“Aspettando i dialoghi sulla bellezza”, responsabilità, eccellenze e un pizzico di magia: ecco la formula della ripresa

Dopo la tragedia della pandemia un incontro per tracciare la rotta della rinascita del nostro Paese. Attraverso il concetto di bellezza, "punto di partenza e obiettivo futuro" per i governatori di Liguria e Toscana. Nel piccolo borgo di Montemarcello l'evento organizzato da La Nazione, tra eccellenze territoriali, arte e musica, propone anche un faccia a faccia tra le istituzioni

A Montemarcello (SP) “Aspettando i Dialoghi sulla Bellezza” propone la ricetta per la ripartenza dopo la pandemia. Nel piccolo ma suggestivo borgo ligure, nel comune di Ameglia, sabato 25 settembre è andata in scena la rassegna numero zero dell’evento organizzato da La Nazione e Regione Liguria. Con grande successo di partecipazione ed emozioni. Nel segno, ovviamente, della bellezza, ingrediente indispensabile per la rinascita del Paese. Bellezza del territorio, delle eccellenze musicali e artistiche, ma anche dell’incontro, dopo mesi di lontananza forzata. Un concetto che porta con sé l’armonia, la comunione di intenti, la gioia e la speranza, finalmente.

In apertura della rassegna un dialogo sul tema “Bip, suoni, parole. I segni della bellezza” ha portato sul palco di piazza XIII Dicembre lo scrittore e narratore toscano Stefano Massini e Paolo Barberis, l’architetto spezzino fondatore di Dada e Nana Bianca, ideatore del motore di ricerca SuperEva. Con loro, in collegamento streaming da Vicenza, anche il direttore d’orchestra Beatrice Venezi ha lasciato una sua testimonianza.

La direttrice Agnese Pini con i Governatori della Liguria Giovanni Toti e della Toscana Eugenio Giani

L’Italia che riparte dalla bellezza è stato anche l’argomento dell’importante faccia a faccia con le istituzioni regionali. Ecco allora che il momento clou della serata è stata la chiacchierata tra due presidenti di Regione, Giovanni Toti per la Liguria e Eugenio Giani per la Toscana.

“Il Covid ha distrutto la normalità, la vita sociale, in generale ha spazzato via la bellezza – ha detto Toti -. E credo che dalla bellezza sia giusto ripartire. La bellezza è dinamica. Dobbiamo non sciupare quella che abbiamo ereditato e crearne nuova da lasciare ai nostri figli. Questo è il vero equilibrio che anche la politica deve saper raggiungere”.

“In questi ultimi due anni l’esperienza del virus ha aperto un vuoto nelle relazioni con le persone e con i luoghi – aggiunge il presidente della Toscana Giani – c’è bisogno di riempirli concedendosi di ripartire dalle emozioni più forti e vive. L’impatto con la bellezza unica di un territorio come il nostro può rappresentare il giusto punto di partenza per ogni percorso di rinascita personale. La Toscana è un’ottima cura per gli strascichi lasciati nell’animo di ognuno dalla pandemia”.