Elena Bonetti: “Ragazze dedicatevi alle materie scientifiche: la parità di genere si raggiunge anche a scuola”

La ministra per le pari opportunità ha parlato all'inaugurazione di Stem and the City, a Milano. "Educazione e formazione sono necessarie per un futuro sostenibile"

La  parità di  genere, rimuovendo gli stereotipi culturali che allontanano le giovani dai percorsi di studio nelle materie tecnico-scientifiche è uno degli obiettivi del governo, perché  oggi “non solo bisogna dare competenze a bambine e ragazze ma
renderle consapevoli del fatto che c’è bisogno di loro e che le materie scientifiche sono il luogo per realizzare i loro sogni“. Lo ha detto Elena Bonetti, responsabile delle pari opportunità del governo Draghi, inaugurando a Milano “Stem and the City“, l’evento giunto alla quinta edizione dedicato alla diffusione delle discipline scientifiche nella scuola italiana. Stem (acronimo di Science, technology, engineering and mathematics: ma è diffusa anche la versione italiana Stim, ove ingegneria sostituisce l’omologo inglese)  and the City punta a convincere soprattutto le ragazze a intraprendere studi scientifici, da cui sembrano restare distanti, ameno dando ascolto alle statistiche. Bonetti ha ricordato che “educazione e formazione sono necessarie per un futuro sostenibile e digitale”, aggiungendo che è necessario dedicarsi allo studio delle scienze, perché “tutti e tutte si possano sentire cittadini e cittadine, a partire dalla prima infanzia e rompendo gli stereotipi che vedono le donne come meno portate per le materie Stem”. “Così il nostro paese può ripartire: le Stem – sottolinea Bonetti – sono il linguaggio dell’universo e oggi devono diventare il linguaggio della nostra umanità e tutte le istituzioni devono sentirsi coinvolte e creare opportunità. Le Stem – ha concluso – “ci abilitano a diventare cittadini del futuro e per questo è importante partire dalla prima infanzia con i percorsi di formazione, rompendo quegli stereotipi che ancora oggi nel nostro Paese vedono donne percepite come meno portate per le materie scientifiche”.