Oscar, Ariana De Bose e l’orgoglio di essere se stess*: “Sono una ragazzina queer di colore che ha trovato il coraggio di andare avanti”

La 31enne è la prima attrice queer afro-latina ad aver vinto un Oscar. Il messaggio dal palco del Dolby Theatre: "Per tutti coloro che abbiano mai messo in dubbio la vostra identità o abbiano cercato di impedirvi di viverla, sappiate che c'è un posto anche per noi. C'è un posto per tutti"

“Immaginatevi questa ragazzina queer, di colore, che ha trovato il cuore, il coraggio di fare quello che voleva, di andare avanti, ed ora è qui che festeggia. Per tutti coloro che abbiano mai messo in dubbio la vostra identità o abbiano cercato di impedirvi di viverla, sappiate che c’è un posto anche per noi. C’è un posto per tutti”. Più che un semplice ‘grazie’ per aver vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista nel film ‘West Side Story’ di Steven Spielberg, le parole di Ariana De Bose sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles sono un messaggio. Un messaggio di incoraggiamento, di supporto, di vicinanza rivolto a tutti quelli che si sono sempre sentiti discriminati per la propria identità. Stavolta però questa identità è motivo di orgoglio, di riscatto, di rivincita. Ariana De Bose è la prima attrice queer di colore ad aver vinto un Oscar.

Ariana De Bose, 31 anni, ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista nel film ‘West Side Story’ di Steven Spielberg (Ansa)

Nono solo Will Smith e lo schiaffo a Chris Rock. A diventare protagonista della 94esima edizione degli Academy Awards è anche lei, Ariana De Bose. L’attrice afro-latina di 31 anni ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista grazie alla sua interpretazione nel film ‘West Side Story’ di Steven Spielberg. L’attrice, vestita di rosso durante la cerimonia degli Oscar 2022, interpreta nel remake del regista Spielberg Anita, lo stesso personaggio che nel 1962 aveva premiato con un altro Oscar come migliore attrice non protagonista l’allora interprete Rita Moreno. Prima di salire sul palco e ringraziare per il premio, Ariana De Bose è stata accolta da una standing ovation del pubblico presente al Dolby Theatre.

“Oh mio Dio, grazie!”, ha detto l’attrice dopo aver ricevuto la statuetta. “Grazie alla mia mamma, ti amo con tutto il cuore”. Dopo altri ringraziamenti, Ariana De Bose si è detta emozionata “perché anche in questo mondo folle si possono realizzare i sogni. Se dovessi ringraziare tutte le persone che mi hanno portato qui staremmo insieme fino ai prossimi Oscar”, scherza l’attrice. Dopo le battute e i ringraziamenti, Ariana De Bose si è lasciata andare a un commento e a un ricordo di quando era solo una bambina: “Immaginatevi questa ragazzina queer, di colore, che ha trovato il cuore, il coraggio di fare quello che voleva, di andare avanti, ed ora è qui che festeggia. Per chiunque abbia mai messo in dubbio la vostra identità o ha cercato di impedirvi di viverla appieno, sappiate che c’è un posto anche per noi. C’è un posto per tutti”, ha detto l’attrice.

 

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Nata e cresciuta nella Carolina del Nord, De Bose debutta giovanissima nel mondo dello spettacolo. Prima di domenica, l’attrice aveva già vinto premi come Miglior attrice non protagonista ai Golden Globes, ai BAFTA e agli Screen Actors Guild Awards. Il suo successo è arrivato con ‘Summer: The Donna Summer Musical’, il musical grazie al quale Ariana De Bose si è aggiudicata una nomination al Drama League Award e al Tony Award come Migliore attrice non protagonista. A novembre a The Advocate Ariana De Bose dichiarò: “Sono una queer birazziale afro-latina che si identifica con le persone di colore. Sono dannatamente vicina – aggiunse – a ogni membro delle comunità emarginate”. Parlando della sua identità, nel 2018 dichiarò che “La gente mi dice: ‘Ti vesti come un maschio, o ti vesti da donna, o ti vesti come una lesbica camionista’. No, mi vesto per quello che sono. Sono più di un’etichetta che qualcun altro mi appiccica addosso”.