Chiara Schettino, 19 anni, imprenditrice del futuro: “Allenate noi giovani a fare scelte. Se cadiamo, ci rialzeremo”

Vincitrice dello Scrum Product Owner per l’innovazione manageriale, ha lavorato nella Silicon Valley. Ora combatte un linfoma e progetta nuove start up

A 19 anni, solitamente, i ragazzi sono concentrati sulla maturità o sulla scelta (eventuale) di quale facoltà scegliere all’università. Con la spensieratezza di essere ancora in quella fase della vita in cui non si sente troppo il peso delle responsabilità. E poi invece c’è chi, sempre a soli 19 anni, ha già raggiunto obiettivi che molti dei suoi coetanei della Generazione Z nemmeno si sognano. 

Chiara Schettino, classe 2001, ha appena concluso l’ultimo anno del Liceo Classico Europeo ad Avellino. Ed è la più giovane al mondo ad aver conseguito la certificazione di Scrum Product Owner, che attesta le competenze nel campo dell’innovazione manageriale. 

Chiara Schettino e il suo Team alla Silicon Valley, in California

Una carriera in continua ascesa, la sua, che inizia a 15 anni, quando partecipa al suo primo Hackathon, organizzato per giovani studenti nella sua scuola. Raggiunta la maggiore età fonda Bay Area, la prima startup, che nel 2019 le regala la vittoria di un hackathon nazionale e le permette di volare alla Silicon Valley, in California. Lì lavora a Sow Future, un progetto di ricerca in ambito agritech. Tornata in Italia, con alcuni ragazzi conosciuti durante il viaggio fonda il progetto Conthackto. Si tratta della prima piattaforma europea di Digital Challenge per teenager.

Nel 2020, in pieno lockdown, inizia a collaborare con il team VoiceMed, startup internazionale che cerca di pre-diagnosticare il Covid-19 classificando i flussi sonori della voce. Poi un linfoma la costringe a rallentare, ma la 19enne non ferma e continua a lavorare ai suoi progetti. Perché, come lei stessa, ripete “La vita è quello che accade, anche se è fatta di ciò che scegli”.

Dopo aver sostenuto l’esame di maturità nel reparto di oncoematologia dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, ha iniziato l’università iscrivendosi al corso di Digital Management in H-farm presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Seguo le lezioni da remoto tutti i giorni – racconta – e ogni tanto evado con la mente pensando alla prossima start up”. 

Recentemente ha deciso di lavorare a un nuovo progetto in ambito healthcare, influenzata dalla sua esperienza. E intanto continua a seguire Conthackto: “Abbiamo scelto di cambiare la direzione del progetto. Nel nuovo format il percorso dei ragazzi di 14 e i 18 anni avrà la durata di tre mesi, nei quali potranno conoscere professionisti che si occupano di innovazione internazionale e impatto positivo per il sociale”. Con lo stesso entusiasmo Chiara si dedica anche ad Aurora, un progetto di imprenditoria giovanile per ragazzi dai 18 ai 23 anni.

Da sempre uno dei suoi più grandi sogni è quello di avere un impatto positivo sul pianeta, così invita i giovani creativi a “mettersi in gioco migliorando punto dopo punto il nostro pianeta”. E, rivolgendosi invece ai futuri leader, dice: “Non sappiamo cosa il futuro ci riserverà. (I leader) dovranno essere sempre più preparati ad affrontare problemi inaspettati, a prendere decisioni con elasticità e creatività.  Tutto ciò è possibile se si allenano le nuove generazioni – noi giovani – a fare nuove esperienze di confronto con se stessi e gli altri, allenandoci così a fare scelte. E se cadiamo ci rialziamo“.