Crea un tovagliolo che rileva la presenza di droga da stupro nei drink ed entra in classifica su Forbes

Stuprata durante un periodo di studio all'estero, Danya Sherman ha deciso di usare questa esperienza per aiutare altre donne. Così fonda una startup con cui crea il suo "KnoNap"

Danya Sherman, è una giovane donna divenuta imprenditrice di successo, che ha saputo rialzarsi dopo un terribile evento traumatico accaduto da giovanissima. Danya è vittima di stupro. E oggi è un esempio per tutti di resilienza e tenacia.

Nata nel 1997 negli Stati Uniti, dopo le scuole superiori si iscrive nel 2015 alla George Washington University, scegliendo di studiare relazioni internazionali. L’anno successivo, forte dei suoi primi successi accademici, Danya ha la possibilità di fare un’esperienza di formazione all’estero e vola così in Spagna. È proprio durante il periodo dello scambio universitario che, una sera, un suo conoscente le mette la droga dello stupro nel bicchiere e la violenta.

Lei rimane in stato di shock, torna negli Stati Uniti e ne parla con le sue amiche. Si rende conto che anche diverse di loro avevano subito il medesimo trattamento o altri tipi di molestie. Passa un anno e Sherman intanto collabora con Ong che si occupano di diritti umani e questioni legate al mondo femminile. Dall’inferno vissuto nasce però un profondo desiderio, quello di aiutare le altre donne a sentirsi meno sole e ad avere i giusti mezzi per potersi difendere da sole. L’idea della ragazza è quella di creare un prodotto che sia discreto e che i ristoranti e bar possano usare al posto dei normali tovaglioli.

Nasce così KnoNap, un fazzoletto usa e getta che possiede delle sostanze chimiche che, una volta saturate a contatto con il drink da analizzare, cambiano colore se rilevano stupefacenti. Bastano poche gocce del cocktail che si sta bevendo per scoprire la verità. Nel 2017, a soli vent’anni, ha fondato la startup che si occupa della creazione e del commercio di questa piccola ma innovativa arma di difesa. Il progetto riceve il sostegno di realtà come Kairos e Halcyon House e si aggiudica, da parte di questi ed altri enti, numerose borse di studio. Ciliegina sulla torta, la prestigiosa rivista Forbes inserisce la giovane tra i 30 migliori imprenditori sociali under 30.

Danya si è rialzata da una esperienza che, molto probabilmente, la segnerà a vita, trasformando il dolore derivato da quella terribile tragedia in benzina per combattere i soprusi. Il suo è uno ‘stupefacente’ esempio di imprenditoria femminile per cui tutti in questa società, inclusi gli uomini, dovrebbero lottare.