Buuu e grida di “scimmia” verso Tchouameni, che festeggia il gol del Monaco: sanzioni per razzismo in vista per lo Sparta Praga

Il pubblico ha insultato pesantemente il giocatore della squadra monegasca mentre festeggiava la rete con cui aveva sbloccato il risultato. L'arbitro ha interrotto il gioco mentre lo speaker invitava a un contegno rispettoso. Il match si è concluso regolarmente col rusltato di 0-2

Insulti razzisti ad un giocatore dei francesi del Monaco nel corso del terzo turno preliminare di Champions League giocato a Praga contro lo Sparta e vinto dagli ospiti 2-0. Gli insulti erano indirizzati all’autore del primo gol dei francesi (37’) Aurélien Tchouameni che si è lamentato per essere stato insultato definito una scimmia mentre festeggiava il suo gol. Dopo averlo riferito direttamente al suo allenatore Niko Kovac, lo ha detto anche all’arbitro dell’incontro, l’inglese  Mickael Oliver. Quest’ultimo ha ricevuto la denuncia del giocatore e del suo capitano Wissam Ben Yedder e poi ha applicato il protocollo messo in atto dall’Uefa. Ha chiesto allo speaker dello stadio di ricordare che in caso di nuovo incidente, la partita sarebbe stata interrotta. Alcuni  giocatori monegaschi, secondo la stampa transalpina, avrebbero voluto abbandonare il campo ma la gara è ripresa regolarmente.

L’Uefa esaminerà la questione e ha chiesto elementi ai due club. Aurélien Tchouameni è nato a Rouen in Francia nel 2000 da famiglia di origini camerunensi.

La partita è proseguita regolarmente con il Monaco che si giocherà la partita di ritorno, martedì allo Stade Louis-II, forte del 2-0 in trasferta.  Chi passerà il tirno fra Monaco e Sparta se la vedrà con lo Shakhtar Donetsk o il Genk negli spareggi (andata 17 e 18 agosto, ritorno 24 e 25 agosto) per tornare alla fase a gironi della Champions.

“Abbiamo vinto la partita, ma secondo me adesso è più importante parlare di quello che è accaduto dopo il nostro primo gol e anche alla fine della partita – le parole del tecnico del Monaco, Nico Kovac -. E’ incredibile che avvengano ancora queste cose nel 2021, negli spogliatoi, durante l’intervallo, ho visto i miei giocatori molto arrabbiati e delusi, li ho dovuti rincuorare dicendo loro che eravamo lì  per giocare a calcio, hanno reagito benissimo, abbiamo vinto la partita, ma soprattutto abbiamo vinto contro il razzismo”.