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Attualità

Giochi della Gentilezza: i bambini chiedono la pace! In 20mila completano il proprio l’Alfabeto

di
Caterina Ceccuti
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C come coraggio, P come pace, T come tenerezza. Sono stati 20mila i bambini di tutta Italia che negli ultimi dieci giorni hanno partecipato alla settima edizione dei “Giochi nazionali della Gentilezza“. Ad organizzarli l’Associazione Costruiamo Gentilezza del presidente e fondatore Luca Nardi, che dal 22 settembre ad oggi è riuscita a coinvolgere ben 700 scuole, biblioteche e società sportive sull’intero territorio nazionale.

Giochi della Gentilezza

I giochi proposti all’insegna della gentilezza

“Ciascuna struttura ha aderito alla nostra iniziativa proponendo ai bambini dei giochi di propria invenzione, tutti improntati al tema della gentilezza – sottolinea Nardi –. Per esempio una scuola ha inventato il gioco ‘Geokindness’, ispirato al Tangram cinese, utilizzando però figure adattate alla gentilezza. Oppure ‘Il cartellino della gentilezza”, in cui sono stati creati cartellini di riconoscimento simili a quelli utilizzati negli ambienti di lavoro, su cui però sono state scritte azioni gentili da compiere, di modo che ogni giorno i bambini se li possano scambiare. O ancora le ‘Scatole dei desideri gentili’, il ‘Gioco dell’accoglienza’ rivolto ai compagni di classe nei primi giorni di scuola, e i ‘Cuori gentili’, ossia bigliettini a forma di cuore da pescare a turno, con dentro indicate azioni gentili da compiere”.
Grande creatività, dunque, sia da parte dei bambini che degli insegnanti. Tra i giochi proposti non poteva mancare la compilazione dell’ormai famoso Alfabeto della Gentilezza, nato dall’idea della giornalista fiorentina Gaia Simonetti, che anche stavolta ha registrato numeri importanti su cui riflettere: 20mila alfabeti compilati hanno indicato come frase principale “La gentilezza è essere coraggiosi” e scelto con più frequenza la parola “pace” da abbinare alla lettera P, scritta a caratteri cubitali e colorati.

Giochi della Gentilezza

L’alfabeto della Gentilezza: dall’Italia alla Cina

“L’alfabeto della Gentilezza – ha commentato Nanni – ha raggiunto tutte le regioni italiane e non solo, visto che grazie all’impegno dell’ambasciatrice della Gentilezza Maria Tedeschi è arrivato fino in Cina. Nel corso delle Giornate nazionali della Gentilezza, inoltre, l’alfabeto è passato dalla teoria alla pratica, nel senso che alle lettere sono state abbinate vere e proprie azioni gentili da compiere, con l’impegno di metterle realmente in pratica. Come per esempio la A di “accoglienza”. Intanto a Shanghai è stata inaugurata una sedia viola della gentilezza (solitamente si tratta di panchine, ma nella società cinese è più utilizzata la mono seduta), presso la scuola “La Ganquan”, gemellata con il liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia. Il progetto delle panchine della gentilezza sta dunque diventando internazionale.

Oltre 20mila bambini hanno partecipato, attraverso scuole, biblioteche e centri sportivi ai Giochi della Gentilezza, che si concludono il 2 ottobre, in occasione della Festa dei nonni

Presidente Nardi, quante sono le panchine viola inaugurate in Italia?
“Ufficialmente 260 in altrettante città italiane. Ma in realtà sono molte di più, perché non tutte vengono accompagnate da una cerimonia d’inaugurazione vera a propria, dunque spesso lo veniamo a sapere con un po’ di ritardo”.
Le Giornate Nazionali della Gentilezza si concludono domenica alle 11 – in occasione della Festa dei Nonni –, nell’Arengario di Piazza della Signoria a Firenze, con l’evento celebrativo dedicato a tutti i nonni della città, che vedrà attribuire al nonno simbolo Luciano Artusi una maglietta molto speciale e un alfabeto della gentilezza declinato appositamente per lui. Saranno presenti la consigliera della Città Metropolitana Patrizia Bonanni, Gaia Simonetti e Noemi Salvati, Dama di Parte Guelfa e coordinatrice del progetto PlayAble.