Danza e corpi in movimento, un video di denuncia per la giornata dei diritti dei migranti

Il progetto audio-visivo "Siamo tutti Migranti" del regista e coreografo Andrea Veneri sulla musica del duo napoletano KamAak per denunciare le morti in mare, più che raddoppiate nel corso dell'ultimo anno secondo l'Oim

In occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti, promossa dall’ Unicef il 18 dicembre, viene pubblicato il video di denuncia “Siamo tutti Migranti” del regista e coreografo Andrea Veneri sulla musica del duo napoletano KamAak. La messa in scena di corpi in movimento, caratterizzati da una gestualità frenetica e da movimenti isterici, restituisce l’immagine angosciosa e straziante di un dramma che attraversa la nostra quotidianità, quello dei migranti morti in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa. “Un dramma che non può e non deve lasciarci indifferenti”, scrivono gli autori. Il numero dei decessi dei migranti, specie quelli che attraversano il mare o conflitti violenti, è più che raddoppiato nel corso dell’ultimo anno. A renderlo noto l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), la quale ha invitato gli Stati interessati a prendere provvedimenti urgenti.

Un nuovo video-artistico e di denuncia che ha l’intento di veicolare un messaggio di umanità agli Stati Europei “e a tutti coloro che sono in qualsiasi modo coinvolti, ai quali si chiede di adoperarsi nella gestione dei flussi migratori facendo uso di sensibilità e umanità. Lo spostamento è difatti un gesto insito nella natura dell’uomo” scrivono gli autori “ed è dunque nostro dovere tutelarlo, come è nostro compito preservare il diritto alla vita di coloro che sono costretti, o per volontà, a migrare. È necessario garantire loro il diritto ad avere dei sogni e un futuro migliore”.