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Home » Attualità » Guerra in Ucraina, la soprano Netrebko cambia idea: “Condanno la guerra e torno in scena”

Guerra in Ucraina, la soprano Netrebko cambia idea: “Condanno la guerra e torno in scena”

La cantante lirica russa torna a parlare dopo giorni di silenzio e prende le distanze da Putin. In un post su Facebook scrive: "L'ho incontrato una manciata di volte, ora il mio pensiero va alle vittime"

Letizia Cini
30 Marzo 2022
Netrebko, soprano che cambia idea: “Condanno la guerra e torno in scena”

Netrebko, soprano che cambia idea: “Condanno la guerra e torno in scena”

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La soprano russa Anna Netrebko, criticata per le sue parole sulla guerra in Ucraina, ha ora espresso “chiaramente” la sua condanna dell’invasione su Facebook aggiungendo che tornerà a esibirsi a partire dal mese di maggio, dopo essersi fermata per alcune settimane proprio a causa del conflitto. “Mi spiace che le mie azioni o dichiarazioni possano essere state male interpretate”, ha scritto Netrebko. “Condanno in modo esplicito la guerra contro l’Ucraina. La mia posizione è chiara”, si legge ancora nel post.

Netrebko, soprano che cambia idea: “Condanno la guerra e torno in scena”
Netrebko, soprano che cambia idea: “Condanno la guerra e torno in scena”

Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Anna Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri.

Il post su Facebook della soprano russa Anna Netrebko
Il post su Facebook della soprano russa Anna Netrebko

La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che la soprano ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk. Nel suo comunicato, la cantante lirica aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte“, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio Paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia“, conclude il comunicato.

Le esibizioni in Italia

La soprano, dopo l’attacco russo all’Ucraina, aveva cancellato polemicamente tutti i suoi impegni, fra i quali le repliche di Adriana Lecouvreur di Cilea alla Scala di Milano. Ma dopo il post nel quale chiarisce le sue posizioni nei confronti di quanto sta accadendo in Ucraina potrebbe tornare sul palcoscenico del Teatro Piermarini anche prima.

A confermare la notizia del ritorno di Anna Netrebko è stato il sovrintendente alla Scala Dominique Meyer ai sindacati nel corso del presentazione del calendario, ancora informale, della prossima stagione d’opera e balletto 2022/2023. La programmazione punta su Boris Godunov, Vespri Siciliani, Racconti di Hoffmann, Peter Grimes, Lucia di Lammermoor, Rusalka. Per il balletto torna Roberto Bolle.

La condanna

La soprano russa Anna Netrebko
La soprano russa Anna Netrebko

“Condanno espressamente la guerra all’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie – scrive la soprano russa Anna Netrebko  – . La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico né sono alleato con nessun leader della Russia. Riconosco e rammarico che le mie azioni o affermazioni passate possano essere state fraintese. Infatti, ho incontrato il Presidente Putin solo una manciata di volte in tutta la mia vita, soprattutto in occasione di ricevere premi in riconoscimento della mia arte o alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Altrimenti non ho mai ricevuto alcun sostegno finanziario dal governo russo e vivo e sono residente fiscale in Austria. Amo la mia patria di Russia e cerco pace e unità solo attraverso la mia arte”. “Dopo aver preso la mia pausa annunciata, riprenderò ad esibirmi a fine maggio, inizialmente in Europa”, conclude. Su Instagram la cantante lirica è rimasta, invece, più prosaica: ha postato un”immagine con la scritta “Fuck” accompagnata da risposte multiple: you, me, off, it, this, that. 

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  • In Cina è nata un’app per mandare baci a distanza.

MUA è il dispositivo creato dalla startup cinese di proprietà di Zhao Jianbo che simula i baci. La macchina - il cui nome si ispira al tipico suono che si fa quando si manda un bacio - si compone di labbra finte in silicone che si collegano al cellulare e, attraverso uno scambio di dati, simulano il gesto d’amore. 

💖E tu? saresti disposto a usare Mua per dare un bacio?

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  • Partigiana, romanziera e confidente di Sartre: vi dice qualcosa il nome Alba de Céspedes? Forse no, ed è del tutto normale. Perché la scrittrice e poetessa italo cubana è rimasta sconosciuta al grande pubblico per troppo tempo. Ma per fortuna di recente si stanno sempre più riscoprendo le esponenti femminili di uno dei movimenti letterari più entusiasmanti del XX secolo, il neorealismo italiano del dopoguerra. E se nel 2018 l’editore Daunt ha iniziato la sua vitale opera di promozione di Natalia Ginzburg, ora grazie a Pushkin ‘rinasce’ de Céspedes. Donne famose in vita e poi dimenticate, che tornano a far sentire la loro voce anche attraverso moderne colleghe di penna come Elena Ferrante, l
  • "È passato un mese dall’incidente, e ogni giorno, penso costantemente a come le cose possano cambiare rapidamente e drasticamente, in un batter d’occhio, e in modi che non avrei mai potuto immaginare.”

