Caso George Floyd: l’agente Derek Chauvin è colpevole del suo omicidio. Ora rischia fino a 70 anni di carcere

Il poliziotto è colpevole dell'omicidio dell’afroamericano, ora in carcere in attesa di sapere l'entità della pena. Joe Biden chiama la famiglia: "Fatta giustizia"

Gianna non potrà riabbracciare suo padre, George Floyd. Ma dopo la sentenza di ieri saprà che giustizia è stata fatta per il suo omicidio. Una decisione, quella della giuria, che dichiara tre volte colpevole l’ex agente di polizia Derek Chauvin: di omicidio involontario di secondo grado, che prevede una pena massima di 40 anni di carcere, di omicidio di terzo grado (pena massima 25 anni) e di omicidio colposo (pena massima 10 anni).

Il verdetto è arrivato martedì pomeriggio (sera in Italia), il giorno successivo alla fine del dibattimento. La giuria ha deciso dopo sole dieci ore di discussione e senza chiedere chiarimenti alla Corte di Minneapolis. Toccherà ora al giudice Peter Cahill, fissare l’entità delle pene, entro otto settimane.

George Floyd è stato ucciso durante un violento arresto, il 25 maggio 2020, a Minneapolis, Minnesota. Nei video dell’accaduto si vedeva il poliziotto premere con il ginocchio sul collo dell’afroamericano per più di nove minuti. Si sente inoltre l’uomo dire più volte “I can’t breathe” (non riesco a respirare).  Anche dopo che aveva perso coscienza, Chauvin e gli altri agenti con lui non lo avevano soccorso. Floyd era morto poco dopo essere stato portato in ospedale. La sua morte aveva generato manifestazioni in tutti gli Stati Uniti, diventate in breve tempo proteste contro le violenze, gli abusi e le discriminazioni nei confronti delle persone nere. L’autopsia aveva infatti stabilito che la morte del 46enne era stata un omicidio, che il suo cuore e i suoi polmoni avevano smesso di funzionare mentre veniva ‘tenuto fermo’ dalla polizia.

Il processo contro l’ex agente, sospeso dalla polizia in attesa del giudizio, era iniziato il 29 marzo e durante il procedimento sono stati sentiti 45 testimoni. Dopo la lettura del verdetto, Chauvin è stato ammanettato e portato in carcere, dove rimarrà fino all’udienza che stabilirà la sua condanna.

Gli altri agenti incriminati per la morte di Floyd sono Thomas Lane, J. Alexander Kueng e Tou Thao. Sono accusati di aver facilitato l’omicidio di Floyd. Lane e Kueng avevano aiutato Chauvin a tenere Floyd a terra, mentre Thao aveva assistito senza fare niente. Il loro processo inizierà ad agosto.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha telefonato ai familiari di Floyd per esprimere la sua soddisfazione per la sentenza. “Siamo così sollevati. Niente migliorerà le cose, ma almeno ora c’è un po’ di giustizia – ha affermato Biden -. Vi porterò alla Casa Bianca a bordo dell’Air Force One”.