Chi salverà i koala dell’Australia? Dai ricercatori una nuova misura contro l’estinzione

Gli incendi boschivi minacciano i marsupiali e le loro diversità genetica. Gli scienziati dell'Università di Newcastle propongono quindi di raccogliere lo sperma di questi animali per poi portare avanti un programma di allevamento

Secondo i ricercatori australiani per salvare i koala dal rischio di estinzione bisognerebbe congelare il loro sperma. Gli scienziati dell’Università di Newcastle, nel Nuovo Galles del Sud, hanno suggerito di allestire un biolab con il ‘liquido riproduttivo’ raccolto che poi potrebbe essere usato come parte di un programma di allevamento, per garantire il futuro della specie di marsupiali e migliorare la sua diversità genetica.

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Il koala è l’animale simbolo australiano ma la specie è a rischio estinzione

La minaccia degli incendi

Attualmente la principale minaccia per i koala è il fuoco: due mesi fa l’Australia ha dichiarato la specia in pericolo di estinzione su gran parte della costa orientale del Paese, mentre il Wwf stima che in natura rimangano solo 50mila esemplari, circa la metà della popolazione di 20 anni fa. Un’inchiesta del 2021, come riporta la Bbc, ha scoperto che entro il 2050 i marsupiali potrebbero scomparire dal Nuovo Galles del Sud se non verranno prese misure urgenti, dopo gli incendi boschivi che ne hanno uccisi 5.000 durante l’estate australiana del 2019-20.
Il dottor Ryan Witt sostiene che “Attualmente non abbiamo alcuna polizza di assicurazione contro i disastri naturali come gli incendi del 2019-2020 che minacciano di spazzare via un gran numero di animali in una sola volta – spiega lo scienziato ambientalista –. Se la popolazione di koala muore in questo tipo di eventi, non c’è modo di riportarli indietro o di preservare la loro genetica”.

La nuova ricerca

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Wwf Australia stima che in natura rimangano solo 50mila esemplari, circa la metà della popolazione di 20 anni fa

Al momento i nuovi giovani koala, dicono i ricercatori, sono nati in seguito alla riproduzione assistita utilizzando sperma fresco o refrigerato. “Usando lo sperma congelato, invece, possiamo reintrodurre la variazione genetica nelle popolazioni di koala selvatici senza dover trasferire gli animali”, afferma il professor Lachlan Howell, sempre dell’Università di Newcastle. Che aggiunge: “Abbiamo identificato 16 ospedali e zoo in tutta l’Australia che potrebbero servire da centri di raccolta”. “Possiamo crioconservare lo sperma dei marsupiali proprio come facciamo per gli esseri umani”, scrivono gli scienziati riguardo al progetto pubblicato martedì sulla rivista Animals. Il “biobanking” sarebbe fino a 12 volte più economico degli attuali metodi di allevamento dei koala in cattività, che richiedono grandi colonie per evitare la consanguineità.

L’impegno del governo australiano

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Il koala è minacciato soprattutto dagli incendi, dalla siccità e dal disboscamento, ma un nuovo pericolo è quello della clamidia

Il programma segue un annuncio di lunedì 11 aprile, da parte del ministro dell’ambiente del NSW, per un finanziamento di 193,3 milioni di dollari nei prossimi 5 anni per la protezione dei koala, secondo quanto afferma il Guardian. Gli animali – che il governo federale ha spostato in febbraio dalla categoria “vulnerabile” a “in pericolo” nei territori della capitale Canberra, nel Queensland e nel Nuovo Galles del Sud – sono infatti alle prese con ulteriori minacce che arrivano da “disboscamento, siccità, malattie, colpi d’auto e attacchi di cani“, secondo il WWF.

A gennaio c’era stato anche l’annuncio, sempre da parte del governo australiano, dell’investimento di 35 milioni di dollari nei prossimi quattro anni per tutelare i suoi koala. “Sono una delle icone più amate e riconosciute d’Australia, sia qui che in tutto il mondo e vogliamo impegnarci a proteggerli per le generazioni a venire”, aveva dichiarato il premier Scott Morrison spiegando che il fondo speciale sarà utilizzato per “ripristinare l’habitat approfondire la conoscenza e rafforzare la ricerca sulla salute degli animali”. Dal 2018, circa il 30% degli esemplari australiani sono stati sterminati dalle calamità naturali, secondo l’Australian Koala Foundation. Inoltre, di recente i koala australiani sono minacciati dalla diffusione della clamidia, una malattia a trasmissione sessuale che può causare cecità e cisti nell’animale con conseguenze che vanno dall’infertilità alla morte.