Roma, bambino autistico di 6 anni preso in giro dalle maestre: “Esultarono quando Luca prese il Covid”

La denuncia dell'associazione 'La battaglia di Andrea': il piccolo è stato deriso e insultato in una chat di gruppo su Whatsapp, creata appositamente per parlar male di lui. La mamma: "Quando ho letto quei messaggi sono rimasta sconvolta e incredula"

“Che bello, ha preso il Covid“. A Roma un bambino autistico di 6 anni è stato preso in giro dalle maestre in una chat di gruppo su WhatsApp, creato apposta per parlar male del piccolo. La vicenda, denunciata dall’associazione “La battaglia di Andrea” che da anni si batte per i diritti dei disabili, sarebbe avvenuta in una scuola primaria della capitale. La mamma del bambino – il piccolo si chiama Luca – è sotto shock: “Quando ho letto quei messaggi, sono rimasta sconvolta e incredula”, ha dichiarato la madre citata dall’associazione.

Luca, bambino austico di 6 anni, è stato deriso dalle sue insegnanti che hanno creato apposta per parlar male di lui un gruppo su Whatsapp (Foto d’archivio)

Roma, la chat delle maestre per deridere il bambino autistico di 6 anni

Ma ripercorriamo quanto accaduto, secondo la denuncia dell’associazione “La battaglia di Andrea”. In una scuola primaria di Roma alcune insegnanti di ruolo e di sostegno hanno creato una chat di gruppo su WhatsApp per schernire Luca, un bambino autistico di 6 anni. Offese, insulti, messaggi pesanti sono stati scritti nella chat per deridere il piccolo, che a scuola necessita di apposite insegnanti di supporto, le stesse che avrebbero creato la chat di gruppo per sparlare di lui. Le insegnanti – riporta ancora l’associazione napoletana che lotta per i diritti dei disabili – avrebbero addirittura esultato e gioito quando Luca è stato costretto a rimanere a casa dopo essere stato contagiato dal Covid-19.

La mamma di Luca: “Sconvolta e incredula”

È stata la stessa mamma di Luca a denunciare l’accaduto a “La battaglia di Andrea”, dopo essere stata a sua volta avvertita da un’operatrice educativa per l’autonomia, consapevole dell’esistenza di quella chat di gruppo. La madre ha dichiarato all’associazione di essere rimasta sotto shock quando è venuta a sapere di cosa le insegnanti del piccolo stavano facendo a suo figlio: “Mi fece leggere questi messaggi – ha raccontato la mamma di Luca -, rimasi sconvolta e incredula. Mi sono recata subito a scuola per chiedere informazioni, ma l’insegnante di sostegno si è rifiutata di rispondermi”. Per questo motivo la mamma ha deciso di denunciare l’accaduto all’associazione, che a sua volta ha svelato la notizia diffondendo un comunicato su quanto successo al piccolo Luca.

Asia Maraucci

Asia Maraucci, la presidente dell’associazione La battaglia di Andrea: “Se dovesse corrispondere a verità, sarebbe un epidosio gravissimo”

La presidente dell’associazione: “Un episodio gravissimo”

Un episodio che “se quanto raccontato dalla mamma dovesse corrispondere a verità sarebbe gravissimo“. Così ha commentato la presidente dell’associazione “La battaglia di Andrea”, Asia Maraucci. “Siamo certi – ha proseguito la presidente – che la scuola chiarirà la situazione e, soprattutto, siamo certi che gli organi competenti faranno il proprio dovere, soprattutto per il bene del piccolo. Da parte nostra e da parte del nostro legale Sergio Pisani c’è tutta l’assistenza alla famiglia, e soprattutto al piccolo”. Si attendono ora ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.

I tanti precedenti di bullismo contro i bambini autistici (ma pochi quelli commessi dalle maestre)

Cercare episodi di bullismo nei confronti di bambini autistici non è un’impresa difficile. Sono tantissimi i precedenti di bambini che a scuola deridono, offendono, insultano, maltrattano e picchiano i loro compagni. Ma sono pochi i precedenti di bullismo commessi dalle maestre nei confronti di bambini e alunni autistici. A fine gennaio del 2020, in una scuola elementare di Ercolano in provincia di Napoli, un bambino autistico è stato “ripetutamente offeso, minacciato, picchiato e preso a calci dall’insegnante di matematica”. A denunciare l’accaduto alla Procura di Torre Annunziata sono stati gli stessi genitori del bambino, che hanno presentato l’esposto contro la maestra, accusata di violenza privata nei confronti del piccolo, ma anche contro la preside e altre due insegnanti di sostegno ritenute dai genitori responsabili di omissioni, per aver mantenuto “un comportamento omertoso” nei confronti della collega. A supporto della tesi dei genitori, le testimonianze di altri genitori che avrebbero segnalato come i loro figli sarebbero stati allontanati ogni volta che portavano conforto al bambino in difficoltà.

Un’altra storia di maltrattamenti nei confronti di un bambino austico fu quella che arrivò a inizio ottobre del 2021 da una scuola di Castellammare di Stabia, sempre in provincia di Napoli. I genitori di un ragazzo di 14 anni affetto da disturbi dello spettro autistico denunciarono alla Procura di Torre Annunziata di aver ritrovato il loro figlio completamente nudo e sporco dei suoi stessi escrementi chiuso nella palestra della scuola. Fu un’operatrice della cooperativa che accompagnava a scuola il ragazzo a chiamare i genitori, dicendo loro di aver ritrovato il ragazzo “tutto sporco”. Quando i genitori arrivarono a scuola, trovarono il 14enne senza alcun vestito addosso e sporco di escrementi. Per la rabbia il padre scaraventò una sedia contro il muro della scuola, la madre riprese la scena con il cellulare, inveendo contro gli insegnanti e il preside della scuola.