Bebe Vio insegna a un bambino come usare la protesi: “Mi rivedo nei suoi gesti”

Un semplice gesto può fare la differenza. Lo sa bene la campionessa di scherma, che in un video su Twitter ha voluto condividere un momento educativo e pieno di speranza con il piccolo Domenico

Che fosse una campionessa nello sport lo sapevamo già. Ma ancora una volta Bebe Vio si è dimostrata una persona straordinaria anche fuori dalla pedana. Lei che ha sempre voluto raccontare al mondo la sua storia e il suo modo per superare le difficoltà, questa volta ha disposizione la sua esperienza e la sua dolcezza in un gesto di enorme umanità e tenerezza.

In un video che ha postato sul suo account Twitter si vede Bebe che insegna come usare una protesi mioelettrica (simile alla sua) a un bambino. Prima una stretta di mano, poi gli mostra come afferrare un oggetto ruotando il braccio. “La prima ‘manina & pugnetto’ non si scorda mai. Mi rivedo nei gesti e negli occhi di Domenico, al suo primo approccio con una protesi mioelettrica. Mi emoziona vederlo provare, ancora inconsapevole della forza che saprà tirare fuori” è scritto nel messaggio con cui l’atleta ha accompagnato il filmato.

Nel suo racconto video traspare la stessa emozione del suo primo giorno con quelle protesi, che le hanno permesso di ritrovare il sorriso dopo la grande paura. Nel 2008, a soli 11 anni, Bebe fu colpita da una meningite fulminante che le comportò una gravissima infezione agli arti inferiori e superiori. La necrosi estesa costrinse i medici proceder con l’amputazione di avambracci e gambe. Una decisione tanto necessaria quanto sofferta e dolorosa per quella che era solo una bambina. Ma da quel momento, anche grazie all’aiuto dei medici e dei supporti tecnici, la sua vita è ricominciata, in modo diverso, con pazienza, ma anche con una nuova linfa. Il suo atteggiamento, sempre positivo e ottimista, le ha permesso di inseguire i suoi sogni sportivi: nella sua amata scherma ha vinto tutto, dai titoli nazionali all’oro olimpico. E non ha alcuna intenzione di mollare la presa, sulla spada e sulla sua vita futura. E quel gesto, quell’insegnamento su come utilizzare le protesi, è un simbolo di speranza anche per il piccolo Domenico.