Dallo spettacolo ai diritti civili: basta un gesto per ispirare il cambiamento. Un esempio? Il messaggio di Fedez dal palco del primo maggio

Non serve essere una celebrità per esprimere un'opinione condivisa. Ma la voce di un personaggio famoso risuona più forte e raggiunge milioni di individui, generando magari un cambiamento. Il discorso di Fedez è l'esempio che da 'grandi poteri' derivano grandi responsabilità

Le grandi rivoluzioni nella storia sono spesso state ispirate da un gesto. Gesti di disobbedienza, di denuncia, o di semplice manifestazione di un’idea. Gesti di persone comuni, ma anche di “celebrity” che ancora oggi possono fare la differenza. La cultura di un Paese non si cambia in pochi anni, servono decenni, e uno strumento di grande sostegno al cambiamento può venire dal mondo dello spettacolo, il mondo di Fedez, che negli ultimi giorni ha fatto parlare di sé per l’intenso discorso sui diritti civili il giorno del primo maggio.

Il cantante, dal palco del noto Concertone, ha denunciato casi locali (come quello che mi aveva riguardata in prima persona, raccontato sul Giorno) e casi nazionali. Pagine di cronaca politica tristi, scritte su giornali e dietro le cui pagine si consumavano drammi personali, oltre che istituzionali. Fedez ha una voce ascoltata da milioni di persone, specialmente giovanissimi. Il suo ‘potere’ è una responsabilità sociale che l’artista ha utilizzato nel modo più efficace possibile: far sapere al Paese che ognuno di noi può scegliere come comportarsi nei confronti di una minoranza o di un individuo.

Il suo messaggio si inserisce nel contesto del mondo dello spettacolo che è sempre più aperto verso i temi di diritti civili. Dai coming out nazionali più recenti (come quello di Gabriel Garko) alla transizione raccontata dall’attore Elliot Page o dall’atleta e personalità pubblica Caitlyn Jenner. Raccontare il processo di transizione di una persona attraverso i social network, un’intervista o un reality (come hanno fatto Page e Jenner), è il modo migliore per “normalizzare” una condizione vissuta da milioni di persone nel mondo. Molti anni fa ci aveva provato “True Life”, la docu-serie di MTV che andava a scavare nei contesti più profondi delle dinamiche sociali; non c’erano, però, personaggi famosi e questo aveva ridotto il documentario ad un fenomeno relativamente di nicchia.

La presa di posizione di celebrity locali ed internazionali sui temi dei diritti civili può veramente fare la differenza in Italia. La scienza dice che l’uomo è un mammifero guidato da spirito di imitazione, i proverbi dicono “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, ma la sostanza non cambia: siamo portati a prendere esempio da chi abbiamo intorno. Se chi abbiamo intorno è, inoltre, una persona che rispettiamo, il potere di insegnamento e di imitazione si amplifica ulteriormente. La storia insegna che le società non sempre hanno potuto accelerare verso il progresso: cicli di progresso e cicli di arretramento, nel campo delle libertà civili, si sono alternati in tutto il mondo. Per questo non dobbiamo sottovalutare i gesti, le azioni e i messaggi dei Fedez nel mondo: perché un messaggio di oggi potrà fungere da acceleratore di un cambiamento nel domani.