Blanco e Mahmood a Sanremo: “Con Brividi cantiamo la voglia di amare in totale libertà”

I due vincitori della settantaduesima edizione del Festival di Sanremo si raccontano a Luce!. Mahmood: "Vogliamo abbattere barriere". Blanco: "L'amore? Riesco a esprimerlo solo cantando e urlando"

“Di solito chi è favorito non vince mai”. Così dicevano Mahmood e Blanco a Luce! prima di vincere il Festival di Sanremo 2022 con la loro “Brividi“, la canzone più ascoltata di sempre in un giorno su Spotify Italia, 3.384.192 stream in 24 ore. Il brano presentato in gara al Festival di Sanremo 2022 ha segnato record su record, debuttando al primo posto #1 su tutte le piattaforme digitali e al quinto #5 nella global chart di Spotify, con quasi 6 milioni di view per videoclip ufficiale e performance al festival e primo #1 in tendenza su Youtube.

Scritta da Mahmood e Blanco e composta assieme a Michelangelo, che ne è anche produttore, ‘Brividi’ è una ballata romantica con pianoforte e archi che richiamano l’arrangiamento d’orchestra. Ma il pezzo vincitore del Festival di Sanremo 2022 ha anche allo stesso tempo uno spiccato sapore moderno. Merito di due voci e dei due punti di vista dei due artisti che, nonostante i 10 anni di differenza, si intrecciano in perfetta armonia per raccontare come la paura di essere inadeguati, quando si parla d’amore, appartenga a tutte le generazioni. Due mondi apparentemente distanti ma legati dalla versatilità e dalla forza emotiva della loro scrittura, in cui i due artisti descrivono l’amore da due diversi sguardi che si completano. Certamente, aver coniugato l’amore al maschile ha contribuito a creare glamour intorno al brano e ai suoi due interpreti, che anche in fatto di look hanno in qualche modo sbaragliato la concorrenza. Fra veli, nude look e giarrettiere (che, non avranno l’allure di quelle alla Rocky Horror Pitcture Show con cui Damiano dei Maneskin reggeva calze da donna, ma anche i gambaletti di Mahmood hanno stupito piacevolmente i più) Mahmood e Blanco si sono rivelati campioni di stile. Ma vediamo come entrambi descrivono i brividi del loro brano omonimo:

Mahmood e Blanco hanno portato le biciclette sul palco di Sanremo 2022

Mahmood e Blanco hanno portato le biciclette sul palco di Sanremo 2022

MAHMOOD: “In ‘Brividi’ due ragazzi, appartenenti a due generazioni, amano con lo stesso trasporto e gli stessi timori – la paura di sbagliare e di sentirsi inadeguati, incapaci di riuscire a trasmettere ciò che si prova – e con la voglia di amare in totale libertà, dando tutto di sé. La visione romantica («Ho sognato di volare con te / Su una bici di diamanti») e quella più concreta e passionale («tu, che sporchi il letto di vino / tu, che mi mordi la pelle») dell’amore sono accomunate dalla volontà di vivere un sentimento puro e totalizzante, abbattendo barriere, in completa libertà”.
BLANCO: “‘Brividi’ rappresenta per me tutti quei momenti in cui le emozioni ci rivelano per quello che siamo davvero, ci mettono a nudo. Il brano racconta di uno stato d’animo che riesco ad esprimere solo cantando e urlando. È un incrocio di vite: la mia, che trova un punto in comune con quella di Mahmood e in un certo senso con quella di tutti, perché ad ogni età i sentimenti – soprattutto l’amore – ci rendono fragili e felici nello stesso momento”.

Perfetti anche nella serata delle cover, Mahmood e Blanco hanno interpretato con stile, senza stravolgimenti, ma con grande verve ‘Il Cielo in una Stanza‘ di Gino Paoli, che si è complimentato per come la sua canzone è stata cantata da due voci maschili, che hanno toccato le corde giuste, emozionando il pubblico ed esaltando il brano con piccoli – grandi tocchi d’artista. Ma andiamo a conoscere i due protagonisti da vicino.

Mahmood e Blanco insieme con “Brividi” a Sanremo 2022

Blanco: un miliardo di stream, 28 dischi di platino, 7 dischi d’oro

Blanco, che in realtà si chiama Riccardo Fabbriconi ed è un classe 2003, in poco più di un anno ha totalizzato un miliardo di stream sulle piattaforme digitali collezionando 28 dischi di platino e 7 dischi d’oro: è il più giovane artista italiano ad essersi posizionato per 18 settimane al primo posto della classifica Fimi/GfK dei singoli più venduti e il secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify.
Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, è nato a Milano nel 1992 da madre italiana e padre egiziano. Ormai, oltre a essere un artista di fama internazionale, è anche un apprezzato autore: ha scritto infatti canzoni per Elodie (Nero Bali, Andromeda), Michele Bravi (Presi Male), Marco Mengoni (Hola – I say) e molti altri, e ha firmato ritornelli per Fabri Fibra (Luna), Gué Pequeno (Doppio Whisky) e Marracash (Non sono Marra). La sua, fin da piccolo, è una grande passione per la musica pop, urban e R&B, per questo studia canto, pianoforte e solfeggio. Nel 2016 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano ‘Dimentica’, classificandosi quarto. Nel 2018 debutta con il suo primo EP ufficiale, Gioventù Bruciata, poi con l’omonimo album certificato disco di platino. Nel dicembre del 2018 partecipa a Sanremo Giovani con la title track Gioventù Bruciata, certificata disco d’oro, aggiudicandosi il primo posto, che gli dà diritto a entrare in gara al Festival 2019 tra i big, e anche il premio della critica. Nel 2019 vince il Festival di Sanremo con il brano Soldi, certificato quadruplo disco di platino, il che lo rende il primo artista in assoluto a vincere sia nella categoria Giovani che in quella Big nello stesso anno.

Mahmood: “Per me è un Sanremo diverso, non ho mai cantato con un altro artista”

“La serata delle cover è stata vinta da due mostri sacri come Gianni Morandi e Lorenzo Jovanotti. La magia che si è creata fra loro due è stata giustamente premiata – riflettono Mahmood e Blanco -. Per quanto ci riguarda abbiamo cercato di dare il meglio di noi stessi, fuori dagli schemi, ma senza starci troppo a complicare la vita. Stiamo bene e siamo felici. Vedremo come andrà”, dicevano i due prima di vincere il Festival di Sanremo 2022. “Di sicuro per me è diverso – conclude Mahmood  -. Sto vivendo un Sanremo diverso perché non ho mai cantato con un altro artista. Quando non sei da solo l’energia è diversa e approcci tutto come se fosse una cosa nuova e questo mi ha reso felice e con molta voglia di Fare”.