Anche il cambio di sesso da donna a uomo fra gli interventi garantiti dal sistema di mutualità sanitaria privata

La Cesare Pozzo completa cosi la copertura degli interventi di disforia di genere. "Ci confermiamo pronti a recepire i cambiamenti in corso nella società e il rispetto e le tutela dei diritti civili"

La Cesare Pozzo, la principale Mutua sanitaria italiana, ha inserito fra gli interventi “sussidiabili“ il cambio di sesso da donna a uomo. Lo annuncia la stessa azienda in seguito alla delibera del nuovo cda che ha così completato la copertura della voce disforia di genere: già da tempo fra le prestazioni della Cesare Pozzo figura la transizione opposta, da uomo a donna. “In questo modo ci confermiamo all’avanguardia nel campo della tutela delle libertà personali“ annuncia l’azienda, ricordando che già nel 2012, col dibattito su coppie di fatto e unioni civili “non ancora iniziato” fu deciso di comprendere, fra i familiari dei soci aventi diritto ai rimborsi, “anche le persone dello stesso sesso o legate da un semplice vincolo affettivo”.

“Questa scelta – spiega il presidente Andrea Giuseppe Tiberti – conferma la volontà della Mutua di garantire rispetto e tutela dei diritti civili in un’epoca storica in cui spesso il dibattito risulta contraddittorio”. Per il direttore Emiliano Paolini con la più recenrte decisione si confermano “lungimiranza e modernità della mutualità italiana“, capace di arrivare “prima di altri nel recepimento di istanze che le stesse istituzioni, troppo spesso, faticano ancora ad applicare”.