Aurora Ramazzotti: “Da giovane sono finita in coma etilico. Per tutti ero ‘l’ubriacona’

La primogenita di Michelle Hunziker e Eros Ramazzotti svela durante una puntata di "Belve", su Rai Due, un episodio del suo passato che l'ha 'perseguitata' per anni

Che sia una ragazza forte era già chiaro da un pezzo. Ribelle, anche, per certi versi. Ma Aurora Ramazzotti oggi è una donna che non ha paura di rivelare anche le fragilità passate e presenti, che la rendono autentica e amata da un pubblico trasversale, fatto di altre donne ma soprattutto di giovani che in lei vedono un modello. Venerdì sera è stata ospite di Francesca Fagnani durante il programma di Rai 2 Belve, in seconda serata. Durante la puntata, oltre ad aver affrontato il tema caldo del momento, ovvero la separazione tra la madre, Michelle Hunziker, e l’imprenditore Tomaso Trussardi, c’è stato un ampio spazio in cui la 25enne ha ricordato un suo periodo difficile, da adolescente, tra problemi alimentari – è noto il suo impegno contro il body shaming che lei stessa ha subito in passato – e non solo.

Aurora Ramazzotti ospite di “Belve” su Rai 2

“Sono finita in coma etilico”

La primogenita della showgirl svizzera e di Eros Ramazzotti, ai microfoni di Belve, ha ammesso infatti di avere ‘alzato il gomito’ spesso in passato, e di avere superato il limite in più di un’occasione. Anche da minorenne. “Della droga ho molta paura l’alcool invece l’ho sempre frequentato“, ha ammesso Aurora. “Fino a che punto?” la incalza infatti la conduttrice. Il sorriso dell’ammissione di un ‘vezzo’ giovanile lascia spazio alla serietà quando la giovane decide di raccontare un particolare episodio, che la Hunziker aveva già rivelato qualche anno fa, facendo finire la figlia nel mirino della critica. “Mi è successo di essere ricoverata per questo (l’abuso di alcool, ndr) – ha spiegato infatti la Ramazzotti – sono finita in coma etilico. Sono stata malissimo, mi hanno portato via in autombulanza ed ero minorenne, quindi mi hanno portato in pediatria. Non mi ricordo quasi niente. Non mi è stata fatta la lavanda gastrica, quindi tecnicamente non sarei finita in coma etilico, ma il medico il giorno dopo mi ha detto che avevo un tasso alcolemico che un uomo adulto, forse, sarebbe morto. Mi disse: ‘Non so se sei una miracolata o hai il fegato di ferro'”.

Aurora Ramazzotti Michelle Hunziker

Aurora Ramazzotti con la madre Michelle Hunziker

Una confessione a viso aperto, in cui non ha però alcuna recriminazione verso la Hunziker che svelò, nel 2018, questo retroscena durante un’intervista per la rivista Oggi. “Una sera è successo quello che noi mamme temiamo: ero al nono mese di gravidanza di Sole e mi è arrivata la fatidica telefonata alle due e mezza di notte – raccontava la showgirl svizzera –. Auri si era sentita male e aveva perso i sensi a causa dell’alcool. Quando sono arrivata in ospedale era attaccata all’elettrocardiogramma e ai tubi”. A Belve Aurora smorza i toni e dà una sua versione dei fatti riguardo a questa rivelazione, e alle polemiche che ne seguirono, compresi gli aggettivi che l’hanno accompagnata per anni: “Mia madre lo ha raccontato in passato. Però se vai a dire che tua figlia è andata in coma etilico poi è logico che per due anni a seguire tua figlia è ‘l’ubriacona’“. In molti, però, ricordano il rapporto che lei stessa definì “difficile e complicato” con la madre, a causa della rigidità della conduttrice e del suo essere “ribelle”.

Abuso di alcool tra minori

Aurora Ramazzotti svela: “Sono finita in coma etilico. Il dottore mi disse: ‘Non so se sei una miracolata o hai il fegato di ferro'”

Quello di Aurora Ramazzotti è un caso di un personaggio ‘noto’ ma non un unicum isolato. Anzi. Cresce il consumo e molto spesso l’abuso di alcolici tra i minorenni. È un dato di fatto ormai costante, che dovrebbe però rappresentare un campanello d’allarme di un forte disagio sociale, aggravato dal preoccupante abbassamento dell’età di inizio dell’assunzione di tali bevande. Secondo i dati del Ministero della salute intorno agli undici anni. La relazione del dicastero guidato da Roberto Speranza sugli interventi realizzati nel 2019 in materia di alcool e problemi correlati, presentata nel 2021, confermava questo trend, rilevando che sono più di 36 milioni i consumatori di alcolici nel nostro Paese.
Ma il dato più rilevante e terribile è quello della fascia d’età più a rischio tra questi, rappresentata dai circa 750mila minorenni (maschi e femmine), in particolare tra 16 e 17 anni. A preoccupare è poi l’incremento, registrato nel 2020, delle giovani consumatrici comprese nella fascia di età da 14 a 17 anni, che, per la prima volta, superano per numero i loro coetanei, in un quadro complessivo di crescita del rischio “al femminile” diffuso a tutte le classi di età.
All’aumento dei consumi di vino, birra, amari e superalcolici tra i giovani e i giovanissimi si somma il pericoloso fenomeno del binge drinking, ovvero il consumo di più bevande alcoliche in un’unica occasione per alterare lo stato psicofisico fino allo stordimento e all’intossicazione: sono 830mila i giovani tra gli 11 e i 25 anni, pari al 21,8% del totale dei binge drinkers in Italia.