Croazia, tribunale di Zagabria: consentite le adozioni per le coppie omosessuali

Daniel Martinović, presidente dell’associazione croata Dugine boje (I colori dell’arcobaleno), ha parlato di una decisione di portata storica: "Implica che le coppie omosessuali possano sottoporsi al processo di valutazione della loro idoneità all’adozione”

Mladen Kozić ed il suo compagno, Ivo Šegota

Nel 2016, Mladen Kozić ed il suo compagno, Ivo Šegota, avevano visto la loro richiesta di adozione respinta per “mancanza di requisiti legali”. Avevano perciò denunciato l’accaduto in tribunale e non si erano arresi, avevano continuato a seguire il loro sogno di diventare genitori. 

Giunge oggi, a distanza di anni, il momento del riscatto per la coppia. Il Tribunale amministrativo di Zagabria ha infatti riconosciuto a tutte le unioni domestiche registrate la facoltà di esercitare il diritto a sottoporsi alla prova d’idoneità a diventare genitori adottivi

Il Parlamento croato ha legalizzato le unioni delle coppie dello stesso sesso nel 2014 ma finora, nonostante nel Paese ci siano circa un migliaio di minori senza famiglia, solo le coppie eterosessuali potevano adottare. Una legge croata del 2019 aveva già ampliato la possibilità di adottare anche alle persone single e alle coppie non sposate. E un’ulteriore apertura c’era stata l’anno scorso, quando i tribunali croati avevano stabilito la possibilità chiedere l’affido dei bimbi alle coppie dello stesso sesso.

Questa decisione, di portata storica, è simbolo di ricerca di una maggiore inclusione sociale degli appartenenti alla comunità LGBT. In questo modo, la Croazia va ad unirsi ai Paesi europei come Andorra, Austria , Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito che hanno aperto le adozioni alle coppie omosessuali.

In Italia la legge n. 184 del 1983 all’articolo 6, prevede che l’adozione piena è consentita solo ai coniugi uniti in matrimonio, che nell’ordinamento italiano è consentito solo a persone di sesso diverso.

Nuovi diritti sono stati riconosciuti alle coppie omosessuali con la Legge Cirinnà (2016), che ha istituito le unioni civili omosessuali equiparandole al matrimonio, escludendo tuttavia l’applicazione delle disposizioni contenute nella legge n. 184/1983 sull’adozione. La Corte di Cassazione ha, in più occasioni, legittimato la stepchild adoption nei casi in cui vi era la presenza di un genitore biologico. Ma manca ancora una norma che consenta l’adozione anche alle coppie omosessuali che non abbiano figli “naturali”.