Basta occhi maschili dietro la macchina da presa. Netflix e Accademia del Cinema lanciano l’ingresso delle donne nei film e nei serial

Una giuria di Maestri e Maestre selezionerà le domande per la formazione di registe, montatrici, direttrici della fotografia e foniche. Per quattro, la proposta di lavorare in un film o serie tv Netflix. De Rosa: "Quando i personaggi femminili non sono portatori di azione oppure sono oggettivizzati, il regista è maschio"

Se nel cinema di oggi lo sguardo è prevalentemente maschile, quello di domani forse sarà più pluralistico. A indirizzare la settima arte su questa strada è l’iniziativa di Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e Netflix, che lanciano “Becoming Maestre – Un trampolino di lancio per una nuova generazione di professioniste nel cinema e nella serialità”. Un percorso di tutoraggio ad alto livello che consentirà a venti candidate under 35 di diventare registe, direttrici della fotografia, montatrici, montatrici del suono e foniche di mix e che darà a quattro di loro la possibilità di ricevere una proposta di lavoro come assistenti su un film o serie Tv italiana in cui Netflix è coinvolta.

 

Maestre e Maestri in giuria

La selezione delle candidature (disponibili sul sito https://becomingmaestre.daviddidonatello.it/) sarà affidata a una giuria d’eccezione composta da Maestre e Maestri del cinema, che hanno vinto e/o ricevuto candidature ai Premi David di Donatello: Daniela Bassani, Luca Bigazzi, Esmeralda Calabria, Francesca Comencini, Ivan Cotroneo, Daria D’Antonio, Walter Fasano, Francesco Tumminello. A loro si aggiungeranno , per le fasi di selezione, Piera Detassis e Francesca Cima.
Il percorso “Becoming Maestre” della durata di 6 mesi, non full time, prevederà: sessioni di tutoraggio individuale e workshop di tutoraggio di gruppo (per ambito professionale), nelle quali le allieve avranno la possibilità di approfondire e sviluppare le competenze specifiche nella propria professione confrontandosi con le Maestre e i Maestri della propria disciplina; Masterclass collettive, che consentiranno alle allieve sia di approfondire la conoscenza dei mestieri che compongono la filiera della produzione cinematografica e seriale sia di fare rete, conoscendosi e interagendo tra loro, con la squadra di mentori e con altre grandi figure professionali del cinema e della serialità. A partecipare alle sessioni, inoltre, nel corso dei mesi saranno anche importanti personalità del cinema e della serialità, italiane e internazionali, che porteranno la loro testimonianza alle allieve di “Becoming Maestre”. Infine, il programma della masterclass comprenderà anche sessioni di coaching con esperti specializzati nella formazione.

 

Domizia De Rosa

Creatività più inclusiva: via con le donne

L’iniziativa è stata sviluppata come parte del fondo Netflix per la creatività inclusiva, istituito da Netflix che da quest’anno e per i prossimi 5 anni investirà 20 milioni di dollari annuali nella creazione di opportunità più inclusive dietro la macchina da presa e che, per il 2021, ha previsto di investire i primi 5 milioni di dollari in programmi volti a identificare donne di talento emergenti in tutto il mondo, fornendo loro il training necessario e aiutandole a trovare posti di lavoro. Per partecipare a “Becoming Maestre” è possibile inviare la propria candidatura fino al 31 luglio 2021 registrandosi al sito https://becomingmaestre.daviddidonatello.it/, dove sono disponibili anche i dettagli e i requisiti richiesti per partecipare alla selezione. Le sessioni di tutoraggio individuale, i workshop di tutoraggio per categoria e le masterclass collettive si svolgeranno indicativamente tra novembre 2021 e aprile 2022. Inoltre, tenendo conto dell’attuale situazione sanitaria, il percorso di formazione è al momento previsto di tipo ibrido con sessioni online e alcune  in presenza per favorire il networking e lo scambio di esperienze tra le candidate dei vari ambiti professionali e le Maestre e i Maestri.

 

“Nell’ultimo decennio solo il 9% dei film diretto da registe”

“Nel cinema lo sguardo dietro la macchina da presa è ancora prevalentemente maschile. Possiamo accorgercene mentre guardiamo un film, osservando i corpi femminili: se sono oggettivizzati e se i loro personaggi non sono portatori di azione, lo sguardo dietro la macchina da presa è maschile”.

A parlare è Domizia De Rosa, presidentessa e socia-fondatrice di Women in Film, Television & Media Italia, associazione che in Italia nasce nel 2018 per riportare in primo piano i temi della parità di genere nell’industria dell’audiovisivo e per creare un network che valorizzi la professionalità femminile in questo settore. “Ma oltre alle pellicole, se i film non dovessero bastare, per accorgerci della disparità nell’audiovisivo sarà sufficiente guardare ai dati”, anche quelli aggiornati al 2021. Nell’ultimo anno, infatti, dei 145 film sottoposti al giudizio dei giurati del David di Donatello, soltanto il 12% erano realizzati da registe. Nel 2020 erano invece il 13% sul totale dei film usciti al cinema e sulle piattaforme. “Da un’analisi storica, che abbiamo presentato al festival di Venezia, è risultato inoltre che nel decennio 2008-2018 di tutti i film usciti in sala soltanto il 9% è stato creato da registe”.

Una disparità di sguardi, che l’iniziativa Becoming Maestre cerca di riequilibrare, “molto grave se pensiamo che ciò che vediamo va a costruire il nostro immaginario – conclude De Rosa – Il cinema, la tv e gli altri media sono infatti sì un riflesso della nostra società, ma sono anche un modo cambiarla, per rafforzare certe convinzioni o instillare dubbi”.