Cina: meno Internet, compiti e ripetizioni, più riposo e attività fisica per gli studenti

Nuova legge per alleviare le attività extrascolastiche dei ragazzi, dei cui comportamenti sociali saranno responsabili le famiglie. Genitori e tutori potranno incorrere in punizioni in caso di reati o comportamenti sconvenienti dei minori

Approvata in Cina la legge con cui si punta dichiaratamente a ridurre per gli studenti la pressione del carico di studio fuori dalla scuola, tra compiti e ripetizioni. Secondo la Bbc che riporta notizie diffuse dai media ufficiali cinesi, ai genitori viene chiesto di garantire che i figli abbiano un tempo ragionevole da dedicare ad esempio al riposo e all’attività fisica  e che non trascorrano lunghi periodi online, dopo le disposizioni già introdotte per limitare la “dipendenza” da Internet. Le ultime misure sulla “promozione dell’educazione familiare” prevedono  che genitori e tutori dei minori saranno responsabili per l’“educazione familiare”, mentre “Stato, scuole e società forniscono orientamento, supporto e servizi per l’educazione familiare”.

I governi locali saranno responsabili per l’attuazione anche con finanziamenti per l’ “arricchimento di attività extracurriculari”. Ma, sottolinea la Bbc, non sono stati ancora pubblicati tutti i dettagli della legge che esorterebbe i genitori a coltivare lo sviluppo intellettuale dei figli e le abitudini sociali. Nei giorni scorsi il Parlamento cinese aveva fatto sapere che avrebbe valutato misure per punire i genitori in caso di “comportamenti molto sconvenienti” o reati commessi dai figli.

Sulla piattaforma  Weibo circolano reazioni contrastanti. Un utente citato dal South China Morning Post ha commentato: “Lavoro 996 (dalle 9 alle 21 sei giorni a settimana) e quando la sera torno a casa devo ancora occuparmi dell’educazione familiare?”.