Canada, per salvare le specie animali in via d’estinzione arrivano i puzzle del Wwf

Tanti pezzi quanti sono gli esemplari allo stato brado, dal panda all'orca del Pacifico. L'idea alla base di "Endangered Pieces" è quella di far toccare con mano cosa voglia dire perdere la biodiversità

Puzzle per sostenere le specie in via d’estinzione. È la novità lanciata da WWF Canada in collaborazione con l’agenzia di design AKQA: un’iniziativa molto originale per aumentare la consapevolezza sulla perdita della biodiversità e supportare il suo importante lavoro di conservazione. Prodotti con il titolo Endangered Pieces, sono quattro e contengono solo tanti pezzi quanti sono gli animali lasciati allo stato brado. Il puzzle del panda gigante, grazie al successo delle azioni di conservazione intraprese negli ultimi tre decenni, è il più grande, con 1.864 pezzi. Quello della tigre di Sumatra è di 400 pezzi, il bradipo pigmeo ne ha 79 e l’orca, icona della costa del Pacifico, è l’offerta più piccola con soli 73 pezzi. La collezione sarà disponibile dall’estate 2022.

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Wwf Canada lancia quattro puzzle delle specie in via d’estinzione: il panda, la tigre di Sumatra, il bradipo pigmeo e l’orca del Pacifico

Perché un puzzle? Gli ideatori del progetto sono partiti dal fatto che questi giochi sono adatti alle famiglie e possono anche innescare conversazioni importanti, attraverso le generazioni, sullo stato della fauna selvatica e del nostro pianeta. Inoltre, il numero dei pezzi permette di “toccare con mano” il problema. Il ricavato sarà interamente devoluto a WWF Canada per finanziare altri progetti. “I proventi di Endangered Pieces‘ faranno avanzare i nostri ambiziosi piani per ripristinare la natura e salvaguardare la fauna selvatica. Stiamo lavorando duramente per garantire che man mano che questa iniziativa cresce, crescerà anche il numero di pezzi in ogni puzzle” dichiara Mark Charles, vicepresidente marketing del WWF-Canada. E aggiunge: “Sappiamo che il pianeta è in crisi e la finestra per mantenere la temperatura al di sotto di 1,5 gradi ed evitare l’estinzione delle specie a rischio si sta chiudendo. Ma c’è ancora tempo per invertire il percorso che stiamo percorrendo se agiamo ora, con le giuste azioni di conservazione nei posti giusti”.

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L’orca è una delle specie più a rischio di estinzione (WWF)

Un gioco, quindi, per accendere i riflettori su uno dei problemi più attuali e sentiti. “Il devastante declino e degenerazione della biodiversità è una calamità che non si risolverà da sola – dice Ajaz Ahmed, Ceo di AKQA -. Siamo collettivamente responsabili di questo sconsiderato disastro ambientale in cui l’indifferenza è un crimine fatale. Se gli esseri umani sono la causa principale di distruzione e perdita, allora l’umanità può essere i facilitatori del rinnovamento e della protezione. Nessuna azione è troppo piccola e nessuna azione arriva troppo tardi. Siamo profondamente grati a tutti coloro che supportano il WWF e il progetto Endangered Pieces per aiutare a riassemblare e ripristinare il mondo naturale”.

Il WWF da sempre si batte per  la tutela dell’ambiente attraverso la protezione delle specie in pericolo e la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, la riduzione dell’inquinamento e la lotta contro lo spreco di risorse e di energia. E una delle principali battaglie che al tempo stesso rappresenta la più grande vittoria per il WWF riguarda il panda gigante (simbolo della ONG ambientalista). 

 

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Il panda è passato da specie in via d’estinzione a specie vulnerabile, grazie alle azioni intraprese da 30 anni a questa parte. Gli animali allo stato brado oggi sono 1.864 (WWF)

Il mammifero asiatico è passato, infatti, da specie a rischio estinzione a specie vulnerabile dopo oltre 30 anni di battaglie: l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha ufficializzato il passaggio del panda gigante in categoria vulnerabile il 4 settembre 2016. Ma il rischio di estinzione del mammifero resta alto perché l’habitat di questi animali si sta comunque rimpicciolendo a causa della distruzione delle foreste, e diventa sempre più difficile trovare germogli di bambù per nutrirsi. La scarsità di cibo li spinge a spostarsi di continuo, ma in questo modo sono esposti al bracconaggio e ai mille pericoli dovuti alle infrastrutture costruite dall’uomo.