Christian Volpi torna in canoa 8 mesi dopo aver perso le gambe: “Sono felice come un bimbo”

Volpi, 22enne livornese, 9 mesi fa aveva subito l'amputazione a causa di un grave incidente. A maggio la promessa di tornare al più preso a pagaiare e pochi giorni fa ha partecipato ad un ritiro della nazionale con altri due atleti con disabilità

Lo aveva promesso e, come si sa, ogni promessa è debito. Christian Volpi, dopo nove mesi dall’incidente (era il maggio 2021) nel quale ha perso entrambe le gambe, sabato 15 gennaio è risalito in canoa al Centro federale di canoa e paracanoa di Castel Gandolfo, in provincia di Roma. Il 12 maggio 2021 Christian, 22 anni, allenatore dell’Unione canoisti livornesi, stava rientrando a casa con lo scooter. In via del Levante finì prima contro un palo, poi contro il bordo della rotatoria. A causa del violento impatto subì l’amputazione di entrambe le gambe. Fu salvato in extremis prima dall’intervento di tre persone, poi dai soccorritori del 118. Il 26 maggio il rientro a casa, con il tifo da stadio degli amici e la città mobilitata per aiutarlo con una raccolta fondi, che ha permesso di donare a Christian oltre 100mila euro per pagarsi le protesi. Ora finalmente è tornato in acqua, con la sua amata canoa, come promesso. E l’intenzione è quella di non abbandonarla, costi quel che costi.

Christian Volpi, 22anni, di Livorno, a maggio a causa di un incidente in motorino ha subito l’amputazione di entrambe le gambe

Come è andata?
“Ho partecipato al ritiro della nazionale a Castel Gandolfo per incontrare altri atleti con disabilità, per mettere a punto le barche, il gesto tecnico della spagaiata e l’allenamento. Eravamo in tre: io e un atleta di Roma e una ragazza di Trieste. Abbiamo incontrato l’allenatore Stefano Porcu”.

Cosa hai provato quando sei risalito sulla canoa?
“Ero euforico. Mi sono sentito come un bimbo quando gli regalano la prima bicicletta. La mia prima seconda volta”.

Qualche incertezza?
“Nonostante sia senza le gambe, mi sono sentito a mio agio. Era tanto che non uscivo in barca”.

Il Centro federale di canoa e paracanoa dunque ospita anche i paratleti
“Siamo atleti a tutti gli effetti. La distinzione tra atleta e paratleta sparisce quando sei in azione. Abbiamo vissuto esperienze difficili certamente, ma hanno maturato in noi una forte sensibilità e una grande determinazione e resilienza”.

La canoa?
“Nuova, rosa, bellissima con il tricolore in punta. Amore a prima vista. Ho già pensato a darle un nome, ‘Miss’. Sì”.

Risalire in canoa però non significa che sei già pronto per le sfide
“Ovviamente ho dei limiti e servirà tempo per mettere a punto il mio fisico e per mettere a punto la barca perché sia perfetta per me”.

Adesso c’è un altro obiettivo: le super-protesi
“Il 2 febbraio andrò a Budrio, dove ha sede il centro Inail nazionale per le protesi con fama internazionale. Non vedo l’ora”.

Volpi è tornato in canoa per un ritiro della nazionale paralimpica a Castel Gandolfo, lo scorso 15 gennaio

Il 2022 è iniziato sotto i migliori auspici. Il 2021 è stato un anno molto difficile
“L’incidente è stato un momento duro e terribile, ma mi sono risollevato e ho guardato avanti. Questo nonostante il 7 settembre mi sia dovuto sottoporre a un altro intervento per un’infezione alla gamba sinistra. Ma il 9 settembre ho partecipato e superato l’esame di ingresso per il corso in scienze motorie a Pisa. Poi il 7 dicembre un ulteriore intervento per eliminare lo sperone osseo cresciuto sempre sulla gamba sinistra. È stato necessario intervenire per evitare che creasse problemi con la protesi”.

Senza perdere di vista l’allenamento
“Infatti, nel frattempo mi sono allenato a casa con il simulatore di voga”.

Il regalo più bello sotto l’albero di Natale?
“Non ci sono dubbi: ri-uscire in barca”.