Conferenza Nazionale sulla disabilità: dall’inclusione scolastica ai percorsi di autonomia

L’occhio della politica sulla disabilità: alla sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri lunedì 13 dicembre si è tenuta la sesta Conferenza Nazionale sul tema, promossa dal ministro per le Disabilità, Erika Stefani, con la partecipazione e il saluto del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

“L’inclusione inizia dalla scuola”, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ha poi ribadito come l’obiettivo prioritario sia quello di abbattere le barriere (architettoniche e culturali) esistenti e prevenirne la formazione di nuove. Perché, ve lo  avevamo raccontato su Luce!, è soprattutto la scuola, nella sua interezza, a dimostrarsi ancora particolarmente carente dal punto di vista del pieno inserimento delle persone con disabilità. Come ha ricordato lo stesso Bianchi, in questi giorni è stato presentato il piano da 5 miliardi per l’edilizia scolastica, “per avere scuole e ricostruirne di innovative, che siano grandi spazi educativi in cui l’inclusione è un prerequisito e non un diritto successivo”. In questo senso, ha aggiunto, la scuola è “un luogo di normalità, il luogo della competenza ma anche dell’affettività”. “Abbiamo fatto un investimento sulle competenze e sugli spazi fisici. Il ruolo della scuola è quello della partecipazione attiva e di costruzione della comunità, dell’affettività, dei rapporti fondamentali nella vita – ha concluso il ministro –, a maggior ragione oggi che stiamo uscendo da una fase difficile dovuta alla pandemia e con una bassa crescita”.

Nel corso della Conferenza sono stati presentati i risultati della consultazione pubblica che si è tenuta tra ottobre e novembre Verso un piena inclusione delle persone con disabilità, che aveva come obiettivo quello di creare una società sempre più inclusiva in linea con i principi della Convenzione Onu. In merito sono arrivate oltre 300 proposte da parte di cittadini ed associazioni, che sono state classificate per le differenti aree tematiche: accessibilità, mobilità all’interno dell’UE, vita indipendente, percorsi formativi inclusivi, inclusione lavorativa di qualità, cultura, sport e turismo accessibile, best practices.

Tra le istanze c’erano quelle della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish), improntate in generale ad una forte adesione ai paradigmi della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, a partire dal contrasto ad ogni forma di discriminazione e, in particolare, a quelle di genere e di età, di cui invece va sostenuta con forza la vita autonoma e indipendente. “Il corposo documento di proposte che presentiamo oggi alla Conferenza Nazionale è il frutto di un confronto costruttivo che abbiamo tenuto al nostro interno nelle scorse settimane e che è stato redatto grazie al nostro Centro Studi Giuridici e ai contributi arrivati dai vari leader associativi”, ha detto Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Fish. Anche sul piano specifico della scuola e del lavoro la Federazione chiede di definire adeguati percorsi di inclusione, tramite politiche che favoriscano l’accessibilità e la mobilità, rispettando l’autonomia e la dignità di queste persone, al fine di garantirne la maggiore indipendenza possibile fin da giovani.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante il suo intervento alla Conferenza nazionale sulla disabilità (Ansa)

Le sessioni di lavoro della Conferenza, dedicate ad alcune delle tematiche elencate, hanno visto la partecipazione, oltre di rappresentanti di governo e associazioni, di esponenti della società civile, docenti universitari e rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale Disabilità. Un’importante spazio di discussione è stato quello dedicato alla presentazione delle politiche per la disabilità nel PNRR, a partire dalla Legge delega sulla disabilità, all’esame in questi giorni del Parlamento. In merito, il premier Mario Draghi (guarda l’intervento completo) ha affermato: “Ho letto che avremmo tolto 200 milioni dalle disabilità ad altre cose, non è così: la somma rimane, nell’ambito delle disabilità non c’è da preoccuparsi e se è necessario si farà di più, la volontà del governo è molto chiara su questo punto”. E ha poi aggiunto: “Mi aspetto che il Senato proceda a una rapida approvazione di questa legge delega” che, ha sottolineato, “è tra i traguardi che ci siamo impegnati con la Commissione Europea a raggiungere entro la fine dell’anno nel processo del Pnrr e confido che sarà raggiunto”.

E sul Progetto di Vita Indipendente nel PNRR il presidente del Consiglio ha precisato che “secondo le più recenti stime dell’Istat, le persone con disabilità in Italia sono più di tre milioni. Questo numero, per quanto significativo, non rappresenta l’unicità di ogni vita. Ogni disabilità è diversa e ha bisogno di un sostegno specifico. Soprattutto ogni persona è diversa, e ha il diritto di seguire le proprie aspirazioni”. “L’assistenza deve tenere conto dell’individualità. Dobbiamo accompagnare le persone con disabilità nell’elaborazione di progetti di vita personalizzati e indipendenti“, ha concluso Draghi.