportunità e la famiglia. Fra gli obiettivi di questo strumento amministrativo ideato nell’ambito della Piattaforma d’Azione della IV Conferenza Mondiale delle donne di Pechino del 1995, c’è il raggiungimento di obiettivi essenziali alla ripresa economica, come l’aumento della partecipazione femminile sul lavoro, soprattutto in quei settori che registrano la marginalità delle donne”.

Ambasciatori di un cambio culturale nell’ambito della parità di genere: pronti a tendere la mano a chi vuole seguire il vostro esempio?

“Quando si tratta di diritti non c’è concorrenza ma, al contrario, maggiore adesione porta un beneficio diffuso. L’augurio? Che la certificazione di genere possa diventare una prassi più diffusa di quanto non lo sia oggi”.

Le Action Coalition del Generation Equality Forum

La capsule collection è parte di una serie di impegni politici, programmatici, di advocacy e finanziari che Gucci ha assunto nel 2021 come leader del settore privato dell’Action Coalition del Generation Equality Forum per i movimenti femministi e la leadership

La capsule collection è parte di una serie di impegni politici, programmatici, di advocacy e finanziari che Gucci ha assunto nel 2021 come leader del settore privato dell’Action Coalition del Generation Equality Forum per i movimenti femministi e la leadership

La capsule collection è parte di una serie di impegni politici, programmatici, di advocacy e finanziari che Gucci ha assunto nel 2021 come leader del settore privato dell’Action Coalition del Generation Equality Forum per i movimenti femministi e la leadership. Le Action Coalition rappresentano una forma innovativa di collaborazione globale tra stati membri, imprese e organizzazioni internazionali, giovanili, filantropiche e della società civile per promuovere azioni urgenti a favore dell’uguaglianza di genere.

Gucci ha risposto all’appello per promuovere iniziative coraggiose impegnandosi, per i prossimi cinque anni, con diverse iniziative, tra cui:

· Il finanziamento diretto, flessibile e pluriennale a favore di organizzazioni femministe, gruppi, movimenti e attivisti. Tali finanziamenti supporteranno progetti di mutuo sostegno, gestiti da donne. Includeranno inoltre persone che spesso risultano difficili da raggiungere e/o che storicamente sono state marginalizzate e criminalizzate, ad esempio le persone trans e non binarie, le donne e le ragazze indigene e le donne e le ragazze con disabilità.

· Lo sviluppo e implementazione di una campagna di sensibilizzazione pubblica a livello globale a sostegno della call to action #ActForEqual, che nel suo primo anno ha generato più di 3,1 milioni di euro in esposizioni mediatiche pro bono nei seguenti paesi: Australia, Francia, India, Italia, Germania, Singapore, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

· Un’edizione dedicata di Chime Zine, per amplificare le voci delle giovani femministe che hanno preso parte alla Generation Equality Youth Task Force, pubblicata a luglio 2021.

· La collaborazione con movimenti femministi giovanili di tutto il mondo e l’impegno a fornire loro una piattaforma di visibilità e dialogo attraverso i canali di Gucci Equilibrium

· L’impegno a colmare il divario retributivo di genere per posizioni equivalenti all’interno dell’organizzazione a livello globale entro il 2025.

· L’adozione, espansione ed implementazione di pratiche che consentono di continuare a promuovere un ambiente di lavoro equo per tutti.