Come lei nessuna mai: il Giubileo di Platino di Elisabetta II, sul trono britannico da 70 anni

Le celebrazioni per i suoi 70 anni da sovrana raggiungeranno il clou nel mese di giugno. Regina dei record, prima nel Regno Unito a raggiungere questo traguardo è quarta tra i sovrani più longevi della storia

Oggi, 6 febbraio 2022, la regina Elisabetta II raggiunge i 70 anni sul trono del Regno Unito. Prima monarca britannica a celebrare il Giubileo di platino, detiene anche il titolo di prima regina al mondo a raggiungere questo traguardo, visto che solo Luigi XIV, il Re Sole, è fra i rarissimi sovrani della storia mondiale che hanno regnato più a lungo di lei, ma anche gli altri sono stati tutti uomini. È quindi la donna in vita ad aver ricoperto per più tempo il ruolo di Capo di Stato e se non sono gli anni di regno a contare, diventare anche la più longeva in assoluto potrebbe essere un obiettivo che si è posta.

Un’immagine d’archivio della regina Elisabetta II (Ansa)

In occasione del 70esimo compleanno da regina la 95enne ha tenuto un piccolo ricevimento nella residenza di Sandringham, con alcuni rappresentanti della comunità locale che le hanno regalato la torta commemorativa per omaggiare lo straordinario traguardo. Ed è stata proprio la sovrana a tagliare la prima fetta. Le celebrazioni pubbliche ufficiali si terranno invece fra tre mesi, fra il 2 (quando sono previste la sfilata Trooping the Colour e una parata militare, e il 5 giugno.

Domani invece, lunedì 7 febbraio, si celebrerà l’anniversario dell’Accession day ovvero il giorno del rientro a Londra, nel 1952, di Elisabetta, allora 25enne, con il principe consorte Filippo dal Keny, dove si trovavano in visita ufficiale. Verrà celebrato con 41 colpi di cannone sparati da Green Park, vicino a Buckingham Palace, mentre altri 61 saranno sparati dalla Torre di Londra.

I sovrani più longevi e il futuro del trono inglese

Settantadue anni (dal 1643 al 1715, 72 anni) contro settanta (1952-2022). A ‘pari merito’ con Queen Elizabeth c’è Giovanni II, principe del Liechtenstein per 70 anni e 91 giorni tra metà ‘800 e primo trentennio del ‘900 e, però fuori dal vecchio contenente, il re di Thailandia Rama IX, scomparso nel 2016 dopo 70 anni e 126 giorni alla guida del suo Paese. Tra i Capi di Stato, quindi, Elisabetta è terza per durata del mandato, prima tra le donne.

La regina Elisabetta II, incoronata il 2 giugno 1953

Di abdicazione non si parla a Buckingham Palace: ad oggi Elisabetta II non ha intenzione di lasciare il posto in favore di suo figlio Carlo, il quale, tuttavia, da tempo ha iniziato a rappresentare la madre in sempre più occasioni ufficiali. Ma la stessa sovrana, in un messaggio in occasione del Giubileo di Platino, ha espresso comunque un desiderio per il futuro: che Camilla, la duchessa di Cornovaglia, abbia il titolo di “regina consorte” una volta che il principe di Galles diventerà re, succedendole al trono britannico. Intanto i piani per la sua morte e i preparativi per i funerali di Elisabetta sono stati predisposti e aggiornati recentemente dallo Stato inglese e sono comunemente conosciuti come “Operazione London Bridge”.

Elisabetta II tra famiglia e monarchia

La regina Elisabetta e il marito, il duca di Edimburgo Filippo, scomparso nel 2021

La novantacinquenne è diventata regina alla morte del padre re Giorgio VI e la sua incoronazione, il 2 giugno 1953 nell’Abbazia di Westminster è stata la prima ad essere ripresa integralmente dalle telecamere televisive e trasmessa in eurovisione. Uno dei numerosi record infranti da Elisabetta che nella sua lunghissima carriera (e vita, ovviamente) ha visto il mondo intorno a lei trasformarsi più volte, riuscendo però a stare al passo coi tempi. Qualche volta meglio, qualche volta peggio, ma senza mai perdere di vista il suo ruolo di rappresentanza. Moglie fedele (erano sposati dal 1947) e innamorata fino all’ultimo del principe Filippo, Duca di Edimburgo, scomparso a 99 anni lo scorso aprile, madre di 4 figli: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo. Nonna e bisnonna. Famiglia e monarchia, monarchia e famiglia: tante volte la sovrana ha dovuto fare i conti con lo scollamento tra queste due realtà che in lei hanno trovato il fulcro essenziale per continuare esistere e il collante vitale per non cadere a pezzi.

