Casse relax per combattere la solitudine: la ricetta dei supermercati olandesi tra chiacchere e un po’ di socialità

L'iniziativa è stata sperimentata inizialmente dalla catena di negozi Jumbo, che dal prossimo anno, visto il successo, aprirà "casse delle chiacchere" in 200 supermercati di tutto il Paese. La stessa campagna è già in corso anche in Scozi

Per molti è una mera attività necessaria, da svolgere magari malvolentieri e di fretta. Per altri, tanti, invece fare la spesa diventa una questione di sopravvivenza non solo biologica, ma anche psicologica. È un momento di incontro, di socialità, l’unico momento della giornata in cui queste persone possono uscire da quella solitudine che attanaglia la loro esistenza quotidiana. E allora la lentezza diventa una virtù, un piacere da godersi fino in fondo, prima di ripiombare nel buio della propria condizione.

Così entra in scena ‘Kletskassa’, che si traduce in ‘cassa delle chiacchiere’, un progetto iniziato un paio di anni fa nella catena di supermercati Jumbo, che dopo il successo iniziale ha ora annunciato che dal 2022 ci saranno ‘chat checkout’ in 200 supermercati di tutto l’Olanda. Si tratta di negozi dove è concesso e anzi incoraggiato fare la spesa lentamente, facendo quattro chiacchiere tra il momento in cui si ripone una bottiglia di latte sul rullo della cassa e si cerca il portafogli per pagare. L’iniziativa è in linea con il progetto “Uno contro la solitudine”, con la quale il governo di Mark Rutte ha incoraggiato le organizzazioni, le imprese e le istituzioni cittadine a trovare soluzioni al crescente numero di persone che si sentono sole, in particolare tra gli anziani. I Paesi Bassi, infatti, hanno circa 1,3 milioni di persone oltre i 75 anni, la metà delle quali ha dichiarato di sentirsi regolarmente sola.

Colette Cloosterman-van Eerd, direttore generale di Jumbo, ha detto: “I nostri negozi sono un importante luogo d’incontro per molte persone e vogliamo dare il nostro contributo per identificare e ridurre la solitudine. Siamo orgogliosi che molti dei nostri cassieri amino sedersi dietro una Kletskassa – ha aggiunto -. Sostengono l’iniziativa e vogliono aiutare le persone a stabilire un contatto reale con loro per genuino interesse. È un piccolo gesto, ma molto prezioso, soprattutto in un mondo che si sta digitalizzando e diventa sempre più veloce”.

Quello della crescente condizione di solitudine dei cittadini, in particolare anziani, non è solo un problema olandese. A livello globale, infatti, il 41% delle persone ha dichiarato di essere diventato più solo nei sei mesi precedenti, a partire da marzo 2020.

Così anche un piccolo gesto come le “chat checkout” può diventare un rimedio per combattere questa piaga della società. Ed è un rimedio che sta prendendo piede non solo nei Paesi Bassi: in Scozia, ad esempio, il marchio Sainsbury’s ha aperto l’anno scorso delle “relaxed lanes file relax”, in cui l’imperativo è passare il tempo in coda in modo piacevole, a fare amicizia con gli altri clienti. Sempre in Scozia, anche la catena Tesco previsto delle casse speciali per chi ha bisogno di più tempo, compresi i malati di patologie come l’Alzheimer. In Francia l’idea era stata sperimentata prima dei lockdown da un Carrefour e, visto il successo all’estero, potrebbe tornare d’attualità e magari estendersi ad altre catene. Una recente inchiesta dell’Associazione dei Petits Frères des Pauvres, ha stimato infatti che oltre mezzo milione di francesi ultra sessantenni si trovano in stato di “morte sociale”, con una quasi totale assenza di contatti fisici con familiari, amici, vicini o associazioni.