Texas, centinaia di migliaia di pesci morti. Carcasse in decomposizione, le cause

Le onde del Golfo del Messico hanno sospinto i resti verso la costa della contea di Brazoria, che si trova a circa sessanta chilometri a sud di Houston

di DOMENICO GUARINO -
20 giugno 2023
Le onde del Golfo del Messico hanno sospinto i resti verso la costa della contea di Brazoria, che si trova a circa sessanta chilometri a sud di Houston

Le onde del Golfo del Messico hanno sospinto i resti verso la costa della contea di Brazoria, che si trova a circa sessanta chilometri a sud di Houston

Centinaia di migliaia di pesci morti, con il litorale letteralmente ricoperto di carcasse in decomposizione. Questo lo scenario che si presentava al Quintana Beach County Park sulla costa del Golfo del Texas durante lo scorso fine settimana. Le onde del Golfo del Messico hanno sospinto i resti verso la costa della contea di Brazoria, che si trova a circa sessanta chilometri a sud di Houston. Dalla mattina di venerdì 10 giugno i primi esemplari senzavita hanno iniziato a depositarsi lungo la spiaggia in un tratto di circa 10 chilometri. Patty Brinkmeyer, dirigente del parco, ha spiegato alla Cnn che nonostante altri casi simili si siano già verificati negli anni scorsi la moria di pesci di quest’anno è stata “di gran lunga” la peggiore, con una quantità di animali morti che non aveva mai osservato prima. La maggior parte di loro appartengono alla specie denominata Brevoortia patronus, un genere osseo gregario che forma densi banchi soprattutto durante l’alimentazione.

Quali sono le cause

Quest’ultimo aspetto può spiegare come migliaia di esemplari siano arrivati a riva nello stesso momento. Ma come è potuto accadere che ci fosse una moria così impressionante? Se infatti casi analoghi sono comuni nei mesi più caldi, come l’estate, ci troviamo di fronte ad un fenomeno che ha sorpreso gli stessi studiosi di fauna ittica.
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Decine di migliaia di resti ricoprono una spiaggia del Texas

Ebbene , a quanto pare, a uccidere gli animali è stata una combinazione di cause, tanto che il direttore del dipartimento della contea che si occupa di parchi, Bryant Frazier, ha parlato di una “tempesta perfetta” , scatenata dall’aumento delle temperature dell’acqua che contribuisce a ridurre la presenza di ossigeno nell’acqua, soprattutto nelle baie dove la profondità è minore. Un altro problema è rappresentato dal fatto che nelle ultime settimane i mari vicino alle spiagge della contea sono stati piuttosto calmi, il che si traduce in poche onde e venti che aiutano a ridistribuire l’ossigeno nell’acqua. A questo è andato ad aggiungersi il cielo nuvoloso di questo periodo, un problema per il fitoplancton, che contribuisce a produrre ossigeno nell’acqua attraverso la fotosintesi: meno esposizione al sole meno ossigeno prodotto.

La moria di pesci lungo la spiaggia di Quintana, nella contea di Brazoria (Foto: Quintana Beach County Park)

Il cambiamento climatico

Come il cambiamento climatico gioca un ruolo nella moria di Brevoortia. I funzionari della contea hanno fatto sapere che, già domenica sera, la spiaggia di Quintana era stata in gran parte ripulita dagli animali morti. Ma la catastrofe potrebbe assumere contorni anche maggiori. Secondo gli studiosi sono infatti più di 30 i predatori (tra cui uccelli marini, squali e persino gli sgombri e le trote di mare) che si nutrono di questi  animali per cui la moria di così tanti esemplari potrebbe portare a un’enorme immissione di nutrienti nel nostro ambiente.

La grave moria di pesci lungo le coste del Texas

“Certamente, mentre vediamo aumentare la temperatura dell’acqua, si verificheranno più di questi eventi, specialmente nei nostri ambienti poco profondi, costieri o vicino alla costa”, ha dichiarato Katie St. Clair, direttrice della Sea Life Facility presso la Texas A&M University di Galveston.

Il precedente

Le scene osservate in Texas hanno riportato immediatamente alla memoriale catastrofe ecologica nel fiume Oder, lungo il confine fra Germania e Polonia, dove, qualche mese fa, sono affiorate almeno 10 tonnellate di animali morti. In quel caso, probabilmente a causare la moria fu un massiccio sversamento di sostanze chimiche nel fiume.

Secondo le autorità locali, la strage è legata alle temperature dell'acqua più alte della norma e ad altri fattori che hanno ridotto i livelli di ossigeno (Facebook)

Ma le analisi delle acque non hanno risolto il mistero, e alcuni esperti puntano il dito sul calo del livello delle acque e le alte temperature, dovuti ai cambiamenti climatici. “Siamo di fronte a un disastro ambientale di proporzioni mai viste in Polonia dopo l’esplosione del reattore di Chernobyl. Il secondo fiume più grande del Paese è avvelenato. Milioni di pesci e altri organismi sono morti” denunciò il WWF.