Il progetto del college per la nuova speranza: così uno studente ha fatto uscire l’amico dal carcere

Sura Sohna avrebbe potuto rimanere in carcere per altri 12 anni. Ma grazie al progetto di Brandon Harris, laureando al Davison college, intitolato "Raccontare le storie degli ignorati e dei dimenticati" il giudice di Annapolis ha riconsiderato la sua condanna

Quando Brandon Harris si è seduto nell’aula del tribunale di Annapolis, con la testa nascosta tra le mani, ha preso un bel respiro mentre il giudice si preparava a leggere la sentenza. Lo studente 22enne non era preoccupato per il suo destino ma piuttosto era in ansia per Sura Sohna, il suo amico d’infanzia, la cui condanna in primo grado a 15 anni di prigione per furto con scasso stava per essere riconsiderata quella mattina. “Trovarsi lì in quel momento è stato completamente surreale”, ha raccontato Harris, un laureando del Davidson College, in North Carolina. È stato il suo progetto di studio individuale che ha fatto sì che la corte riesaminasse il caso di Sohna. Durante l’udienza dell’8 febbraio il giudice ha quindi deciso di rilasciare il detenuto. “Non potevo crederci” racconta Sura, un ragazzo nero di 23 anni, che da quando ne aveva 20 stava scontando la pena nella struttura di Patuxent Institution, a Jessup. Se non fosse stato per gli sforzi di Harris, ha aggiunto, sarebbe rimasto in prigione fino al 2034. L’iniziativa dell’amico gli ha cambiato la vita e ora ha un futuro che lo aspetta. “È come se la mia mente non riuscisse davvero a comprendere tutto, ma so che ora è tempo di ripartire“.

Due strade diverse

Uscire di prigione, ha dichiarato il 23enne alla ABC News, è stato “uno dei giorni più belli della mia vita”. Ma senza il suo progetto dell’amico, intitolato simbolicamente Raccontare le storie degli ignorati e dei dimenticati non ci sarebbe stato nessun “via libera” alla sua scarcerazione. Brandon e Sura sono cresciuti insieme ad Annapolis, nel Maryland, ma le loro vite, come spesso accade, ad un certo punto hanno preso strade diverse. I due ragazzi hanno frequentato le stesse scuole medie e superiori, ma a questo punto si interrompe il percorso in comune. Durante il liceo, Harris ha ricevuto una borsa di studio per una prestigiosa scuola privata, il Davidson college, mentre Sohna, d’altra parte, aveva iniziato a mettersi nei guai da quando aveva 12 anni.

Sura Sohna, 23 anni, nel 2020 ha ricevuto una condanna per furto con scasso a 15 anni di reclusione

Una lunga serie di reati

Nel 2016, l’allora 17enne è stato incriminato dalla polizia locale con 25 capi d’accusa che includono furto con scasso e rapina. Il Washington Post sostiene che allora i procuratori lasciarono cadere molte di quelle accuse e Sohna fu rilasciato. Tuttavia la lezione non era servita, visto che una volta fuori ha continuato a commettere reati. I registri del tribunale mostrano che non si è presentato a un’apparizione del dicembre 2018, mentre a febbraio dell’anno successivo i poliziotti dello Stato del Maryland lo hanno arrestato, insieme a un altro uomo, con l’accusa di avere rubato un veicolo durante un blocco del traffico. Gli agenti hanno scoperto che Sohna aveva diversi mandati in sospeso e tanto è bastato perché finisse in carcere. A gennaio 2020 è arrivata la condanna a 15 anni di reclusione con l’accusa di furto con scasso.

Brandon Harris discute la sua presentazione in cui riporta il caso dell’amico Sura Sohna

Il progetto “Raccontare storie”

Brandon Harris, come ha raccontato al Washington Post, che nel frattempo proseguiva nella sua brillante carriera universitaria, ha visto la foto segnaletica di Sohna passare sui media locali nel corso degli anni. Questo ha acceso in lui la curiosità per conoscere le sorti del vecchio amico. Così ha deciso di contattarlo, prima con una lettera e poi con alcune telefonate. A quel punto Harris si è rivolto al suo professore per la realizzazione del progetto semestrale “Raccontare storie”, al quale voleva apportare un piccolo cambiamento. Ma significativo. “Inizialmente avevo pianificato di ricercare diverse storie e scrivere un saggio ogni due settimane – precisa il 22enne come riporta il Davison College – ma invece mi sono reso conto che per farlo al meglio avevo bisogno di immergermi più a fondo in una singola storia“. Così ha fatto una serie di ricerche sulla vita di Sohna, intervistando le vittime dei suoi crimini, la polizia, i procuratori, lo stesso Sura e la sua famiglia.
Il risultato del suo lavoro Brandon lo ha esposto durante una presentazione Zoom di più di due ore (disponibile su YouTube) in cui ha voluto includere tutta una serie di informazioni su cosa significhi passare del tempo in prigione. Inoltre ha anche ottenuto un permesso dall’ufficio del governatore del Maryland, Larry Hogan, in modo che Sohna, in carcere in quel momento, potesse assistere alla presentazione.

Brandon e Sura abbracciati dopo la scarcerazione del 23enne l’8 febbraio scorso

Il riesame e la scarcerazione

Nel dicembre 2021, l’avvocato del giovane detenuto ha chiesto a un giudice di riconsiderare la sentenza a 15 anni del suo cliente, e questi ha accettato. Durante l’udienza dell’8 febbraio il magistrato ha anche acconsentito che Harris presentasse le sue conclusioni raccolte nel progetto. Così il ragazzo ha parlato della difficile educazione di Sohna, segnata da povertà e instabilità: insomma quello che con la sua ricerca ha voluto dimostrare è che Sohna ha semplicemente fatto scelte sbagliate che non sono però indicative di chi è veramente. Il giudice, a sorpresa, di è detto d’accordo e così il 23enne è stato rilasciato il giorno stesso. “Siamo così veloci a giudicare una persona sulla base di un’azione o una decisione”, ha spiegato Brandon Harris. “Credo che ognuno sia un prodotto delle proprie esperienze ma spesso ci dimentichiamo di provare a capire da dove vengono le persone. Sura ha grandi potenzialità per la sua vita; ha solo bisogno di persone che credano in lui“.