Call4Margherita, Actionaid rinnova la sua campagna contro la violenza sulle donne

La campagna prende spunto da un fatto di cronaca accaduto a Milano: una donna, per salvarsi dalle violenze del suo compagno, ha chiamato il 112 fingendo di ordinare una pizza a domicilio. Così gli agenti hanno potuto cogliere l'uomo in flagrante

Sembra strano da dire, ma capita anche che ordinare una pizza margherita possa salvare la vita. Ed è proprio quanto accaduto a una donna ormai un anno e mezzo fa, nell’estate del 2020, quando per salvarsi dalle violenze del compagno chiamò il 112. Non potendo denunciare apertamente  la situazione, la donna ha pensato di “ordinare una pizza margherita” al centralino della polizia. La richiesta di aiuto è stata compresa dall’agente che ha prontamente inviato una pattuglia all’indirizzo indicato. Così l’uomo, colto in flagranza di reato, è stato arrestato.

Da quell’episodio isolato, molte altre donne hanno adottato questo stratagemma per denunciare le violenze domestiche, tanto da dare spunto ad ActionAid per il nome della campagna contro la violenza sulle donne. L’ultimo in ordine di tempo è stato quest’anno a Milano, ma i casi ormai, sia in Italia che all’estero non si contano più. Margherita è il nome simbolico che ActionAid ha deciso di dare alla prima ragazza che ha inventato questo “messaggio in codice”, elevandola a rappresentante di tutte le donne  che ogni giorno rischiano di non trovare aiuto. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), Call4Margherita compie due anni: in questo periodo la pizza margherita, da piatto caratteristico della cultura italiana, e diventa anche un simbolo di protesta per i fondi – milioni e milioni di euro – promessi e mai stanziati dai governi di tutto il mondo.

“Ancora oggi, in Italia e nel mondo salvarsi la vita e uscire da una situazione di violenza è un lusso. La violenza contro le donne è un problema globale che coinvolge persone di ogni paese, cultura, condizione economica e sociale. Stiamo parlando di un fenomeno strutturale a che tuttavia non viene affrontato con efficacia o con fondi adeguati dalle varie politiche nazionali di prevenzione, protezione e contrasto, perché purtroppo la lotta alla violenza contro le donne non è una priorità, e non lo è stata neanche durante questa pandemia globale. Con la campagna #Call4Margherita ActionAid vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni affinché il tema del contrasto alla violenza sulle donne diventi un’urgenza concreta della politica: solo in questo modo sarà possibile far tornare la pizza a essere una semplice pizza e non ‘un bene di lusso’ dal costo esorbitante” afferma Katia Scannavini, vice segretaria generale ActionAid Italia, a margine del flash mob che è andato in scena a Roma con anche la partecipazione dell’attrice Claudia Gerini.

In Italia dal 2013 ad oggi solo il 14% dei fondi a disposizione è stato speso in prevenzione, in maniera difforme sul territorio e prevalentemente per attività di sensibilizzazione pubblica, progetti nelle scuole e corsi di formazione alle forze dell’ordine, al personale sanitario, alle assistenti sociali. Inoltre, i fondi per i centri antiviolenza e le case rifugio continuano a essere insufficienti e sempre in ritardo. Se guardiamo poi al resto del mondo la situazione è tutt’altro che rosea dal momento che 49 paesi non hanno una legge specifica contro la violenza domestica, in 45 non esiste una legislazione sulle molestie sessuali e 112 paesi non criminalizzano lo stupro coniugale. La pizza, invece, ha raggiunto ogni tavola del mondo, ora con la campagna di ActionAid l’obiettivo, oltre a raccogliere fondi per per sostenere i centri antiviolenza (nel 2020 si toccò quota 6mila euro in meno di due settimane), è quello di aumentare la consapevolezza rispetto alla tutela del genere femminile.