Annibale Giannarelli, 73 anni: da emigrante in Australia a vincitore di “The Voice Senior”

“Il Gigante buono”, come lo ha soprannominato il popolo social, partì con la famiglia quando era un adolescente e ha lavorato a Melbourne per molti anni: "Sono una persona spontanea che vuole chiudere bene la sua carriera"

Una storia particolare la sua: classe 1948, con la famiglia emigrò in Australia quando era un adolescente. Ha lavorato per tanti anni a Melbourne e solo in un secondo tempo è tornato in Patria. Lui è Annibale Giannarelli, 73 anni di Sassalbo, frazione di Fivizzano Provincia di Massa e Carrara, vincitore di “The Voice Senior”, il talent riservato ai cantanti over condotto da Antonella Clerici su Raiuno: la seconda edizione dello show che mette in gara artisti non più giovanissimi ma che sanno ancora emozionare. La vittoria dell’ex emigrante ha mandato in visibilio i suoi tanti fan fivizzanesi e toscani, ma chiunque abbia chiuso la sua valigia per andare dall’altra parte del mondo in cerca di fortuna.

Annibale Giannarelli, 73 anni di Sassalbo, frazione di Fivizzano Provincia di Massa e Carrara, vincitore di “The Voice Senior“

Annibale Giannarelli, 73 anni di Sassalbo, frazione di Fivizzano Provincia di Massa e Carrara, vincitore di “The Voice Senior“

Chi è Annibale Giannarelli

Annibale Giannarelli, ha trionfato con il brano “Lo Chiamavano Trinità”. Ma “il Gigante buono”, come lo ha soprannominato il popolo social, non è un neofita della musica. In passato aveva già assaporato la notorietà grazie proprio al brano “Trinity” dello spaghetti western “Lo chiamavano Trinità” inserito tanti anni dopo nella colonna sonora del film “Django Unchained” di Quentin Tarantino. Giannarelli faceva parte del team di Gigi D’Alessio che, colpito dalla voce profonda e “country”, ha puntato su di lui con decisione fin dalle Blind Auditions.

Le lacrime

“Non ho parole, sono devastato dall’emozione, sono in un’altra dimensione, non riesco a ragionare. Grazie a tutti i fans per l’amore che mi avete mandato, il nostro pane è questo. Vi ringrazio con il cuore, l’anima e la mente” ha dichiarato Annibale tra le lacrime subito dopo la conquista del primo premio. Adesso avrà la possibilità di incidere un singolo con l’etichetta discografica Universal.

La vittoria

Annibale Giannarelli ha vinto la seconda edizione di “The Voice senior“, succedendo al grossetano Erminio Sinni di Gavorrano che si era imposto lo scorso anno. Il piazzamento tra i primi quattro di Walter Sterbini di San Giovanni Valdarno ha completato il trionfo del Granducato. Fivizzano in Lunigiana, il territorio dove il vincitore è nato, ha festeggiato a notte fonda il trionfo di Annibale protagonista di una storia di vita che è da copertina. A 73 anni si è rimesso in gioco dopo una carriera brillante. Ha scritto infatti tante colonne sonore di grandi film e tra questi “Lo chiamavano trinità“. Con la famiglia emigrò in Australia quando era un adolescente. Ha lavorato per tanti anni a Melbourne e in occasione di un concerto di Peppino Di Capri e Mina gli venne chiesto di fare da spalla a questi due miti della musica italiana.

Una storia particolare, quella di Annibale Giannarelli: classe 1948, con la famiglia emigrò in Australia quando era un adolescente

Una storia particolare, quella di Annibale Giannarelli: classe 1948, con la famiglia emigrò in Australia quando era un adolescente

La carriera

Una volta tornato in Italia nella sua Sassalbo, nel territorio di Fivizzano, Giannarelli proseguì la sua collaborazione con Peppino e poi iniziò a comporre appunto molte colonne sonore famose. E inevitabilmente nella finalissima del programma andata in onda venerdì sera su Raiuno con altissimi indici di ascolto, Giannarelli non poteva che proporre “Trinity“, dalla colonna sonora della celebre pellicola interpretata da Bud Spencer e Terence Hill. Alla proclamazione della vittoria da parte della conduttrice Antonella Clerici, Annibale è scoppiato in lacrime mentre in tutta la Lunigiana partiva la festa. “Sono una persona spontanea che vuole chiudere bene la sua carriera” aveva detto Giannarelli intraprendendo un’avventura a “The Voice senior” che è finita in un trionfo. Che fosse tra i favoriti lo si era capito quando all’inizio del programma conquistò tutti con la sua versione di “Just the way you are“ di Billy Joel. Un video che, su youtube, ha collezionato la bellezza di oltre 800mila visualizzazioni. Nell’ultima puntata la grande novità è stato il voto dei telespettatori. Nella prima manche a eliminazione i 12 concorrenti sono rimasti 4. Poi il poker rimasto in gara è stato giudicato dal televoto dopo una seconda esibizione.

Una storia particolare, quella di Annibale Giannarelli: classe 1948, con la famiglia emigrò in Australia quando era un adolescente

Una storia particolare, quella di Annibale Giannarelli: classe 1948, con la famiglia emigrò in Australia quando era un adolescente

E Giannarelli, oltre che i giudici, ha stregato anche il pubblico da casa.

Gli altri tre finalisti erano l’altro toscano Walter Sterbini, Marcella Di Pasquale di Chieti e Claudia Arvati vocalist di Mantova. Giannarelli, che il pubblico dei social ha ribattezzato il ‘gigante buono’ faceva parte del team di Gigi D’Alessio. «Non ho parole, sono devastato dall’emozione – ha commentato il vincitore – non riesco a ragionare. Grazie a tutti i fans per l’amore che mi avete trasmesso, il nostro pane è questo. Vi ringrazio con il cuore, l’anima e la mente». Adesso avrà la possibilità di incidere un singolo con l’etichetta discografica Universal.

Gli sfidanti

Bravissimo anche Walter Sterbini del team di Loredana Bertè che ha incantato con l’interpretazione di “Cambiare“ il successo del 1997 del compianto Alex Baroni. Terzo classificato e una performance ancora una volta magistrale. “Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei figli e Loredana Bertè – ha detto Walter , visibilmente emozionato – . Non sono abituato a questi palcoscenici. Tra l’altro è stata una settimana molto intensa e con gli altri concorrenti è nata una bella amicizia che andrà sicuramente avanti”.

In finale è arrivato anche Silvio Aloisio in arte Daniele Montenero che ha sostituito all’ultimo momento nella squadra di Orietta Berti la lucchese Cosetta Gigli, regina dell’operetta, che ha avuto l’Oscar della sfortuna. A causa di una caduta si è fratturata il femore e ha seguito la finale dall’ospedale.