Bonus psicologo, via libera al contributo fino a 600 euro. Come richiederlo, requisiti e come funziona

Nella notte è arrivata l'approvazione delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio. Stanziati 20 milioni di euro: 10 milioni per rafforzare le strutture esistenti e 10 milioni per il bonus psicologo

Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio è arrivato il via libera. Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio hanno approvato il bonus psicologo, che prevede fino a 600 euro a persona per prendersi cura della propria salute mentale. Tutti gli italiani potranno accedere al bonus per andare dallo psicologo in base alla propria fascia Isee, con un tetto massimo fissato a 50mila euro. Lo stanziamento previsto è di 20 milioni di euro, di cui 10 milioni serviranno a rafforzare le strutture esistenti e gli altri 10 milioni saranno destinati al bonus psicologo. Il disco verde delle Commissioni, durante l’esame del decreto Milleproroghe, è arrivato alle ore 02:52 di giovedì 17 febbraio. Lo conferma in un tweet Filippo Sensi, deputato del Pd:

Bonus psicologo: come funziona, a chi spetta e come richiederlo

Nel documento approvato nella notte dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio si legge che uno degli obiettivi è “potenziare l’assistenza per il benessere psicologico individuale e collettivo, anche mediante l’accesso ai servizi di psicologia e psicoterapia in assenza di una diagnosi di disturbi mentali, e per fronteggiare situazioni di disagio psicologico, depressione, ansia, trauma da stress”. E in riferimento all’erogazione del bonus psicologo si legge ancora che: “Tenuto conto dell’aumento delle condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, le Regioni e le Province Autonome erogano, fino all’esaurimento delle risorse (10 milioni di euro, ndr), un contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti all’albo degli psicoterapeuti”. In particolare, il bonus psicologo avrà un importo massimo di 600 euro a persona e sarà parametrato alle diverse fasce Isee al fine di sostenere le persone con Isee più basso. L’importo di 600 euro è stato dettato dal seguente calcolo riportato nel documento: “Nel presupposto che una tariffa minima relativa ad una seduta di psicoterapia presso uno specialista privato si attesti intorno ai 50 euro, ogni contributo corrisponderà ad un rimborso indicativo di 600 euro (50 euro per 12 sedute) e pertanto, complessivamente il finanziamento previsto consentirebbe di soddisfare una platea approssimativa di 16.000 soggetti. Tutti gli italiani avranno diritto al bonus, ma restano escluse le persone con Isee superiore a 50mila euro. Per presentare la domanda bisogna ancora attendere perché “le modalità di presentazione della domanda per accedere al contributo – si spiega nel documento -, l’entità dello stesso e i requisiti, anche reddituali, per la sua assegnazione sono stabiliti con decreto del Ministero della Salute, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

Il bonus spetterà a 16mila persone, ma sono milioni gli italiani colpiti da disturbi psicologici

Il ministro della Salute Roberto Speranza lo aveva detto: “Il bonus è un segnale, non una soluzione”. E in effetti se si considera, come scritto nel documento approvato dalle Commissioni, che “il finanziamento previsto consentirebbe di soddisfare una platea approssimativa di 16mila soggetti” ci si rende conto che il contributo non finirà nelle tasche di tutti gli italiani che soffrono di disturbi psicologici. Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, infatti, ben otto persone su dieci hanno sviluppato problemi di malessere psicologico strutturato, mentre due persone su dieci sono state colpite da disturbi mentali più severi. Stiamo parlando dunque di milioni di italiani che hanno sofferto o soffrono disagi più o meno gravi legati all’emergenza sanitaria. Come sottolinea anche il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari, “la media ricavata da 66 ricerche realizzate a livello internazionale indica che, in epoca Covid, il 31% della popolazione al di sopra dei 18 anni ha una situazione di stress psicologico significativo. Al di sotto dei 18 anni questa percentuale sale al 50%”, spiega Lazzari a Il Sole 24 Ore. In generale, secondo uno studio della Fondazione The Bridge la pandemia ha colpito la salute mentale di quasi tutti gli italiani. “Nella popolazione generale il rischio di sviluppare sintomi ansiosi, depressivi o stress correlati è arrivato al 95%, l’aumento di dipendenze patologiche è del 90% ed è aumentato dell’85% il consumo di farmaci non soggetti a prescrizione come gli ansiolitici e gli psicotropi”.

Esprime soddisfazione per l’approvazione del bonus psicologo la deputata di Forza Italia e sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamin: “Ammonta a 600 euro il bonus psicologo approvato questa notte dal Parlamento. Tutti i gruppi parlamentari, tra cui Forza Italia, con il pieno sostegno del governo hanno votato un emendamento bipartisan che stanzia 20 milioni per supportare le persone che vivono un disagio psicologico, in particolare i bambini e i ragazzi, che più degli altri hanno subito le gravi conseguenze della pandemia”. “La salute mentale – prosegue la deputata – non può essere considerata un lusso e, vista la crescente domanda, era doveroso un intervento da parte delle istituzioni. Governo e Parlamento stanno lavorando per tornare alla normalità, lo abbiamo fatto con le aperture delle attività commerciali, con l’abolizione delle mascherine all’aperto, con l’aumento delle capienze nei teatri, nei cinema e nei luoghi di cultura, proprio per rispondere alla necessità di riappropriarci della nostra vita”.