Censimento in Australia, debutta l’opzione “non binario”. Ma alla comunità Lgbtq+ non basta

Nel quesito sul culto professato, al primo posto della scheda figura "no religion", risultato maggioritario nel test precedente. Polemico l'arciovescovo di Sydney: collocazione suggestiva

Il censimento della popolazione australiana, che ogni cinque anni scatta un’istantanea della nazione alla mezzanotte del 10 agosto, in questo 2021 sarà come nessun altro nella storia della raccolta dati in Australia. Per il modo in cui viene realizzato, per quello che rivelerà, e in particolare per come informerà la risposta in atto alla pandemia di Covid-19. Con 15 milioni di australiani in lockdown in diversi distretti, è infatti il primo a essere indetto durante una pandemia o un grande evento globale. Il censimento fornisce la più completa immagine della popolazione, di 25 milioni di australiani e di 10 milioni di unità familiari. Il quadro che offre informerà decisioni nazionali come stabilire i confini elettorali e la distribuzione delle entrate fiscali fra gli stati e territori della federazione. A livello comunitario, agenzie governative e non governative useranno i dati per sviluppare piani su come meglio provvedere a trasporti, sanità e supporto abitativo.

Fra le decine di domande del questionario, le due che hanno sollevato controversie, prevedibilmente, riguardano sesso e religione.

Per la prima volta il censimento permette di scegliere un’opzione ‘non-binaria’ nel rispondere alla domanda sul sesso, oltre a maschio e femmina.

I gruppi Lgbtq+ sostengono tuttavia che il censimento avrebbe dovuto compiere un passo in più e includere possibili risposte su genere, orientamento sessuale e caratteristiche sessuali.

Controversa anche la sola domanda ‘optional’ del censimento, sulla religione. Le 10 risposte possibili sono elencate secondo il numero di risposte del censimento precedente, e il primo posto è andato a ‘no religion’.

Diversi gruppi secolari fra cui la Rationalist Society hanno tenuto una campagna diretta alle persone non più praticanti invitando a rispondere ‘no religion’, mentre l’arcivescovo cattolico di Sydney Anthony Fisher ha lamentato che tale risposta è avvantaggiata dalla sua posizione in cima alla lista. Il censimento si può compilare online su dispositivi mobili o su carta. Per evitare di sovraccaricare il sito con troppi utenti, questa volta è possibile inoltrare il modulo in anticipo, come hanno fatto 2,3 milioni di unità familiari, purché il quadro rifletta le presenze la notte del 10 agosto.