La famiglia reale britannica

Durante il suo regno ha assistito a cambiamenti importanti tra i quali la devoluzione del potere nel Regno Unito, la decolonizzazione in Africa, la Guerra delle Falklands, la crisi del 1992 (definito dalla stessa Elisabetta Annus horribilis) Commonwealth delle nazioni di cui è Capo. Nella sua longeva carriera ha visto 14 primi ministri del Regno Unito e ancor più numerosi primi ministri e governatori degli altri stati membri del Commonwealth delle nazioni. Capo della Chiesa d’Inghilterra, prima sorella, poi mamma e ora ‘nonna’ del popolo inglese, Elisabetta II ha dovuto fare i conti più volte anche con i terremoti interni alla sua stessa famiglia: il divorzio del figlio prediletto Andrea dalla moglie, Sarah Ferguson, e quello della principessa Anna dal capitano Mark Philips; le nozze ‘imposte’ tra Carlo e Diana Spencer e la seguente vicenda che porterà fino alla morte di Lady D; il Giubileo nel 2002 che coincise purtroppo con le morti, nel giro di pochi mesi, della sorella della regina, la principessa Margaret, a febbraio, e della regina Madre, avvenuta nel mese di marzo. E poi, in tempi più recenti, gli scandali che hanno più volte visto protagonista il nipote Harry, da adolescente ribelle a marito di una donna divorziata, americana e di carnagione non bianca, con la quale ha deciso di ritirarsi, nel 2020, dagli incarichi pubblici della famiglia reale. Per non parlare del caso del principe Andrea, coinvolto nel “Caso Epstein” dei reati sessuali su minorenni. E ancora, le accuse di razzismo da parte di Meghan Markle ma anche dei sudditi stessi.

Il Giubileo di Platino

Ormai anziana, vedova ma sempre molto amata, Elisabetta II è tornata mostrarsi in pubblico dopo un periodo di assenza dovuto all’età e ai problemi di salute. Radiosa nel suo abito color pastello – iconici i suoi look colorati ma sempre impeccabili e gli immancabili cappellini – ha partecipato ad una piccola cerimonia a Sandringham House, a Norfolk. Nel video postato sui profili social della Royal family, arriva appoggiandosi al bastone, ormai fedele ‘compagno’ dei suoi passi con cui si mostra con disinvoltura. “Credo sia sufficiente che io metta il coltello dentro, poi qualcun altro potrà fare il resto” dice sorridente mentre taglia la prima fetta di torta che le è stata preparata per il Giubileo di Platino odierno. Un ritratto che conferma il carattere di una vita tra ironia e autorevolezza.

Associazioni, scuole e municipi di tutto il Regno Unito, in queste settimane, rispondendo ad un appello regale pianteranno un “albero del giubileo”, mentre da Buckingham Palace, in vista delle celebrazioni di giugno, è stato lanciato un concorso di pasticceria, la Platinum Pudding Competition, il cui vincitore, che dovrà aver proposto una ricetta deliziosa, facile da fare a casa e all’altezza di una regina, sarà premiato a marzo. Queste celebrazioni, secondo la storica Jane Ridley, serviranno anche da rilancio per la monarchia stessa: “È un momento particolarmente importante proprio perché ormai si tratta di una monarchia essenzialmente cerimoniale”, ha sottolineato, secondo quanto riportato dal francesee Le Monde. La popolarità di Elisabetta II, secondo Ridley, “non smette di aumentare con la sua età: è talmente popolare che è praticamente impossibile esprimere critiche. Non partecipa ai dibattiti politici, ma il suo ruolo unificatore del Paese, soprattutto quando ci sono crisi, è stato particolarmente importante durante il picco della pandemia. La gente la considera un po’ come la nonna di tutti”.

La regina Elisabetta II ha reso un toccante tributo al suo defunto marito nel suo messaggio del giorno di Natale (Ansa)

Elisabetta e Camilla

Come riporta la Bbc, per il suo Giubileo di Platino Elisabetta II nel messaggio da Sandringham House ai suoi sudditi ha scritto: “Quando mio figlio Carlo diventerà re so che offrirete a lui e a sua moglie Camilla lo stesso supporto che avete dato a me”. “È mio sincero desiderio che, quando sarà tempo, Camilla sarò chiamata regina consorte mentre continua il suo fedele servizio”, prosegue il testo. “Mentre non vedo l’ora di continuare a servivi con tutto il mio cuore”, conclude la monarca 95enne, “spero che questo Giubileo unirà le famiglie e gli amici, i vicini e le comunità dopo un periodo difficile per molti di noi, in modo da godersi le celebrazioni e riflettere sugli sviluppi positivi nelle nostre vite quotidiane che hanno, così felicemente, coinciso con il mio regno”.

La regina con la Duchessa di Cornovaglia Camilla, moglie del principe Carlo (Ansa)

Una mano tesa, ufficialmente, per la prima volta, dalla regina alla nuora mai veramente accettata dalla famiglia Windsor. In precedenza, per la seconda moglie del primogenito della monarca si era infatti ipotizzato il titolo di “principessa consorte”. Un portavoce di Clarence House ha riferito che il principe di Galles e la duchessa di Cornovaglia sono “commossi e onorati” per le parole della Regina. A dicembre, la sovrana aveva conferito a Camilla il titolo di Dama dell’Ordine della Giarrettiera, il più antico ordine del Regno Unito: è finora l’unica consorte dei suoi figli a essere stata insignita di una tale onorificenza.

Il messaggio di Elisabetta II, insomma, dimostra che la monarca, nonostante non abbia la minima intenzione di abdicare, sta però pianificando il futuro dopo la sua morte.