Britney Spears senza pace: il padre vuole il risarcimento delle spese legali dalla figlia

Prima di Natale Jamie Spears ha presentato una petizione: chiede che la pop star usi il suo patrimonio per pagare i suoi avvocati

Le vicende tra il padre e Britney Spears non sono ancora finite: dai nuovi documenti di tribunale risulta infatti che Jamie Spears ha presentato una petizione per chiedere che Britney usi il suo patrimonio per pagare gli avvocati che si stanno occupando dello scioglimento della tutela legale, “per garantire che la conservatorship possa essere liquidata in modo rapido ed efficiente”. Per avere un’idea, uno dei legali dell’uomo pare abbia una tariffa di 1.200 dollari l’ora.

Diventerà quindi necessario per la cantante e per i suoi avvocati mobilitarsi per far sì che l’uomo non l’abbia vinta. Britney Spear ha accusato suo padre di “abuso di conservazione” nella sua testimonianza in tribunale, affermando di essere stata costretta a esibirsi, assumere farmaci e indossare un dispositivo contraccettivo contro la sua volontà. Jamie Spears, dal canto suo, ha sempre sostenuto di aver agito nel migliore interesse di sua figlia dopo il suo crollo pubblico nel 2007.

 Britney Spear ha accusato suo padre di “abuso di conservazione”

Britney Spear ha accusato suo padre di “abuso di conservazione”

“Il signor Spears ha raccolto molti milioni di dollari da Britney come conservatore, mentre pagava i suoi avvocati milioni in più, tutti dal lavoro di Britney e dai soldi guadagnati duramente”, le parole dell’avvocato della cantante. Le sfide legali tra il padre e Britney Spears non sono ancora finite, sembra che la cantante e i suoi avvocati debbano ancora una volta schierarsi per far sì che l’uomo non l’abbia vinta.

Se nei giorni scorsi da un lato il padre della pop star ha presentato una petizione per chiedere che Britney usi il suo patrimonio per pagare gli avvocati, dall’alto  Jamie Spears è stato accusato di “abuso di tutela” dalla figlia, oltre che di altri reati, tra cui cattiva gestione finanziaria. L’avvocato di Britney, Rosengart, ha detto che la richiesta non solo è infondata giuridicamente ma è anche un “abominio”.

#FreeBritney è stato l’hashtag di battaglia usato dalla cantante stessa per celebrare la fine della sua ‘prigionia’

#FreeBritney è stato l’hashtag di battaglia, usato dalla cantante stessa per celebrare la fine della sua ‘prigionia’ e per esprimere su Twitter la sua felicità e la sua riconoscenza a quanti in questi anni, soprattutto negli ultimissimi, hanno manifestato e combattuto per supportarla nella sua lotta al fine di riconquistare il pieno controllo sulla propria vita.