Il protagonista di questa vicenda è Leonardo Lotto, studente aostano, che la mattina del 23 febbraio è rimasto vittima di un incidente in mare. Il ragazzo era a Melbourne con un gruppo di amici quando dopo un tuffo tra le onde sul bagnasciuga ha picchiato violentemente la testa contro il fondale di sabbia. In quel momento è iniziato l’incubo: prima gli amici lo hanno aiutato a uscire dall’acqua, poi la corsa disperata in ospedale. Dopo l’intervento d’urgenza, è arrivato il duro responso: “Frattura delle vertebre C3 e C5, spina dorsale danneggiata". Leonardo Lotto è paralizzato dalla testa in giù e non potrà più camminare.

"Continuerò a lottare e farò tutto il necessario. A volte cadrò, ma alla fine mi rialzerò, vivendo sempre giorno per giorno, superando i momenti più bui”.

Dopo il ricovero all’Alfred Hospital di Melbourne, in Australia, “le sue condizioni sono stabili, e ora è pronto per iniziare il suo lungo percorso riabilitativo a Milano con tutte le energie e la positività che hanno sempre caratterizzato la sua personalità”. E gli amici, proprio per sostenere le cure, hanno organizzato una raccolta fondi online.

✍ Barbara Berti 

#lucenews #lucelanazione #australia #leonardolotto
  • È quanto emerge da uno studio su 1.700 ragazzi toscani realizzato dal Meyer center for health and happiness, di cui è responsabile Manila Bonciani, insieme all’Università di Firenze, e presentato in occasione della Giornata internazionale della felicità nel corso di un evento organizzato al Meyer health campus di Firenze.

Cosa gli adolescenti pensano della felicità? Come la definiscono? Cosa li rende felici? Queste alcune domande dello studio. Dai risultati emerge che i ragazzi spesso non riescono a dare neanche una definizione della felicità. Tuttavia ne sottolineano la rilevanza e la transitorietà. 

Dalla ricerca emerge così che la manifestazione della felicità si declina in sei dimensioni:
➡ La più rilevante che emerge è quella dell’interesse sociale, data dall’importanza che viene attribuita dai ragazzi alle relazioni interpersonali.
➡ La seconda è l’espressione della soddisfazione verso la propria vita, del fare le cose che piacciono loro.
➡ La terza è vivere emozioni positive, rilevanza che si riscontra anche nelle parole dei ragazzi che esprimono in maniera importante l’idea di essere felici quando sono senza preoccupazioni o pressioni che avvertono frequentemente, come anche quella scolastica.
➡ La quarta è il senso di autorealizzazione insieme a quello di padronanza delle varie situazioni che si trovano ad affrontare.
➡ Infine in misura minore la loro felicità è legata all’ottimismo, cui gli stessi adolescenti non attribuiscono grande rilevanza, sebbene rappresenti la sesta dimensione della felicità identificata.

Gli adolescenti che risultano più felici si caratterizzano per essere più empatici, esprimere un atteggiamento cooperativo, avere maggiore autoconsapevolezza, saper gestire meglio le emozioni e risolvere le situazioni problematiche, avere una buona immagine di sé. 

Ancora i maschi risultano essere più felici delle femmine a eccezione della dimensione relazionale e sociale della felicità che non si differenzia in maniera significativa tra i due gruppi, e le fasce di età più piccole, fino ai 15 anni, esprimono maggiormente di essere felici rispetto ai ragazzi di 16-17 o maggiorenni.

#felicità #ospedalemeyer #adolescenza
La soprano russa Anna Netrebko, criticata per le sue parole sulla guerra in Ucraina, ha ora espresso “chiaramente” la sua condanna dell’invasione su Facebook aggiungendo che tornerà a esibirsi a partire dal mese di maggio, dopo essersi fermata per alcune settimane proprio a causa del conflitto. “Mi spiace che le mie azioni o dichiarazioni possano essere state male interpretate”, ha scritto Netrebko. “Condanno in modo esplicito la guerra contro l’Ucraina. La mia posizione è chiara”, si legge ancora nel post.
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Le esibizioni in Italia

La soprano, dopo l’attacco russo all’Ucraina, aveva cancellato polemicamente tutti i suoi impegni, fra i quali le repliche di Adriana Lecouvreur di Cilea alla Scala di Milano. Ma dopo il post nel quale chiarisce le sue posizioni nei confronti di quanto sta accadendo in Ucraina potrebbe tornare sul palcoscenico del Teatro Piermarini anche prima. A confermare la notizia del ritorno di Anna Netrebko è stato il sovrintendente alla Scala Dominique Meyer ai sindacati nel corso del presentazione del calendario, ancora informale, della prossima stagione d’opera e balletto 2022/2023. La programmazione punta su Boris Godunov, Vespri Siciliani, Racconti di Hoffmann, Peter Grimes, Lucia di Lammermoor, Rusalka. Per il balletto torna Roberto Bolle.

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