Caso Epstein, spuntano otto complici nel giro di abusi e traffico delle giovani ragazze

A fare i loro nomi potrebbe essere l'ex compagna dell'imprenditore Ghislaine Maxwell, già condannata per "reati sessuali" e reclusa in carcere. Intanto il principe Andrea, travolto dalle accuse, perde il titolo di Altezza reale.

Ghislaine Maxwell è stata condannata per “reati sessuali” e attende dal carcere la sentenza definitiva prevista per il 28 giugno

Non c’è tregua sullo scandalo Epstein. I legali di Ghislaine Maxwell, infatti, hanno reso noto che la donna non manterrà più segreti i nomi di altre otto persone coinvolte, potenzialmente, nelle attività illecite dell’ex imprenditore. E se quest’ultimo, deceduto nel 2019 nella sua cella, non potrà scontare la pena derivata dalle rivelazioni di Maxwell, a farne le spese potrebbe essere, ancora una volta il principe Andrea, chiamato in causa dall’accusatrice Virginia Giuffre. L’ex socialite britannica per anni ha mantenuto il più stretto riserbo sulle identità dei complici di Jeffrey Epstein, ma il 29 dicembre scorso la donna è stata condannata per “reati sessuali” e rischia di rimanere in carcere molto a lungo. Anche per questo coprire queste persone, che si sarebbero macchiate di reati come la violenza sessuale e la pedofilia, non ha più molto senso.

La richiesta di renderli noti, in precedenza, era stata avanzata da Giuffre, in un’azione legale per diffamazione contro Maxwell nel 2016. L’ereditiera ed ex compagna dell’imprenditore suicida però, fino alla condanna, si è battuta per tenere il segreto sui nomi di questi ‘John Does’, ma ora ha deciso di fare un passo indietro e lasciar decidere alla corte sulla loro sorte. Gli avvocati di Giuffre chiedono adesso di rendere pubblici questi personaggi: “Come questa corte ha riconosciuto, la generale avversione all’imbarazzo per essere associati con Epstein e Maxwell non è abbastanza per continuare a mantenere segrete le informazione – scrivono al giudice i legali -. E questo è specialmente vero su un caso di grande interesse pubblico e con accuse pesanti, quali il traffico di minori“, concludono.

Il principe Andrea, terzogenito della Regina Elisabetta, ha perso il titolo di Altezza Reale a causa delle accuse

Adesso spetta quindi al tribunale decidere se quegli otto nomi debbano diventare di dominio pubblico e viene naturale chiedersi quali prove abbia, Maxwell, contro questi presunti carnefici. Il caso è ancora aperto, mentre dal carcere la donna, tenuta sotto stretto controllo per evitare che si ripeta quanto accaduto con Epstein, attende la sentenza definitiva, che  dovrebbe arrivare, salvo novità, il prossimo 28 giugno, come ha annunciato il giudice Alison Nathan. Di sicuro non sarà questa rivelazione a salvarla dalla condanna, visto che lei stessa ha sempre coperto e appoggiato Jeffrey Epstein nei suoi crimini: era lei ad adescare e procacciare per lui e i suoi complici, tra i quali anche il terzogenito della regina Elisabetta II, giovani e giovanissime ragazzine con gravi disagi economici.

Il caso più eclatante è appunto quello della Giuffre, che dal 2007, quando l’Fbi la raggiunse per la prima volta per interrogarla in merito all’inchiesta su Epstein, avviata nel 2005, si batte perché venga fatta giustizia per sé e per le altre vittime, almeno 36 ragazze, di cui molte appena 14enni. Anche lei  da adolescente aveva fatto parte del giro di traffico e abuso sessuale da parte dell’imprenditore e dei suoi potenti soci e anni dopo, Virginia Giuffre ha chiamato in causa il principe Andrea, che nonostante abbia costantemente negato le sue accuse di abuso sessuale, si trova ormai immerso a pieno nello scandalo. Tanto che il terzogenito della Corona ha rimesso nelle mani della sovrana tutti i suoi incarichi ufficiali e i gradi militari onorifici che ricopriva a nome della casa reale in Gran Bretagna, perdendo così anche il titolo di Altezza reale.