Bronzo nell’equitazione per Sara Morganti: è la prima medaglia non giunta dal nuoto alle Paralimpiadi

L'azzurra, di origine toscana, ha ottenuto il terzo posto nell'Individual Test di Grado 1, alle spalle dei portacolori della Lettonia e degli Usa. A lei i complimenti del presidente del Cip Luca Pancalli, del sottosegretario Vezzali. del presidente federale Marco Di Paola

Storica medaglia di bronzo per l’equitazione azzurra:  sul campo dell”Equestrian Park, Sara Morganti , 45 anni, di Castelnuovo Garfagnana (Lucca) ha conquistato il terzo posto nell’Individual Test di Grado 1. Per l’Italia si tratta del primo podio a una Paralimpiade in questa disciplina

La gara si è fatta interessante fin dal primo momento con l’ingresso del primo cavaliere in campo, il lettone Richards Snikus in sella a King of The Dance, che ha subito messo a segno una percentuale dell’80,179%, valida per la medaglia d’argento. La statunitense Roxanne Trunnel in sella a Dolton ha immediatamente rilanciato con un 81,464% e conquistato la vetta della classifica senza cederla a nessuno fino alla fine della gara: dunque medaglia d’oro.

Quinta a entrare in campo la nostra azzurra Sara Morganti. In sella alla sedicenne Royal Delight l’atleta toscana è stata protagonista di una gara praticamente perfetta giudicata con il 76,964%. Con questo risultato Morganti ha migliorato il punteggio conseguito per l’oro nella stessa categoria ai World Equestrian Games di Tryon 2018 (74.750% ndr). Il podio in sostanza è stato definito all’inizio della gara… poi per l’Italia Team è stata solo una lunga ed estenuante attesa, al termine della quale è scoppiata la gioia del podio con un bronzo al collo.

A fare il tifo per le azzurre all’Equestrian Park anche il sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali e il Presidente del Cip , Luca Pancalli, che hanno incontrato Sara, mantenendo le debite distanze dovute alle restrizioni Covid, per complimentarsi del risultato. Con loro anche il segretario Generale Cip, Juri Stara e il suo omologo della Federsport equestri  Simone Perillo.

 

“Medaglia storica per gli sport equestri”

 

Quella di Sara è una medaglia storica per gli sport equestri italiani, perché la prima conquistata da un azzurro in un’edizione delle Paralimpiadi. L’amazzone italiana ci era andata davvero vicina a Londra 2012, quando chiuse al quarto posto nel Freestyle Test. Il bronzo di Morganti è, peraltro, il primo metallo che in questa edizione di Tokyo 2020 non arriva dal nuoto per gli azzurri.

“Ci speravo ma non ci credo ancora”. Ha commentato così Sara Morganti. “Era un sogno che avevo da sempre e sapevo che Trunnell e Snikus in questo momento stavano facendo registrare punteggi molto alti. Ho capito che ce l’avrei potuta fare quando mi sono resa conto di aver lasciato dietro di me il Campione d’Europa in carica, il norvegese Jens Lasse Dokkan, quarto nella classifica finale. È troppo bello per essere vero… ancora non ci credo, insiste Sara. Voglio dedicare questa medaglia a mio marito, alla mia famiglia, ai miei tecnici e a tutti i professionisti che mi aiutano a tenere in forma me e i miei cavalli. Adesso – ha concluso Morganti – pensiamo alla gara a squadre di domani”.

“Sara – ha commentato il capo equipe Ferdinando Acerbi – ha fatto un super punteggio e tutta la gara nel migliore dei modi. Deve essere assolutamente felice di questo importantissimo risultato. Adesso pensiamo subito alla gara a squadre di domani”.

Con Sara Morganti si è complimentato anche il presidente federale Marco Di Paola. “Sono felicissimo – ha detto il numero uno della Fise  perché la nostra “regina” Sara Morganti ha dimostrato ancora una volta di essere una campionessa incredibile”. Sara ha combattuto e ottenuto un altro successo che si aggiunge a quelli di una carriera ormai infinita. Un ringraziamento deve andare a lei per il risultato conseguito e a tutto lo staff che in questi giorni è al fianco delle amazzoni che stanno mettendo in cassaforte buone prestazioni. Adesso concentriamoci sulla gara squadre di domani”, ha concluso Di Paola.