Milano, all'evento Levelup si parla di transizione digitale e sanità

Un'iniziativa che punta a spiegare come la realtà virtuale in un futuro non troppo lontano potrà curarci

di MARGHERITA AMBROGETTI DAMIANI -
8 giugno 2023
VR_Giffoni (1)

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Neurogaming, realtà virtuale, metaverso terapeutico, virtualizzazione dell’esperienza terapeutica, edutainment, guanti aptici: il futuro della sanità pare essere tutto qua. Di questo e molto altro si è parlato giovedì 8 giugno a Milano (Sala Falck di Assolombarda, via Chiaravalle, 8) nell’ambito di Levelaup. Pensato per discutere circa le potenzialità delle nuove tecnologie in ambito sanitario e dell’apprendimento, l’evento vedrà protagoniste realtà importanti come IamHero, con cui collabora Giffoni Innovation Hub per il progetto SuperHero e Stranogene, e promette di rivoluzionare l’idea dei partecipanti sulla sanità contemporanea.
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Levelup, Neurogaming e Vr: l'evento a Milano che si è tenuto oggi

La realtà virtuale in campo sanitario

Gli scenari legati agli sviluppi nel campo della VR e alle sue molteplici applicazioni sono moltissimi anche se ancora poco noti e dunque non trasversalmente accettati. Avviare un dibattito pubblico tra professionisti ed esperti del settore per rendere mainstream un ambito che potrebbe radicalmente trasformare l’approccio alla cura risulta pertanto fondamentale e Levelup è a tutti gli effetti una tappa di questo percorso volto alla conoscenza e alla consapevolezza.

L'evento Levelup con IamHero e Stranogenere

I partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con IamHero, leader nella terapia cognitivo-comportamentale, che ha presentato le proprie soluzioni basate sulla realtà virtuale per il trattamento di disturbi psicologici e cognitivi. Ma anche con Stranogene, startup innovativa nel campo dell’edutainment, che ha mostrato come possa essere utilizzata nella creazione di esperienze educative coinvolgenti e stimolanti. Un’occasione perfetta per acquisire informazioni e fare rete, ampliando le competenze nel campo delle nuove tecnologie applicate alla salute e all’educazione. Come? Attraverso le parole e gli esempi pratici di personalità in grado di raccontare come neurogaming e VR rappresentino una nuova frontiera in grado di modificare l’approccio a diverse patologie, come disturbi respiratori e sindromi geriatriche.
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Luca Tesauro, founder, chairman & Ceo di Giffoni Innovation Hub

Per provare a fare luce su questa nuova frontiera della sanità ne abbiamo parlato con Luca Tesauro, founder, chairman & Ceo di Giffoni Innovation Hub. Sempre più spesso si sente parlare di realtà virtuale. Poche, però, sono ancora le esperienze tangibili e, dunque, le consapevolezze rispetto alle sue positive ricadute. IamHero e Stranogene vanno in questa direzione e ci raccontano di un mondo migliore grazie alle nuove tecnologie. Il futuro è adesso? "La realtà virtuale è una scommessa per tutti coloro che si occupano di innovazione digitale e sviluppo tecnologico, per i player nazionali e internazionali del settore gaming, dell’intrattenimento e, come dimostrano proprio IamHero con cui Giffoni Innovation Hub collabora e Stranogene, della sanità e del settore scientifico. Guardando a queste due realtà è chiaro come sia possibile ipotizzare ricadute più che positive nel trattamento, per esempio, di disturbi psicologici e cognitivi attraverso l’utilizzo della VR di cui si occupa IamHero, ma anche nel campo dell’edutainment come dimostra l’esperienza di Stranogene.
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Le nuove frontiere anche in campo sanitario dell'applicazione delle tecnologie e della realtà virtuale

Il futuro affonda le radici in questo presente. C’è ancora molta strada da fare, ma il fatto che finalmente si sia compreso che è anche attraverso lo sviluppo tecnologico che si può e deve migliorare il mondo, mi fa essere ottimista rispetto a ciò che avverrà". Levelup dimostra che l'orizzonte della sanità è molto più ampio di quello che siamo soliti abituati a vedere. L'approccio new tech-based trova riscontro nella visione della medicina tradizionale o sono ancora molte le reticenze a cui dover far fronte con percorsi di conoscenza, approfondimento e sensibilizzazione? "Si teme ciò che non si conosce. Eventi come Levelup servono a informare e a raccontare le possibilità che offre il giusto utilizzo delle nuove tecnologie, e la loro applicazione anche in settori ‘delicati’ come quello della sanità, non solo a chi vuole investire in innovazione, ma anche a chi punta a dare un contributo alla ricerca scientifica, individuando e sperimentando nuovi metodi di cura. La medicina tradizionale, come ogni altra cosa, ha necessità di un aggiornamento e il fatto che esperti si confrontino su come procedere per favorirne il progresso conferma che le reticenze vengono meno dinanzi alla conoscenza". La sanità italiana non sembra essere pronta a fare il grande salto. Come fare per velocizzare la transizione? "Il tema del digital divide è cruciale e va affrontato senza retorica. Il sistema Paese deve continuare a investire in infrastrutture in grado di garantire l’accesso e di conseguenza l’utilizzo delle nuove tecnologie a tutti, indistintamente dal luogo in cui vivono.
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Per Tesauro: "Il tema del digital divide è cruciale e va affrontato"

Non credo che sia il sistema sanitario nazionale, o per fare un altro esempio quello scolastico, a non essere pronto a fare il grande salto, piuttosto penso sia necessario favorire investimenti in grado di accelerare il percorso di digitalizzazione e transizione digitale e tecnologica, cosa che tra l'altro ci chiede l’Europa. Serve una visione strategica a medio e lungo termine per accelerare tale percorso ed è necessario un confronto costante e fruttuoso tra istituzioni e ‘innovatori’". Giffoni Innovation HUB in una frase? "Una casa comune in cui nuove generazioni, innovatori, creativi, professionisti e grandi aziende convivono e si confrontano sul presente guardando al futuro pronti a dare il proprio contributo al percorso di transizione digitale e tecnologica che tanto serve al Paese e al Mezzogiorno".