Centonove passeggini vuoti "come i bambini ucraini uccisi in guerra": la protesta silenziosa di Leopoli

di REMY MORANDI -
18 marzo 2022
I centonove passeggini a Leopoli

I centonove passeggini a Leopoli

Centonove passeggini vuoti, come i bambini uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina, secondo le stime della Procura generale di Kiev. Questa la silenziosa protesta che è stata organizzata dai cittadini di Leopoli nella piazza del mercato, piazza Rynok. La foto dei passeggini vuoti scattata dall'alto è stata pubblicata su Twitter dal ministero degli Esteri ucraino, con la seguente didascalia: "Questo è il numero di bambini ucraini uccisi senza pietà dalle truppe russe dall'inizio della guerra".

I centonove passeggini vuoti disposti nella piazza del mercato a Leopoli

I passeggini, disposti uno accanto all'altro su sei file, sono stati posizionati in piazza Rynok a Leopoli davanti al Media Center che accoglie giornalisti da tutto il mondo. Per dire basta al conflitto, i cittadini hanno inoltre fissato in piazza tre cartelloni per raccontare la tragedia della popolazione ucraina, ricordando anche il bombardamento al teatro di Mariupol.

I centonove passeggini sono stati disposti uno accanto all'altro su sei file

I passeggini vuoti "sono il simbolo della vita di quei bambini diventati angeli, che ora proteggono il cielo sopra l'Ucraina, al posto delle azioni decise dal mondo. Questo è il terribile prezzo della guerra che l'Ucraina sta pagando oggi", scrive su Telegram il sindaco della città ucraina di Leopoli Andriy Sadovyi, che si è poi appellato "agli adulti di tutto il mondo". "Proteggete i bambini ucraini - scrive il primo cittadino - e date loro un futuro, chiedendo ai governi degli altri Paesi di chiudere il cielo sopra l'Ucraina".

Il sindaco della città di Leopoli Andriy Sadovyi si è appellato ai genitori di tutto il mondo: "Proteggete i bambini ucraini e date loro un futuro"

Leopoli, continuano i bombardamenti. Tre esplosioni all'aeroporto

Intanto mentre i cittadini organizzavano la protesta silenziosa con i passeggini vuoti nella piazza del mercato, a Leopoli sono continuati i bombardamenti. Alle sei del mattino di venerdì 18 marzo, le sirene hanno cominciato a suonare, accompagnate dalla voce diffusa dagli altoparlanti che in tutta la città ha chiesto ai propri cittadini di correre nei rifugi. Nel centro di Leopoli in tanti sono scesi dai propri appartamenti per andare a ripararsi in uno dei numerosi 'shelter' (i rifugi antiaerei) disseminati per la città. Nella zona dell'aeroporto civile di Leopoli sono state udite tre forti esplosioni. La notizia non è stata confermata, ma diversi testimoni hanno pubblicato sulle chat di Telegram foto e video di una densa nuvola di fumo vista levarsi dall'aeroporto civile della città, provocata dall'esplosione di tre missili. L'obiettivo dell'attacco, sferrato all'alba, potrebbe essere una fabbrica di velivoli situata in prossimità dello scalo internazionale della città. Fonti del governo ucraino hanno fatto sapere che, al momento, non si sono riscontrate vittime o feriti.

Il sindaco di Leopoli: "La Russia è come Hitler"

In un punto stampa sui bombardamenti avvenuti la mattina di venerdì 18 marzo, il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha sottolineato: "I russi continuano a ripetere di non attaccare strutture civili ma vi è più di un episodio che sembrerebbe mostrare il contrario. L'attività (il primo cittadino si riferisce all'aeroporto civile di Leopoli, ndr) era ferma dall'inizio della guerra. Mi chiedete perché allora la Russia l'ha colpita? Perché ha colpito il teatro di Mariupol, perché colpisce i civili? Perché è come Hitler", ha concluso il sindaco di Leopoli Sadovyi, facendo appello affinché l'Occidente fornisca all'Ucraina "un sistema di abbattimento dei missili come quello israeliano".